Annalisa Colzi
onora tuo padre e tua madre

Onora tuo padre e tua madre: Si parla dell’onore ai genitori. Che cos’è questo onore?

Nei dieci comandamenti c’è il comandamento per i genitori: Onora tuo padre e tua madre…Che cos’è questo “onore”? Il termine ebraico indica la gloria, il valore, alla lettera il “peso”, la consistenza di una realtà, dice Papa Francesco.

Nel Deuteronomio leggiamo: «Onora tuo padre e tua madre, come il Signore, tuo Dio, ti ha comandato, perché si prolunghino i tuoi giorni e tu sia felice nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà» (Dt 5,16). Onorare i genitori porta ad una lunga vita felice. La parola “felicità” nel Decalogo compare solo legata alla relazione con i genitori.

Il quarto comandamento non parla della bontà dei genitori, non richiede che i padri e le madri siano perfetti. Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

Pensiamo a quanto questa Parola può essere costruttiva per tanti giovani che vengono da storie di dolore e per tutti coloro che hanno patito nella propria giovinezza. Molti santi e moltissimi cristiani dopo un’infanzia dolorosa hanno vissuto una vita luminosa, perché, grazie a Gesù Cristo, si sono riconciliati con la vita. Papa Francesco nomina alcuni esempi come Sulprizio, che a 19 anni ha finito la sua vita riconciliato con tanti dolori, perché il suo cuore era sereno e mai aveva rinnegato i suoi genitori. Nomina il grande San Camillo de Lellis, che da un’infanzia disordinata costruì una vita d’amore e di servizio; così santa Giuseppina Bakhita, cresciuta in una orribile schiavitù; o al beato Carlo Gnocchi, orfano e povero; e allo stesso san Giovanni Paolo II, segnato dalla perdita della madre in tenera età.

Perchè bisogna onorare anche i genitori che non lo meritano?

Tutti i genitori anche quelli che non ci hanno aiutato a crescere, tutti buoni e cattivi, vanno onorati perchè ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori, fa’ uno sforzo e torna, torna da loro; forse sono vecchi… Ti hanno dato la vita.  Un’altra santa cosa che il Papa dice è questa: l’abitudine di dire cose brutte, anche parolacce… Eggià è proprio vero! Qui ormai non si parla di onore ma di mancanza di rispetto. I genitori non sono più rispettati! Mai si insulta la mamma, mai insultare il papà. Mai! Mai! Hanno dato la vita e non devono essere insultati.

Questa vita meravigliosa ci è offerta, non imposta: rinascere in Cristo è una grazia da accogliere liberamente ed è il tesoro del nostro Battesimo, nel quale, per opera dello Spirito Santo, uno solo è il Padre nostro, quello del cielo.

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Ugo

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Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.

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