Mio figlio non è buono, mio figlio è il migliore

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L’arte di essere genitori…

Anche i genitori sono di varie categorie: Ci sono di quelli che sono senza orgoglio genitoriale e di quelli che amano mentire a se stessi ed agli altri per esaltare i propri figli. La prima categoria tende a dire: mio figlio non è buono, è pigro, è svogliato, è distratto, è scostumato è….. senza pensare che in realtà la colpa non è solamente del ragazzino ma anche la loro. Poi c’è l’altra categoria quelli che esaltano il proprio figlio rendendolo quasi un santo sulla terra, un supereroe… insomma immacolato senza difetti.

Queste coppie di genitori compiono azioni opposte, una dice: “mio figlio non è buono” l’altra dice: ” mio figlio è il migliore”. Sono quindi palesemente opposte ma hanno una cosa in comune; ROVINARE I PROPRI FIGLI!

Perchè è sbagliato?

Perché bisogna costruire e non demolire? Esaltare un ragazzino o ragazzina più del dovuto, comporterà un aumento di superiorità verso gli altri, e verrà isolato dagli altri perché la sua superbia non corrisponderà nemmeno a verità. Questo è il più banale esempio. Inoltre credendosi migliore degli altri, non si impegnerà più del dovuto e finirà per diventare un vero inutile per la società. Allo stesso modo un figlio che viene demolito da un papà ed una mamma; crescerà senza motivazioni, si sentirà sempre il peggiore e penserà di non saper fare nulla perché non ha le facoltà giuste, non avrà modo quindi di poter crescere nei suoi talenti. Entrambi i casi avranno problemi seri perché non saranno capaci di comprendere il loro posto nel mondo.

Dobbiamo essere veritieri e costruttori

Dio ai genitori affida le sue creature. I genitori cristiani devono comprendere quindi che i figli non sono di loro proprietà ma sono creature che Dio affida alle loro cure; un giorno verrà chiesto cosa ne hanno fatto di quelle monete (i figli). Sono stati capaci di mettere in evidenza i loro talenti? Li hanno indirizzati verso il bene? Li hanno formati ad essere uomini e donne di giustizia, di pace e di verità? Hanno trasmesso sentimenti di amore? Hanno insegnato loro le cose di Dio come dovrebbe fare ogni genitore cristiano? Un giorno non andremo a dire a Dio: mio figlio non è buono ecco perché è diventato un nullafacente e un depresso. Dio dirà: e tu dov’eri? L’incapace sei stato tu quando tuo figlio aveva bisogno di un tuo incoraggiamento e invece lo hai finito di distruggere dicendo: sei un buono a nulla! NON ESISTE UOMO O DONNA CHE NON ABBIA DEI TALENTI. E a te che sei stato così generoso con tuo figlio dicendo che era il migliore, il dio in terra, e invece è lì in un angolo pronto a impiccarsi perché per la sua superbia credeva di conquistare il mondo e invece… insomma non dobbiamo raccontarci falsità ma essere veritieri con i figli ma senza demolirli, costruire insieme il loro futuro e insieme scoprire cosa Dio desidera da lui.

Il compito dei genitori è scoprire il talento

Non lasciamo a Maria De Filippi a scoprire i talenti dei nostri figli. I veri talenti sono quelli che solo un buon genitore riesce a scoprire, un genitore che prega e invoca ogni giorno lo Spirito Santo affinché lo guidi. Quando un genitore è presente nella vita dei figli, quando è capace di sorridere al proprio figlio che piange e lo incoraggia a migliorarsi… Essere genitori è una missione difficile, ma diventa impossibile se i genitori non si affidano a Dio.

Ugo

Ugo

Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.