RIFLESSI DI LUCE

Don Bosco e il misterioso sogno delle due colonne, quali profezie?

Il sogno cosiddetto delle “due colonne” è una delle più importanti profezie del grande San Giovanni Bosco e uno dei più famosi sogni del Santo di Torino (vedi: Memorie biografiche di San Giovanni Bosco, Vol. VII, Capitolo 18, pp. 169-172).

Nel corso del tempo questo sogno, e per la sua natura simbolica e per il suo contenuto particolarmente stimolante, è andato soggetto a diversi tentativi di spiegazione. Cosa dire e cosa pensare a riguardo? Il sogno presenta, senz’altro, una chiave immediata di lettura: esso tratta della guerra che in questi ultimi secoli è stata scatenata contro la Chiesa perché sia distrutta.

È impressionante il dispiegamento di mezzi dei nemici di Cristo e l’odio distruttore che li anima. Sullo sfondo si intravede la ferocia del drago che, dopo aver tentato di ghermire il Bambino, insegue la Donna ovunque tenti di rifugiarsi.

Le due colonne verso le quali il nocchiero celeste guida la Chiesa hanno due segni inequivocabili: sulla prima vi è una statua della Vergine Immacolata con l’iscrizione: Auxilium christianorum (aiuto dei cristiani). Salus credentium sull’altra (salvezza dei credenti), molto più alta e grossa, c’è un’Ostia e sotto un cartello con le parole: Salus credentium.

Tutto ciò possiede un profondo significato: le armi invincibili di cui la Chiesa dispone per la grande battaglia furono, sono e sempre saranno la devozione alla Santa Vergine e l’Eucaristia. Ma, in una prospettiva profetica, possiamo anche rinvenire, nel simbolismo delle due colonne, una lettura più profonda ed avvincente. Questi, così, sarebbero non solo i mezzi della vittoria nel tempo della prova per la Chiesa, ma anche le dimensioni fondamentali del Trionfo venturo: regno di Maria Immacolata, regno di Gesù Eucaristico!

In ogni caso è certo che prima del Trionfo, come ben indicato nel sogno profetico, vi sarà un terribile scontro tra le forze del bene e quelle del Male che utilizzeranno tutte le loro armi e si serviranno di ogni astuzia e tranello per sommergere la Chiesa e i suoi figli fedeli nei flutti della tempesta, per farla crollare sotto i colpi ripetutamente sferrati.

Questa è, del resto, l’interpretazione dello stesso don Bosco che così commenta nelle sue Memorie autobiografiche: « Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la chiesa. Quello che finora fu, è quasi nulla rispetto a ciò che deve accadere. I suoi nemici sono raffigurati nelle navi che tentano di affondare, se loro riuscisse, la nave principale.

Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio! Devozione a Maria SS., frequenza alla Comunione, adoperando ogni modo e facendo del nostro meglio per praticarli e farli praticare dovunque e da tutti».

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