Annalisa Colzi
famiglie con bambini

Il futuro appartiene alle persone con bambini

Arcivescovo Chaput: “il futuro appartiene alle persone con bambini, non alle persone con cose”

L’arcivescovo Charles Chaput, ha fornito un’analisi scottante riguardo i problemi a cui fa fronte il mondo occidentale e ha incoraggiato i Cattolici a cercare di ripristinare la cultura del matrimonio, dell’avere bambini e del crescerli nella Fede.

Parlando alla conferenza dell’Institute di Napa, Chaput si è lamentato dell’attuale crisi culturale negli Stati Uniti.

La natura e l’andatura dei cambiamenti nella nostra cultura, oggi, non ha precedenti. Sono straordinariamente veloci e continuano ad accelerare”, ha osservato Chaput.

Tali cambiamenti sono davvero delle “trasformazioni nella nostra filosofia giuridica; nei nostri costumi sessuali, nella nostra demografia, nella pedagogia, nell’economia e nella tecnologia”, ha affermato.

La pillola per il controllo delle nascite e la separazione del sesso dalla procreazione, hanno alterato il significato fondamentale del sesso. L’attivismo dei “matrimoni” con lo stesso sesso, si è spostato dalla richiesta non solo di accettazione ma di approvazione”, ha affermato Chaput.

Oggi, l’attivismo dello stesso sesso corre su una passione morale per i diritti gay e l’accettazione sociale. Da un punto di vista biblico, quella passione è profondamente viziata, sbagliata. Gli argomenti per la libertà religiosa e la libertà erotica derivano da due idee molto differenti fra loro su chi è l’essere umano e cosa significa la nostra sessualità. Ma una passione morale, anche quando è sbagliata, è sempre potente. Così, le concessioni a un’ipotetica uguaglianza gay, non sono più abbastanza”, ha avvertito, facendo notare che un importante attivista e benefattore LGBT, Tim Gill, ha recentemente affermato di voler “punire” coloro che non sono d’accordo.

Chaput ha elogiato Becket Law (precedentemente chiamata Becket Fund For Religious Liberty) e l’Alliance Defending Freedom per il loro lavoro nel proteggere i diritti della gente, affinchè non sia costretta a violare le proprie coscienze.

“Le cose arrugginiscono e si rompono. Ma ogni bambino è un universo di possibilità che si estendono nell’eternità. L’America è una nazione molto meno influenzata biblicamente di quando fu fondata. La nostra visione morale di chi siamo e cosa le nostre vite significhino è molto più frammentata. L’unico modo di creare nuova vita in una cultura, è vivere le nostre vite gioiosamente e fruttuosamente, come gli individui governati da convinzioni più grandi di loro stessi e condivise con le persone che conosciamo e amiamo. E’ un patto molto semplice e molto arduo allo stesso tempo. Ma è il solo modo di fare un’importante rivoluzione”, ha detto Chaput.

Ha continuato:

Quando i giovani mi chiedono come cambiare il mondo, gli rispondo di amarsi gli uni gli altri, di sposarsi, di esser fedeli fra loro, fare tanti bambini e crescerli affinchè diventino uomini e donne cristiani. La Fede è un seme. Non fiorisce durante la notte. Richiede tempo, amore e sforzo. I soldi sono importanti, ma non sono mai la cosa più importante. Il futuro appartiene alle persone con bambini, non alle persone con le cose. Le cose si arrugginiscono e si rompono. Ma ogni bambino è un universo di possibilità che si estendono nell’eternità, collegando i nostri ricordi e le nostre speranze nel segno dell’amore di Dio attraverso le generazioni. Questo è ciò che conta. L’anima di un bambino è per sempre.

Se vuoi vedere il volto dell’Europa in 100 anni, salvo un miracolo, avrà il volto di giovani immigrati musulmani. L’Islam ha un futuro perché l’Islam crede nei bambini. Senza una fede trascendente che rende la vita degna di esser vissuta, non c’è ragione di dare alla luce bambini. E dove non ci sono bambini, non c’è immaginazione, non c’è ragione di sacrificio e non c’è futuro. Almeno sei dei leader nazionali più anziani d’Europa non hanno alcun figlio. Il loro mondo finisce con loro stessi. E’ difficile sfuggire al fatto che gran parte dell’Europa è già morta o sta morendo senza saperlo”.

Chaput ha citato il Cardinale Robert Sarah e il suo acclamato nuovo libro “Il Potere Del Silenzio”:

Dio rinnova il mondo passando prima a rinnovare ogni singola persona, preziosa e immortale, nella quiete della sua anima”, ha affermato.

Dio non è assente dal mondo. Siamo noi che rendiamo impossibile il sentirLo. Quindi il primo compito della vita cristiana, oggi, è staccare la spina, ritagliarsi il silenzio che ci permette di ascoltare la voce di Dio e fare spazio alla conversazione che chiamiamo Preghiera”.

Chaput ha affermato che Internet può essere “una fonte di isolamento”.

Lo spirito umano inizia gradualmente a patire la fame quando facciamo affidamento solo sulla tecnologia. Noi usiamo i nostri strumenti, ma anche i nostri strumenti usano noi. Danno forma al modo in cui noi pensiamo, agiamo e al modo in cui vediamo il mondo. Gli uomini tecnologici vedono il mondo non come Dono di Dio (nel suo scopo e significato: essere apprezzato e amministrato) ma come una collezione di materiale morto che deve essere organizzato e usato. Questo atteggiamento, prima o poi, si estende al modo in cui trattiamo l’ambiente, le altre creature viventi, le altre persone, i nostri corpi e noi stessi”, ha detto.

Non vediamo il pieno effetto del bene che facciamo in questa vita”, ha concluso Chaput, ricordando su come una volta, un amico, vedendo un quadro ricamato da vicino disse che era solo “centinaia di brutti nodi e grovigli di filo in un caos di confuse forme che avevan davvero poco senso”. Era il Quadro dell’Apocalisse di San Giovanni, una famosa opera d’arte europea.

E’ una delle più sbalorditive e splendide espressioni della civiltà medievale, e tra i più grandi risultati artistici del patrimonio europeo”, ha affermato Chaput.

Molto di ciò che facciamo sembra un groviglio di frustrazioni e fallimenti. Noi non vediamo, da questo lato del lavoro, il senso del progetto che la nostra Fede tesse. Ma un giorno saremo dall’altra parte e, quel giorno, vedremo la bellezza che Dio ci ha consentito di aggiungere alla grande storia della Sua Creazione, la rivelazione del Suo amore che va di età in età, non importa quanto buoni o cattivi siano i tempi. E questo è perché la nostra vita è importante”.

Angela

Angela

Mi chiamo Angela e vivo a Mantova. Sono traduttrice, scrittrice e in certi ambiti artista. Dal 2011, sono testimone della presenza e dell’azione di Dio che, dall’inizio dei Tempi fino alla Fine di tutto, ha continuato, continua e continuerà a Convertire, Guarire, Liberare. Più il tempo passa e più mi rendo conto di essere figlia della Divina Provvidenza: se sono qui oggi, è solo grazie alla Sua costante presenza al mio fianco per accompagnarmi, sopra di me per proteggermi e davanti a me per guidarmi

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