Una suora ferma un’aggressione a Roma
Una suora, precisamente Suor Emilia Jitaru non è stata solo una giocatrice di football professionista, ora può aggiungere anche quella di controllore del traffico alla sua lista di competenze!
Indice
Una suora super
Non capita tutti i giorni di vedere una suora gestire un ingorgo stradale, e farlo con un grande sorriso. Ma suor Emilia Jitaru , una suora orsolina di Lecce, è diventata virale dopo essere entrata in un trafficato incrocio romano e aver allegramente diretto il traffico per districare un ingorgo.
Il video della scena mostra la suora, con il suo saio nero (e un paio di scarpe da ginnastica dai colori vivaci), che agita le braccia con sicurezza per guidare auto e un autobus in panne fuori da un ingorgo nei pressi di San Giovanni in Laterano. Non c’era nessun agente di polizia in vista, quindi questa suora energica ha semplicemente fatto ciò che andava fatto, con grande gioia degli astanti.
Un automobilista divertito ha addirittura gridato “Grazie al Signore! “ dal finestrino mentre la situazione si distendeva, come riportato dal Roma Corriere. In una città tristemente nota per il traffico caotico, il piccolo gesto di servizio di Suor Emilia Jitaru è sembrato quasi miracoloso.
Dal campo da calcio alla strada cittadina
È interessante notare che suor Emilia Jitaru non è sempre stata in convento: una volta era sul campo. Infatti, prima di dedicare la sua vita a Gesù, l’ex nazionale rumena di 56 anni ha persino giocato per la nazionale femminile di calcio del suo paese.
In seguito divenne nota come “l’attaccante più letale della nazionale di calcio delle suore italiane”. Chi la conosce dice che ha sempre avuto uno spirito competitivo e un cuore per gli altri. Ora, come suora, incanala la stessa passione nel servizio alla sua comunità. Quando il filmato del suo turno improvvisato di turno al volante è diventato virale, ha conquistato i cuori di tutto il mondo.
Il video mostra la religiosa fuori dal cancello di una scuola a Roma, mentre orchestra con eleganza il traffico anziché segnare gol. Il suo rapido intervento ha liberato un ingorgo nei pressi del Colosseo in pochi minuti, dimostrando che abitudini e situazioni di traffico intenso possono mescolarsi quando il movente è l’amore.
È importante sottolineare che la motivazione di suor Emilia Jitaru non era la fama o l’emozione, ma il dovere di fede.
“L’ho fatto perché la mia coscienza mi diceva che c’era del bene da fare”, ha detto al Times.
Vedendo gli automobilisti suonare il clacson e i bambini che aspettavano, si sentì in dovere di aiutare.”Essendo una suora, ha suscitato un certo scalpore”, ha aggiunto modestamente, sorpresa che un semplice atto di gentilezza da parte di una donna in abito religioso potesse avere così tanta risonanza. Eppure è proprio quella testimonianza pubblica – una suora in abito religioso, che gioiosamente prestava servizio per strada – a colpire nel segno. La sua fede visibile ha trasformato un normale ingorgo stradale in un palcoscenico di bontà. Come ha ironizzato un passante, solo Dio (o in questo caso, un servitore di Dio in scarpe da ginnastica) poteva risolvere un ingorgo stradale a Roma!
Fede, gioia e testimonianza pubblica
Ciò che è davvero stimolante è quanto la fede di Suor Emilia Jitaru sia visibile nelle sue azioni. Indossa il suo abito non solo come un’uniforme, ma come un segno di speranza. Raggiungendo quel bivio, ha dimostrato che il suo amore cristiano non si limita alle cappelle o alle aule scolastiche , ma si riversa nelle strade, ovunque le persone abbiano bisogno di aiuto.
Chi conosceva Suor Emilia Jitaru a Lecce non si sorprendeva del suo eroismo. Ogni giorno di scuola, la si può trovare ai cancelli della scuola delle Orsoline dove presta servizio, sorridente e che accompagna i bambini in tutta sicurezza attraverso la strada. È un’umile routine di amore protettivo che porta avanti da anni. Questa volta, il suo gesto di guidare degli stranieri a Roma ha fatto notizia, ma ai suoi occhi non era nulla di straordinario. Era semplicemente dovere e compassione.
“C’è bisogno di senso civico: dovremmo tutti, come cittadini, cercare di risolvere i problemi senza urlare o imprecare”, ha spiegato la suora quando le è stato chiesto dell’episodio. Invece di perdere la pazienza, ha persino concesso il beneficio del dubbio all’autista distratto: “Anche chi ha parcheggiato male avrebbe potuto avere un’emergenza”.
Tali parole dimostrano la profonda misericordia e la lucidità che scaturiscono dalla sua fede.
Gli osservatori hanno notato con quanta gioia Suor Emilia Jitaru affrontasse il compito. I testimoni la descrivevano mentre dirigeva il traffico con l’entusiasmo di un’allenatrice e la gentilezza di un’assistente. In effetti, il suo passato sportivo e il suo presente religioso sembravano convergere: si potrebbe dire che quel giorno abbia ignorato la frustrazione e segnato un gol per civiltà.
Vivendo pubblicamente la sua vocazione – abito e tutto – in mezzo a una strada affollata, divenne un faro di buona volontà. In un mondo in cui la religione è spesso relegata alla sfera privata, la presenza aperta di questa suora ricordava a tutti che la fede può essere una forza vibrante e positiva nella vita pubblica. Il suo coraggio di essere una “testimone pubblica” in modo semplice e amorevole evangelizzava senza una sola parola.
Le suore non scherzano: quando vedono un bisogno, si precipitano ad aiutare, confidando nella provvidenza di Dio.
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