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Don Michele Barone, le Iene e i veri esorcisti

Aggiornamento del 6 maggio 2019 sul caso don Michele Barone:

La Diocesi di Aversa, comunica che, con Decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede (Prot. N. 143/2018), il Santo Padre Francesco, ai sensi dell’Art. 21 § 2, 2° SST, con suprema e inappellabile decisione, ha decretato la dimissione dallo stato clericale del Rev. Michele Barone, di questa Diocesi di Aversa e membro dell’Associazione “Piccola Casetta di Nazareth”.

Il Decreto è stato notificato all’interessato, che, per la dimissione dallo stato clericale, non potrà più esercitare il ministero sacerdotale ed è dispensato dagli obblighi e dagli oneri derivanti dalla Sacra Ordinazione.

La Chiesa, anche quando applica la legge canonica nella sua legittima severità, ha come fine la salvezza delle anime, rimane in preghiera continuando a sostenere con fraterna carità quanti sono nella sofferenza.

Cosa significa?

Il sacerdote don Michele Barone passa a Michele Barone, senza don… in pratica non potrà dire messa, non potrà più confessare… è un laicale in tutti gli effetti.

Papa Francesco personalmente ha voluto intervenire sulla vicenda Michele Barone, proprio per salvaguardare le persone che sono state coinvolte da tale violenza.

I veri esorcisti sono molto prudenti

Si fa un gran parlare in questi giorni del servizio delle Iene andato in onda il 14 febbraio 2018 in cui il sacerdote don Michele Barone, della Diocesi di Aversa, compie esorcismi su una bambina di 13 anni. Nel servizio delle Iene viene fuori l’ingenuità e l’inesperienza sia del sacerdote che dei genitori della ragazzina. Prima di analizzare i fatti leggiamo cosa scrivono i veri esorcisti, in un comunicato stampa: “Precisiamo che il sacerdote don Michele Barone non è mai stato istituito esorcista da alcun Vescovo diocesano. (…) Ribadiamo altresì che l’Associazione Internazionale Esorcisti esorta vivamente i sacerdoti esorcisti ad attenersi rigorosamente alle norme e alla prassi che la Chiesa indica nei Praenotanda del Rito degli Esorcismi, riprovando e prendendo decisamente le distanze da tutto ciò che da esse si discosta.
Invitiamo infine tutti i fedeli che ritenessero di dover ricorrere al ministero di un esorcista di non affidarsi ciecamente ad alcun sacerdote, senza avere prima la certezza che è stato legittimamente deputato dal proprio Vescovo a questo ministero. Tale certezza è facilmente raggiungibile se ci si informa direttamente presso la Curia Diocesana”.

L’esorcismo fai da te non funziona

Ci vuole esperienza, prudenza e, soprattutto, il mandato del Vescovo per praticare un esorcismo su una persona. Don Michele Barone non aveva niente di tutto questo. Non ha esperienza come si è visto attraverso il filmato. I veri esorcisti, infatti, non si pronunciano mai in maniera immediata su una eventuale possessione senza prima aver approfondito il caso. Don Michele Barone, invece, ha sentenziato una possessione sulla ragazzina appena l’ha vista. Non solo, ha mancato di prudenza quando ha accusato la sorella della tredicenne, dicendole che la possessione era stata causata dalla sua omosessualità. Infine, don Michele, non aveva il mandato per fare esorcismi ed era stato già richiamato dal suo Vescovo:

“Il summenzionato Sacerdote, dopo numerosi inviti e richiami personalmente condotti, in data 19 dicembre dell’anno 2017, alla presenza di altri sacerdoti della Diocesi è stato ammonito canonicamente, e gli è stato proibito di praticare preghiere di guarigione e di esorcismi e, contemporaneamente, è stato invitato a ravvedersi da tali comportamenti e a intraprendere un serio cammino di revisione”. Qui potete leggere l’intero comunicato .

San Michele non fa il dietista dei posseduti

Quando si tocca il potere delle tenebre senza prudenza si può facilmente cadere nella trappola del maligno. E il maligno si prende gioco dell’imprudente come è accaduto a don Michele Barone quando ha affermato che San Michele sarebbe dentro il corpo della ragazzina di 13 anni a combattere con il maligno e che addirittura l’Arcangelo direbbe cosa deve mangiare la tredicenne. Ma leggiamo le parole surreali di don Michele:

“San Michele viene in due modi, o viene che parla lui, oppure quando vuole fare un discorso lungo ti scrive. Perché scrivendoti non affatica lei”. Alla domanda se è San Michele a dire che cosa può mangiare la ragazzina che lui sta esorcizzando, risponde: “Sì, è San Michele a dirlo. Per adesso deve mangiare solo latte e biscotti. Sempre San Michele ci dice due tazze, una tazza e mezza, più biscotti, meno biscotti.  Pensa, che quel demonio che ha tua sorella è un demonio che fino ad oggi non è mai stato sconfitto”. Parole surreali che i veri esorcisti non direbbero mai.

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