Annalisa Colzi
suor pura

Suor pura una vita al servizio dell’amore

Suor Pura

Suor Pura? Una donna che sapeva ascoltare e confortare, o come Padre Pio una santa ? A 18 anni entrò nell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, conoscendo Suor Maria Domenica Mantovani, la fondatrice assieme al beato Nascimbeni. Negli anni del noviziato, oltre a verificare la solidità dei propri convincimenti religiosi ,iniziò ad apprendere i criteri base per seguire i bambini, verso i quali avrà un’attenzione particolare.

Ovunque andava veniva sempre accolta con cordialità e segni di stima, ma con il passare del tempo nel suo orizzonte si affacciarono delle oscurità, iniziando così la sua “notte dello spirito”. A causa di dicerie malevoli da parte di alcune persone, le vennero formulate accuse talmente pesanti che la ferirono profondamente tanto da peggiorare la sua salute fisica.

La grave umiliazione e la ricerca della verità rischiarono di farle perdere l’obbedienza verso l’istituto, ma attraverso le sue guide spirituali capì che Dio opera sempre per il meglio delle creature, anche quando tutto sembra assurdo. Venne così mandata a Roma, e in questo tempo di esilio e di prova, Dio si manifestò in maniera impensabile.

Conobbe Mons. Raspanti e poi attraverso un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo anche Padre Pio. Quest’ultimo la indirizzò nuovamente a Roma da Padre Felice Maria Capello, che diventò sua guida spirituale. Grazie a lui capì che la sua croce fu misteriosamente necessaria per raggiungere altre dimensioni spirituali. Cosi’ riacquistò la serenità e accentuò il suo tratto dolce, umano e cordiale.

Era di un’umiltà eccezionale. Teneva segreti nel suo cuore i doni che il Signore le aveva concesso. Era capace di accogliere persone per otto ore filate senza prendere un goccio d’acqua mantenendo sempre il sorriso. Quando stava bene riceveva di sabato e un pò la domenica. Molte persone arrivavano il venerdì, di notte fuori dalla casa d’asilo di San Zeno di Mozzecane (VR) c’era già la fila. Era una persona che si faceva voler bene, usava poche parole ma ricche di significato. Le persone che andavano da lei trovavano una madre, una sorella, una persona sapiente ed intelligente, che mossa dallo Spirito, effondeva in ogni anima la tenerezza di Dio, annunciandone la paternità, la provvidenza, la misericordia. “La preghiera è l’unica arma che ci fa ottenere le grazie”, ella diceva e ricordava le parole di Gesù : In verità vi dico, chiedete e vi sarà dato .”Uno dei doni di Suor Pura era quello della bilocazione.. andava a trovare i sofferenti. Faceva “visita” per pregare assieme, al Santo Padre Giovanni Paolo II. Quando lui andò a Verona, nella sala dove erano raccolte le religiose del Beato Nascimbeni, si diresse subito verso Suor Pura. La chiamava la “suorina di Verona”.

Lei leggeva nei cuori proprio come Padre Pio, il quale anni addietro ricevette per sua intercessione, la guarigione dalla tubercolosi. Ogni volta che le si presentava qualche caso difficile, invitava i bambini a pregare il Signore e la Vergine perchè intervenissero in soccorso alle necessità che le venivano sottoposte. Qui forse si percepisce la sua convinzione del fatto che l’azione dello Spirito Santo passi in modo privilegiato nelle invocazioni degli innocenti. Si può essere certi che lei ha saputo cogliere con lucidità la finalità dei doni ricevuti: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

Non voleva niente per sé, i soldi lasciati da qualcuno li dava subito ai bisognosi. Suor Pura proprio come Padre Pio, ebbe molti assalti da parte del demonio, esperienza comune a molti mistici. Suor Pura aveva tanta fede, era innamorata di Gesù e Maria. Morta in concetto di santità, ha lasciato detto: vi aiuterò più di là che di qua. Questa meravigliosa e santa suora ama che la si preghi con famigliarità,ad esempio: “Suor Pura pensaci tu!”.  Aveva paura della morte, ma anche Gesù ha avuto paura della morte, ella diceva: “Il Signore mi ha dato tanti doni ,come farò quando gli comparirò davanti a rendergli conto?”

suor pura

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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1 commento

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  • Che grande donna è suora è stata! In chi l’ha conosciuta ha lasciato un grande segno della Sua Misericordia. Grazie per questo ricordo!

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