RIFLESSI DI LUCE

Dall’umile e semplice si di Maria noi siamo stati redenti

Tutto è iniziato da quel SI della Vergine Santa. Una semplicissima parola; SI. Da quel momento noi siamo stati redenti, perché quella parola ha messo in moto il grande piano salvifico.

Nel Vangelo di Luca leggiamo che l’Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, ad una Vergine promessa spo­sa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La Vergine si chia­mava Maria. Entrando da lei, disse: Ti saluto, o piena di grazia! Il signore è con te… (Luca: 1-36 ).

Nazareth era un piccolo villaggio, povero senza niente, eppure carissimi amici, Gli occhi dell’Onnipotente si fermarono proprio lì e volle che la Santissima Vergine venisse da quel paesino piccolo e dimenticato dal mondo. Cosa possiamo dedurre? Che Dio ama l’umiltà, la semplicità, la piccolezza; perchè chi non si fa piccolo non entra nel regno dei cieli.

Era compiuto il tempo predetto dal Profeta Daniele e si aspettava in Israe­le la venuta del promesso Messia.
Maria conosceva le Sacre Scritture e non immaginava che sarebbe stata scelta proprio lei ad essere la Madre del Redentore. Lei la perfetta, la tutta santa, era così umile da non sentire nemmeno minimamente di essere la Prescelta, la Vergine predetta dalle Sacre Scritture. Siamo stati redenti grazie alla sua immensa umiltà.

Maria apparteneva al popolo di Israele ed era discendente di Davide, Profeta e re d’Israele. Giuseppe era già suo sposo, ma secondo la legge giudaica dopo lo sposalizio, almeno per sei mesi, non era permessa  la convivenza. Ma non solo Maria ma anche Giuseppe ave­vano offerta a Dio la propria vergi­nità.

L’annunzio dell’Angelo avvenne nel tempo della legale separazione. Maria abitava a Nazareth; però e­ra nata a Gerusalemme. Se ne ha una prova storica.
A Gerusalemme è tanto onorato ed è meta dei pellegrini il Santuario della Natività di Maria Vergine. Vi è innalza­ta una grande Chiesa. affidata ai Pa­dri Bianchi; è dedicata a Sant’Anna. Dal mezzo della navata meridionale si discende nella cripta, dove è venerata la nascita della Madonna.
Questo sacro luogo dista pochi cen­tinaia di metri dall’antico Pretorio di Pilato e dalla cinta delle mura.
Una delle tante Porte di Gerusalem­me e precisamente la più vicina al San­tuario, è chiamata « Porta di Maria.
Vicino al Santuario della Natività di Maria ci sono i ruderi della celebre Piscina Probatica, dove Gesù guarì il paralitico da trentotto anni infermo.
Non si sa a quale età la Vergine Maria abbia lasciata Gerusalemme per stabilirsi a Nazareth.

La Madonna quindi era una giovanetta che viveva nel completo nascondimento, nella sua piccola e umile casa di Nazareth dove le giornate scorrevano tra preghiera e lavoro. E’ qui carissimi amici che nasce la vita per la nostra anima. Qui è avvenuta la primavera del nostro spirito, perché è qui che siamo stati redenti.

Onoriamo Maria, impariamo a saper dire grazie ogni giorno per aver detto Si, avvenga di Me secondo la tua parola.

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