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Mario D’Ignazio falso veggente e scomunicato

Mario D’Ignazio falso veggente e falso mistico

Tutte le apparizioni devono essere sottoposte al giudizio della Chiesa. In caso contrario subentra il peccato di superbia e il peccato di superbia è senz’altro opera del diavolo.

Mario D’Ignazio falso veggente di Brindisi rientra in questa categoria. Le sue apparizioni sono false. Lo ha dichiarato non solo il Vescovo ma anche la Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel seguente link si leggono le motivazioni su Mario D’Ignazio falso veggente.

Anche i due video sono rivelatori dell’inganno. Nel primo lo pseudo veggente parla male di tutti coloro che non credono alle apparizioni. Ma questa è una eresia. Non è infatti obbligatorio credere alle apparizioni, neppure a quelle riconosciute dalla Chiesa. Quindi Mario D’Ignazio falso veggente lo è senz’altro. Basterebbero solo le dichiarazioni del video a sottolinearlo.

E nel video si vede bene quando Mario mette la mano in tasca e tira fuori l’ostia

Nel secondo video (quello in basso) si vede invece la manipolazione dell’ostia. Mentre si avvicina per avere la pseudo apparizione, tira fuori l’ostia dalla tasca.

Ma anche se i prodigi avvenissero realmente è importante sapere che anche satana può operare prodigi per trarre in inganno. Satana può far piangere statue, può far trasudare olio dalle statue, può fare mille altri “spettacoli” per allontanarci dalla Chiesa. Tutti questi “trucchetti” da prestigiatore, hanno allontanato i fedeli dall’Eucaristia. Coloro che, in disobbedienza alla Chiesa gerarchica (Roma), continuano a seguire Mario D’Ignazio, incorrono nell’interdizione che, in parole povere, vuol dire scomunica. D’altra parte è la stessa sorte dello pseudo veggente.

Le vere apparizioni non separano mai dalla Chiesa di Roma, non emettono sentenze di scomunica a chi non crede alle apparizioni e mai istigano alla disobbedienza.

Prendiamo atto che da sempre ci sono state apparizioni vere e apparizioni false e che il discernimento spetta alla Chiesa, a noi invece tocca l’obbedienza. Presumere di sapere meglio della Chiesa la verità, significa peccare di superbia e orgoglio. Lo stesso peccato che portò Lucifero all’inferno.

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