La mamma di Carlo Acutis: le testimonianze arrivano quasi quotidianamente
A un anno dalla canonizzazione di Carlo Acutis da parte di Papa Leone XIV, sua madre, Antonia Salzano, riflette sull’impatto della sua santificazione e sulle testimonianze ricevute.
rmai Carlo Acutis non ha certo bisogno di presentazioni. Il 7 settembre 2025, Papa Leone XIV lo ha canonizzato insieme a Pier Giorgio Frassati. La cerimonia, inizialmente prevista per qualche mese prima, era stata rinviata in seguito alla morte di Papa Francesco. Questa canonizzazione era attesissima da molti fedeli in tutto il mondo.
Da allora, i progetti, le chiese, le cappelle, i centri giovanili e le scuole che portano il suo nome continuano a moltiplicarsi, insieme alle iniziative a sostegno delle persone bisognose. Ma soprattutto, continuano ad affluire testimonianze di conversioni e guarigioni attribuite all’intercessione del giovane santo italiano, come sottolinea sua madre, Antonia Salzano.
Riconoscimento ufficiale
È trascorso un anno dalla canonizzazione di Carlo. Cosa è cambiato da quel giorno per te, tuo marito e i vostri due figli?
Antonia Salzano: Ci consola il fatto che la Chiesa, che per noi è ovviamente molto importante, abbia riconosciuto ufficialmente la sua santità. In un certo senso, attraverso la canonizzazione, la Chiesa si impegna in modo soprannaturale affermando che Carlo è in cielo. Questo è precisamente il significato della canonizzazione. Ma a parte questo, in realtà non è cambiato nulla.
Dalla morte di Carlo, abbiamo ricevuto molti segni, così come testimonianze di miracoli e conversioni. Per noi, l’unica cosa che è cambiata è che la Chiesa ha ufficialmente dichiarato la sua approvazione confermando la santità di Carlo. Per noi era importante. Ma per noi, Carlo era già un santo.
Un culmine gioioso
Quando pensi al giorno della canonizzazione, qual è il primo ricordo che ti viene in mente?
Antonia: Diciamo che la storia è stata piuttosto movimentata. La canonizzazione di Carlo avrebbe dovuto svolgersi durante il Giubileo dei Giovani. Poi Papa Francesco è morto e alla fine non è stato possibile celebrarla in quella data. Eravamo molto dispiaciuti per le migliaia di giovani che erano venuti a Roma per la canonizzazione di Carlo.
Finalmente è arrivata la nuova data, il 7 settembre, ed è stato un sollievo per noi. Considero questa canonizzazione il culmine di un cammino molto impegnativo, ma anche l’inizio di un periodo ricco di frutti: molti miracoli, molte conversioni e tanta luce portata alle persone in tutto il mondo.
Il giorno della canonizzazione, il momento più emozionante è stato quando Papa Leone XIV ha proclamato Carlo santo. Eravamo felicissimi. Eravamo anche entusiasti di vedere Carlo canonizzato insieme a Pier Giorgio Frassati, una figura che amiamo moltissimo e che ci è particolarmente cara.
Una vita eucaristica condivisa
Tuo figlio Carlo conosceva Pier Giorgio Frassati?
Antonia: Sì, Carlo lo conosceva. Era una figura molto importante per lui, perché Pier Giorgio era uno dei giovani santi che lo ispiravano. Era un santo profondamente eucaristico. Carlo iniziò ad andare a Messa tutti i giorni e a praticare l’adorazione eucaristica.
Per me, Pier Giorgio è un po’ come il fratello maggiore di Carlo. Aveva un grande amore per i bisognosi; era in un certo senso un apostolo. Come Carlo, parlava ai giovani. Non credo sia una coincidenza che queste due figure siano state canonizzate insieme. Vedo Pier Giorgio come una sorta di specchio di Carlo.
Ciò che li unisce più profondamente, credo, è la loro intensa vita eucaristica, in particolare l’adorazione. L’Eucaristia è il sacramento dell’amore. È il sacramento che ci aiuta a crescere nell’amore e ad amare Dio sopra ogni cosa, così come il prossimo come noi stessi.
Una fede più matura
Secondo te, quali sono i frutti più belli che la canonizzazione di Carlo ha prodotto durante questo primo anno?
Antonia: Continuiamo a ricevere testimonianze di miracoli, guarigioni e conversioni quasi ogni giorno, proprio come prima. Questo movimento è ancora forte, come lo è stato fin dal giorno del suo funerale. Da quel giorno in poi, abbiamo ricevuto testimonianze di grazie attribuite alla sua intercessione. Ma soprattutto, Carlo è uno strumento che Dio usa per guidarci verso una spiritualità più matura nella nostra vita quotidiana.
Credo che Carlo abbia fatto rivivere una fede più matura e vissuta consapevolmente in molti giovani, così come in adulti, sacerdoti, seminaristi e suore. Questo è certamente il suo grande merito. Tutto ciò che ha fatto, lo ha fatto per Gesù e con Gesù. Ha vissuto la profonda unione con Dio alla quale tutti i cristiani sono chiamati.
La santità della giovinezza
Dopo la canonizzazione di Carlo, sono state aperte diverse cause di canonizzazione per giovani vissuti all’incirca nello stesso periodo e morti con una reputazione di santità, come Marco Gallo e Pedro Ballester. Perché, secondo te, la Chiesa mostra questo crescente interesse per la santità dei giovani?
Antonia: In passato, la Chiesa era restia nei confronti dei giovani. Praticamente c’erano solo martiri. Poi le cose hanno cominciato a cambiare con i pastorelli di Fatima. La gente ha capito che la santità era possibile anche fin dalla più tenera età.
Ma i giovani santi sono sempre esistiti. Semplicemente, la Chiesa è diventata più aperta al loro riconoscimento e sono emerse nuove cause. Possono certamente aiutare i giovani, come la causa della Beata Chiara Luce Badano. Ci sono anche molti esempi di giovani suore, sacerdoti e seminaristi che sono morti con una reputazione di santità.
Alcune cause di canonizzazione progrediscono, mentre altre restano in sospeso. Tuttavia, queste persone restano splendidi esempi, a prescindere dal loro riconoscimento ufficiale. In un mondo in cui i giovani a volte si smarriscono e la fede vacilla, è chiaro che queste persone – canonizzate o meno – sono fiori che il Signore pone sul nostro cammino. Ci mostrano che esistono altri modi di vivere la nostra vita. È possibile fare del bene anche da giovani, vivendo nella luce di Dio.
Vuoi partecipare ai nostri pellegrinaggi?
Unisciti a noi, saremo felici di condividere con te questa bellissima esperienza spirituale a Medjugorje. Richiedi informazioni gratuitamente, compilando il seguente modulo sottostante, scegliendo anche una data per te più indicata.
Scopri le date dei nostri prossimi pellegrinaggi a Medjugorje
Scopri di più da Annalisa Colzi Pellegrinaggi
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


