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Agli sputasentenze sul Sinodo chiedo: “Quali metodi usate per non avere figli?”

Il Sinodo si è appena concluso e, come prevedibile, i detrattori di papa Francesco sono partiti all’attacco. Un “attacco” legato a vaghe idee soggettive. Quando si è prevenuti non c’è niente e nessuno che possa farti cambiare idea. Il discernimento, in questi casi, va’ a farsi friggere e la persona è ormai bollata. Il Problema è che in questo caso la persona “bollata” è nientepopodimeno che il Papa, cioé colui a cui Gesù ha detto: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno”.

Vi confesso che questa divisione tra cattolici mi rende molto triste. Una guerra, da parte di alcuni “conservatori”, inutile. Una guerra legata a profezie, apparizioni, messaggi di dubbia provenienza o all’idea che oramai alcuni (anche sacerdoti) si sono fatti del Papa reggente. L’idea che il Papa desideri distruggere la Chiesa Cattolica.

E così si inventano pensieri e parole che il papa non ha mai detto, ma che i detentori della verità leggono fra le righe (sic!). Esattamente come fanno i giornalisti di tutto il mondo per vendere giornali, sparano titoli a caso o ad effetto. Leggiamone alcuni:

Comunione ai divorziati, il sì passa con un voto di scarto   (Corriere della Sera)

Sinodo, la comunione ai divorziati risposati passa per un solo voto (L’Huffington Post)

Sinodo, la comunione ai divorziati risposati passa per soli due voti (Il Fatto Quotidiano)

Sinodo, ostia a divorziati passa con 1 voto di scarto (Ansa)

Mi fermo qui, ma potrei continuare per una pagina intera con gli stessi titoloni. Ovviamente gran parte del popolo, letto il titolo passa al commento: “Il Papa ha detto che i divorziati risposati possono fare la comunione”. Il problema è che questo ragionamento non lo fa solo il popolo poco dedito alla lettura ma anche coloro che dovrebbero istruire il popolo di Dio. E così, nascono le fazioni.

Occorre leggere tutta la fase conclusiva dei lavori dove, fra le tante altre cose interessanti, non si accenna minimamente alla comunione ai divorziati risposati, ma si parla di: “Integrazione nelle comunità cristiane nei diversi modi possibili, evitando ogni occasione di scandalo (84). E quindi, proseguono i tre capitoli (84, 85, 86); occorre valutare e seguire i singoli casi senza dare occasione di scandalo. A me, povera ignorante, mi sembra una cosa normale, cattolica, misericordiosa.

Per quanto riguarda gli omosessuali non è passato nessun pensiero diverso da quello scritto nel Catechismo.

Sottolineo, inoltre, che questo documento non ha nessuna validità ma sarà il Papa, il prossimo ottobre, a definire la questione.

Infine una domanda che rivolgo a tutti gli strenui difensori della fede cattolica, con la speranza che mi rispondiate. “Visto che nel matrimonio occorre essere aperti alla vita, quali metodi usate per non avere bambini?”.

La domanda non è provocatoria ma la constatazione di un fatto e questo fatto riguarda la natalità che, anche fra coppie ultra cattoliche, è in deficit. Mi chiedo allora se queste coppie che sputano sul Papa utilizzino solo i metodi naturali, e cioé i soli metodi permessi dalla Chiesa.

Aspetto risposte.

Annalisa Colzi

Per leggere tutta la relazione finale: http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2015/10/24/0816/01825.html

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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