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Ti amo Signore, e poi tutto cambia

Ti amo Signore, questa bella frase la dicono spesso chi realmente ama Dio ma diciamo che non solo loro. Anche chi è fuocherello la dice anzi forse la dice ancor più spesso degli altri. Le persone fuocherello così le definisco, sono coloro che quando tutto va bene si accendono di grazia e di amore ma basta una sola cosa che non và secondo i loro criteri che iniziano a dire:« Non ti credo più Signore, tu non esisti, non voglio più saperne niente di te». Quanto è facile abbandonarlo, proprio come i discepoli nel momento del dolore e della passione di Cristo, abbandonarono il loro Maestro.

C’è chi dice ti amo Signore tu lo sai ma i preti non mi piacciono, la Chiesa è solo un’invenzione degli uomini per avere potere e sfruttare il tuo nome per arricchirsi. Infine abbiamo una terza categoria di quelli che dicono “Ti amo Signore!” sono quelli che nel dolore, nelle controversie, nei problemi quotidiani, nelle persecuzioni, nelle malattie, dicono: TI AMO…senza labbra ma con una lacrima agli occhi e infine pronunciano a malapena a quasi singhiozzando la parola…SIGNORE. Quanto amore in questo istante emanano, quanta sottomissione verso la volontà di Dio. Si dice che il vero amico lo si vede nel dolore e non nella gioia!

Tutti siamo capaci come possiamo vedere di dire Ti amo Signore ma quanti di noi lo diciamo con il cuore? Le parole senza sentimento vero sono solo manichini, senza vene e sangue, senza cervello e cuore.

Dio non si segue solamente quando tutto ci va bene, ma soprattutto sulla via della croce. Il nostro premio finale non è la felicità di questo mondo ma Cristo stesso nel suo regno vivendo eternamente in Lui, con Lui e per Lui. E’ troppo facile dire Ti amo Signore quando tutto va bene. Proviamo il nostro amore nel dolore e forse capiremo se davvero siamo innamorati del nostro Dio.

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