RIFLESSI DI LUCE

Nessuno pensa più alla vita dopo la morte

Satana ci abbaglia talmente tanto con le luci e le distrazioni del mondo da farci dimenticare la vita dopo la morte. Questo è davvero un fatto grave, in quanto, senza pensare alla vita dopo la morte, di cosa sarà di noi…. ci porta a vivere questa esistenza terrena in modo del tutto egoista e sbagliata.

Questo atteggiamento di disinteres­se come se vivessimo eternamente su questa terra, come se la morte appartenesse agli altri e non a noi, è tipico atteggiamento che satana ci spinge ad avere per farci perdere l’eternità.

Quanti, con il fare superbo e da sbruffoni sicuri di sé dicono: “se la vita dopo la morte c’è veramente, lo vedrò, ma siccome non so sè c’è o meno, io vivo bene questa vita che so di avere”. Chi ragiona così forse non ha capito che il dopo sarà troppo tardi per poterlo vivere nella gioia eterna. Questa vita terrena è come una prova di esame; se la superiamo, avremo il premio del Paradiso.

La vita dopo la morte non sarà come questa, fatta di ingiustizie umane; no, perché lì avremo in base a quanto abbiamo dato e fatto. Non potremo giustificarci dicendo; non sapevo se tu esistevi veramente e….

La Madonna a Medjugorje, lo dice in continuazione: questo è il tempo di conversione, di cambiare, non aspettate che si compiano i segreti prima di convertire il cuore, perché potrebbe essere troppo tardi. Sembra quasi una minaccia ma è la verità. Dio ci lascia liberi, ma un giorno ci chiederà di cosa ne abbiamo fatto di quella libertà donata. Essere liberi non vuol dire fare ciò che vogliamo, ma ci lascia liberi di scegliere la via della santità o della perdizione. Ognu­no di noi un giorno si troverà di fronte a Dio e alle sue conseguenze. Sarà un incontro di ricompensa o di condanna? Qui sulla terra acquistiamo il Paradiso, e non con il denaro ma con le virtù, con i gesti di amore, con la nostra fede. Qui non stiamo parlando di vincere o perdere una scommessa, ma ci stiamo giocando l’eternità!

Sono valori eterni, rispetto ai quali quelli terreni sono come un nulla. Disinteressarsi quindi dell’esistenza di Dio è contro ogni buon senso, è contro il sommo bene della vita, è un suicidio, perché mette nel peri­colo di cadere non nel nulla, ma in una vita eterna infelice e dannata.
Allora perché non proviamo a conoscere Dio? Che non ci sottomette a Lui ma ci pone al suo fianco perché ci reputa figli suoi e non servi. Teniamo sempre a mente la parabola del figliuol prodigo e capiremo tutto. Amiamo Gesù e comprenderemo che non c’è nulla al mondo di più bello che amarlo e servirlo, e un giorno saremo felici per l’eternità. Investiamo per il cielo perché come avete potuto notare, basta davvero poco per perdere tutto ciò che abbiamo guadagnato su questa terra, ma quello che guadagneremo per il Paradiso, non lo perderemo mai.

Ugo Maggengo

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