Annalisa Colzi
paradiso purgatorio e inferno le tre realtà

Paradiso Purgatorio e Inferno, le tre realtà

A Fatima la Madonna parla di Paradiso Purgatorio e Inferno ai tre pastorelli

La Madonna trasporta i pastorelli nel mondo reale della vita eterna. Al di là della morte ci sono solo tre cose, finché dura ancora il tempo: Paradiso Purgatorio e Inferno. Tutto lo sanno, ma pochi ci pensano durante il giorno. Alcuni anzi lo negano.

Il Paradiso

La prima domanda che la bambina Lucia fa alla Vergine è: “Di dove siete?”. Desidera sapere da dove venga quella bella e singolare signora. Risposta: “Del Cielo”. La Madonna indica la sua patria come Cielo. Da lì arriva.

Appena saputa l’entusiasmante provenienza, la bambina chiede se dopo la morte sarebbe andata anche lei in Cielo, e la bella signora le risponde di sì. Ancor più emozionata, domanda di Giacinta, poi di Francesco. Anche loro vi andranno, anche se Francesco dovrà recitare molti rosari. Sulle ali dell’entusiasmo, Lucia comincia a fare i nomi di tutte le persone morte di recente nel villaggio, per sapere se sono in Paradiso oppure no. La Madonna risponde puntualmente a tutte le curiosità della piccola interlocutrice.

Il Purgatorio

Tra le persone di cui Lucia domanda, c’è una certa Amelia. Non si sa bene chi sia, ma certamente una donna del paese, se la bambina Lucia la conosce. La Vergine risponde che ella è salva, ma che dovrà rimanere in Purgatorio molto a lungo, fino alla fine dei tempi. Probabilmente Lucia si rattristò un po’ alla notizia, ma quello che a noi importa è che la Madonna ci dice che il Purgatorio è una realtà e che ci sono persone che vi rimangono, secondo i nostri criteri temporali, molto a lungo. Per evitare il Purgatorio, lo stesso Francesco dovrà dire molti rosari.

L’Inferno

Qui addirittura non ne parla soltanto: lo fa vedere. I bambini furono così terrorizzati dalla visione che andarono a casa turbatissimi, ma non ne parlarono a nessuno perché la Vergine aveva detto che questa visione era un segreto per loro, che avrebbero potuto rivelare più avanti. Ma, di fatto, lo videro. E videro che non era vuoto. Da quel momento moltiplicarono penitenze e digiuni perché la Madonna aveva detto loro che i sacrifici offerti a Dio con amore aiutano la conversione dei peccatori che così si convertono e non finiscono all’Inferno. Lucia poi in seguito dirà che quello che più di tutto contribuì alla santificazione dei suoi due cuginetti, fu proprio la visione dell’Inferno. Di fatto, la vita dei tre cambiò radicalmente dopo quella visione.

Le apparizioni di Fatima sono escatologiche

tutto è riportato al futuro, perché da come si vive il presente, si determina come si vivrà per l’eternità.

Paradiso Purgatorio e Inferno. Non c’è altro. Queste realtà sono presenti, sono già presenti, per noi e per tutti. Non possiamo vivere in modo svagato, perché la vita, realtà meravigliosa, è al tempo stesso fragile. Guardare il Cielo significa trovare le forze per vivere in modo escatologico: supplicare, pregare, combattere, perché il demonio non trascini le anime preziose degli uomini nel suo regno di tenebre eterne. Siamo destinati al Cielo, e possiamo trasformare la nostra vita in una fiamma d’amore per vivere e indicare a tutti che la via del Cielo è l’amore e il Cuore Immacolato di Maria.

Tisbita

Tisbita

“NULLA VOGLIO SE NON CHE ARDA”

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