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Istruzioni sull’Eucaristia per sacerdoti e fedeli

Istruzioni sull’Eucaristia da osservare

Ebbene sì, vi sono anche Istruzioni sull’Eucaristia perché quando si tratta del Corpo e Sangue di Gesù occorre accostarsi alla Sacra Mensa con timore e tremore. Capita invece di assistere ad atteggiamenti non proprio ortodossi durante la distribuzione dell’Eucaristia sia da parte del sacerdote che del fedele. Ecco perché nel 2004 la Congregazione per il Culto Divino ha emanato una direttiva “su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia”.

Consiglio a tutti di leggerlo e farlo leggere integralmente. Scorrendo tali Istruzioni mi sono resa conto che anche io ho fatto degli sbagli durante la Liturgia Eucaristica ed ecco perché è importante divulgare questo testo dal titolo “Redemptionis Sacramentum”.

Come si deve ricevere l’Eucaristia

  1. I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi. Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza.
  2. Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca, se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli”.

Non è consentito ai fedeli di prendere da sé l’Eucaristia

Mi sembra molto importante sottolineare che non è consentito ai fedeli di prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano la sacra ostia o il sacro calice. Le istruzioni sull’Eucaristia sottolinea anche che “va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione”.

“Non si permetta al comunicando di intingere da sé l’ostia nel calice…”. Eppure, con i miei occhi, ho visto far prendere l’ostia consacrata direttamente dal fedele e poi intingerla da solo nel calice. La Congregazione per il Culto Divino è chiaro: “Non si può fare, è un abuso” e tale abuso deve essere segnalato all’Autorità competente: “Ogni cattolico, sia Sacerdote sia Diacono sia fedele laico, ha il diritto di sporgere querela su un abuso liturgico presso il Vescovo diocesano” e aggiunge l’Istruzioni sull’Eucaristia che se il Vescovo non prende provvedimenti è possibile rivolgersi direttamente alla Sede Apostolica.

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