DIGIUNARE E AMARE

Il digiuno attraverso piccoli passi possibili

Forse sei attratto dal digiuno: già ti immagini vestito di sacco ad emanare Luce. O forse invece non sei per niente attratto, perché ne hai già tante. Magari però vorresti esserlo perché, cavolo, la Madonna ce lo indica con forza da Medjugorje!

La verità è che non importa. Tanto, ispirati o meno, alle prese col digiuno ci schiantiamo tutti contro una realtà molto solida: vogliamo mangiare. Non c’è il trucco per digiunare senza fatica. Se ti immagini a vagare nel deserto con la lingua gonfia, non hai scampo. Hai ragione: è proprio andare contro se stessi.

Il primo passo per digiunare

A dire il vero un modo per digiunare c’è. Fai il primo passo. Puoi avere tanti motivi per iniziare, ma tutto si gioca nella decisione di muovere il primo passo. Una volta sentito il terreno solido sotto i piedi potrai muovere il successivo. Maria non ha intimato di recitare subito tutti i misteri del Rosario tutti i giorni. Prima bisogna ricordarsi come si fa, poi diciamo qualche Pater-Ave-Gloria, dopo un po’ di tempo riusciremo a pregare una corona intera… ed eccoci arrivati.

Lo stesso vale per il digiuno. Scegliamo un giorno della settimana: potrebbe essere il venerdì o il mercoledì. Iniziamo a rinunciare a qualcosa. Riduciamo le quantità se siamo abituati a mangiare tanto. Il prossimo passo potrebbe consistere  nel rinunciare allo spuntino di metà mattinata, oppure alla merenda. Di settimana in settimana ci accorgeremo che non è così terribile: si può fare. Forse sei pronto per fare un pasto intero a pane e acqua. Possiamo tranquillizzarci: il digiuno è una cosa molto pratica, normale, quotidiana.

Digiuno: ogni passo una scoperta

Non sappiamo di preciso a cosa ci porterà questo percorso. L’unico modo per scoprirlo è fare il primo passo. La prima scoperta è che il digiuno non è un altro modo per complicarsi la vita: è la strada verso la semplificazione, verso l’essenziale.

Il digiuno è il modo che ci hanno insegnato i nostri Padri per spogliarci dai nostri attaccamenti. È un cammino di desquamazione, di guarigione e di liberazione. È un allenamento nella lotta alle tentazioni. Ad ogni passo toglieremo un pezzo di corazza, un’incrostazione e vedremo cosa c’è sotto… Può succedere di arretrare o di perdere equilibrio, ma non deve spaventarci: fa parte del processo.

Siamo pronti per fare il primo passo? Decidiamo, facciamo un bel respiro e non dimentichiamoci di chiedere allo Spirito Santo di patrocinare il nostro tentativo.

I primi passi mossi su di un cammino di conversione sono sempre difficili, faticosi e sembrava di non fare molta strada. Ma mettendo un piede avanti all’altro, arriva il momento -a Dio piacendo- in cui le tentazioni sono “come una mosca sulla groppa di un cavallo in corsa”.

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