San Pietro Giuliano Eymard e Notre-Dame du Laus: il pellegrinaggio che cambiò la sua vita
L’amore di San Pietro Giuliano Eymard per l’Eucaristia è uno degli aspetti più conosciuti della sua spiritualità. Meno noto, ma altrettanto fondamentale, è il suo profondissimo legame con Notre-Dame du Laus, il celebre santuario mariano francese dove maturò la sua vocazione sacerdotale e imparò ad affidarsi completamente alla Vergine Maria.
Per il santo francese, il santuario di Laus non fu semplicemente un luogo di pellegrinaggio, ma una vera scuola di fede, di conversione e di discernimento.
L’amore per Maria fin dall’infanzia
Fin da bambino Pierre-Julien nutriva una tenera devozione verso la Beata Vergine Maria. Amava sostare in chiesa davanti al suo altare, inginocchiarsi in preghiera e recitare con fervore il Santo Rosario.
Nel suo cuore, però, cresceva un desiderio particolare: raggiungere Notre-Dame du Laus, dove la Vergine Maria era apparsa alla veggente Benoîte Rencurel il 29 settembre 1664, dando origine a uno dei più importanti santuari mariani della Francia.
Quel desiderio era così forte che il giovane Pierre-Julien insistette a lungo con la famiglia finché, all’età di appena dieci anni, ottenne finalmente il permesso di unirsi a un gruppo di pellegrini.
Il primo pellegrinaggio a Notre-Dame du Laus
Tra il villaggio di La Mure e Laus vi erano circa 30 km, un viaggio tutt’altro che semplice per un bambino.
La famiglia gli concesse non solo di partecipare al pellegrinaggio, ma anche di fermarsi una settimana presso il santuario.
Fu un’esperienza destinata a segnare tutta la sua esistenza. Anni dopo avrebbe ricordato quel momento con parole semplici ma profondissime:
“Fu lì che, per la prima volta, conobbi e amai Maria.” Questa frase racchiude il significato spirituale del suo pellegrinaggio: non si trattò soltanto di visitare un luogo santo, ma di incontrare realmente la Madre di Dio.
Notre-Dame du Laus e il discernimento della vocazione
Negli anni successivi Pierre-Julien sentì una continua attrazione verso Laus. Ogni volta che poteva vi ritornava per pregare e cercare luce.
In quel periodo il suo parroco nutriva dubbi riguardo alla sua vocazione sacerdotale e lo rimproverava severamente, invitandolo a non affrettare decisioni tanto importanti.
Il giovane, invece di scoraggiarsi, fece ciò che avrebbe caratterizzato tutta la sua vita spirituale: affidò ogni cosa alla Madonna.
Si recò nuovamente a Notre-Dame du Laus per chiedere consiglio e luce.
Durante quel pellegrinaggio si confessò con padre Touche, il quale, ascoltandolo attentamente, lo incoraggiò a seguire la chiamata al sacerdozio.
Quell’incontro rappresentò un momento decisivo nel suo cammino vocazionale.
“Se sono sacerdote, lo devo alla Beata Vergine”
Per tutta la vita San Pietro Giuliano Eymard conservò una gratitudine immensa verso la Madonna di Laus.
Arrivò ad affermare con convinzione:
“Oh sì, se sono sacerdote, lo devo alla Beata Vergine; senza di lei non avrei mai potuto superare gli ostacoli che si frapponevano ai miei progetti.”
Non attribuiva il merito alle proprie capacità, ma all’intercessione materna di Maria, che gli aveva ottenuto la grazia della perseveranza e della fiducia.
Le lacrime della conversione
Uno dei ricordi più intensi del santo riguarda il dono della contrizione ricevuto proprio nel santuario.
Raccontava infatti:
“La Vergine mi ha procurato una contrizione di lacrime. Da qui posso vedere la colonna contro la quale ho pianto tanto! Mi appoggio sempre ad essa quando torno a Laus.”
Queste parole mostrano come il santuario fosse diventato per lui un luogo di autentica conversione interiore.
Le lacrime versate davanti alla Madonna non erano segno di tristezza, ma della gioia di sentirsi perdonato e accolto dalla misericordia di Dio attraverso l’intercessione di Maria.
Una presenza materna sempre viva
La devozione di San Pietro Giuliano Eymard verso Notre-Dame du Laus rimase viva fino alla fine dei suoi giorni.
Durante una conversazione sul santuario, quasi dimenticando il luogo e il tempo in cui si trovava, esclamò spontaneamente:
“Ecco, quella è la Madre, la vedete!”
Subito dopo, rendendosi conto della propria emozione, si interruppe arrossendo.
Questo episodio rivela quanto fosse reale e viva la sua relazione con la Vergine Maria, percepita non come una figura lontana, ma come una madre presente, vicina e premurosa.
L’insegnamento spirituale di San Pietro Giuliano Eymard
La vita di San Pietro Giuliano Eymard ci ricorda che ogni autentica devozione mariana conduce sempre a Cristo.
L’amore per l’Eucaristia e quello per la Vergine Maria, nella sua esperienza, non furono mai separati. Maria lo guidò nel discernimento della vocazione, lo sostenne nelle difficoltà, gli ottenne la grazia della conversione e lo accompagnò fino alla piena maturità spirituale.
Anche oggi Notre-Dame du Laus continua a essere un luogo privilegiato di riconciliazione, di preghiera e di affidamento, dove molti pellegrini riscoprono la tenerezza materna di Maria e rinnovano il proprio cammino di fede.
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