Annalisa Colzi

A Messina ritorna il mistero dei roghi nella Xfiles italiana

Abbiamo paura, dicono nel paese

del mistero dei roghi

Certo che è davvero strano quello che sta accadendo a Canneto. Un fatto inspiegabile, un vero mistero dei roghi. Direi che, forse, sarebbe il caso di chiamare un esorcista… Voi che ne pensate?

il rogo ha provocato due feriti lievi

Una presa elettrica si scioglie in uno sgabuzzino. Il fumo che pervade l’abitazione, ma stranamente il sistema «salvavita» e l’allarme non entrano in funzione. Poi, un televisore prende fuoco in un altro appartamento a poca distanza. Quindi un compressore in un garage. Passando per un materasso che va in fiamme e la stessa fine fa una cesta di vimini con indumenti pronti per essere stirati. L’epilogo è di stanotte con un rogo al secondo piano di una casa che ha provocato due feriti lievi. In una città qualsiasi potrebbero essere catalogate come coincidenze sfortunate in 48 ore. Però, la musica cambia se avvengono in una piccola frazione composta da un pugno di case affacciate sul Mar Tirreno. Benvenuti a Canneto di Caronia, nel Messinese. Una cinquantina di persone che, dal 15 gennaio del 2004, ciclicamente vivono nell’incubo delle combustioni improvvise nei loro appartamenti.

i fenomeni elettrici e gli esperti da tutto il mondo

Da allora esperti da tutto il mondo sono accorsi in Sicilia. Sono state mobilitate le migliori intelligenze della Protezione civile, del Centro elettrotecnico sperimentale italiano, del Consiglio nazionale delle ricerche, dell’Istituto di geofisica e vulcanologia di Firenze, il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri e professori universitari. Senza dimenticare i tecnici di Ferrovie dello stato, Enel e Telecom.

anomalie degne di Xfiles

Tutti a Canneto per tentare di studiare e spiegare il motivo di oltre 180 roghi improvvisi. Senza considerare i cellulari impazziti, i sensori e i rivelatori di fumo che si attivavano anche senza scosse o fiamme, pen drive smagnetizzate, bussole impazzite. Il tutto spesso con allarmi di auto strombazzanti in sottofondo. Insomma anomalie degne di Xfiles che hanno indotto i giornalisti e i documentaristi di tutto il mondo a raccontare gli avvenimenti di questo piccolo borgo marinaro a vocazione turistica incastonato fra Santo Stefano di Camastra, città famosa per le sue ceramiche d’arte e gli scavi dell’antica Calacte immortala da Cicerone.

il sindaco e la lettera a Matteo Renzi

Anomalie così strane da indurre il governo Berlusconi, nell’aprile 2005, a creare un «Gruppo interistituzionale di lavoro per l’osservazione dei fenomeni di Canneto». «Viviamo nell’incubo di questi fenomeni inspiegabili e per questo martedì ho scritto una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi – dice Calogero Berlinghieri, sindaco di Caronia – e a tutte le autorità competenti italiane per chiedergli di portare a nostra conoscenza i risultati a cui è pervenuto questo gruppo perché non ci hanno mai detto ufficialmente quali sono state le loro scoperte dal 2005 al 2007.

abbiamo paura

La mia popolazione ha diritto di sapere cosa è accaduto e continua ad accadere. La Protezione civile, dopo il 2004, ha rifatto completamente la rete elettrica di tutta la frazione ma oggi siamo punto e accapo. Va a fuoco di tutto e ieri è avvenuto anche davanti alle troupe televisive che hanno ripreso in diretta gli accadimenti. Abbiamo paura».

Una paura acuita dall’incendio di stanotte. «Ho chiesto anche al prefetto di Messina di costituire un’unità operativa di pronto intervento per fronteggiare le emergenze – continua il primo cittadino messinese – e chiarire una volta e per tutte i motivi. Ho chiesto anche al governatore Crocetta di inviarci consulenti universitari o di enti di ricerca per fornirci spiegazioni scientificamente valide. Ho scritto anche al comando provinciale dei vigili del fuoco, alla protezione civile e al direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente per chiedere un monitoraggio continuo dell’area per stabilire anche l’eventuale presenza di campi elettromagnetici».

nessuno mi ha saputo spiegare come mai una cesta con degli indumenti sia andata a fuoco

Risposte? «Sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco di Santo Stefano di Camastra insieme ai tecnici dell’Enel ma nessuno mi ha saputo spiegare come mai una cesta con degli indumenti sia andata a fuoco così come uno dei nuovi impianti elettrici. L’Arpa ci ha assicurato che da stamattina interverrà ma dal premier Renzi ancora non ho ricevuto risposte sulle cause di allora che aiuterebbero a capire cosa avviene oggi», conclude Berlinghieri.

le teorie sui roghi e l’inchiesta della magistratura

A dire il vero teorie sui roghi del 2004 a Canneto sono state avanzate da scienziati e studiosi di mezzo mondo con conclusioni molto differenti (spesso smentite): si va da potentissimi campi elettromagnetici forse localizzati in mare alla presenza nel sottosuolo di magma sino a una possibile sperimentazione di armi militari. Non manca nulla perché si è ventilata anche l’ipotesi di Ufo e, per padre Gabriele Amorth, noto esorcista, invece c’è lo zampino del Diavolo che si manifesterebbe impossessandosi degli elettrodomestici. Tesi suggestive o meno che sono state tutte rigettate dalla procura della Repubblica di Mistretta che ha archiviato un fascicolo nel 2007 bollandolo come “un fenomeno di natura dolosa e umana”. I responsabili però sono rimasti, a oggi, ignoti.

la rabbia e la paura dei cittadini di Canneto

Una spiegazione che non è mai stata accettata dai cittadini di Canneto che dieci anni fa sono stati evacuati dalle autorità per motivi precauzionali e oggi hanno paura di rivivere la stessa esperienza. «Ci sentiamo abbandonati da tutte le istituzioni e così non si può più continuare – dice adirato Paolo Pizzuto – perché qui è peggio del 2004 visto che prende fuoco qualsiasi materiale. Solo ieri ci sono stati due roghi a casa di mia cognata e mia zia e poi stanotte è toccato alla casa dei miei cugini che per salvare il salvabile si sono fatti pure male. Non siamo certo dei pompieri! Noi non dormiamo più di notte perché non conosciamo chi è il nostro misterioso nemico». Di certo, c’è solo che a continuare è proprio il mistero dei roghi di Canneto di Caronia.

http://www.corriere.it/cronache/14_luglio_17/messina-ritorna-mistero-roghi-xfiles-italiana-2974d962-0d7e-11e4-9f11-cba0b313a927.shtml

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

4 commenti

Rispondi

  • l’ho pensato da subito, ce’ bisogno di una benedizione speciale sul paese, e nelle singole case.

  • se non si capisce da dove provengano questi incendi, e mi meraviglio se non si preoccupano pure di esorcizzare l’area! come mai non è aancora stato fatto?

  • I fenomeni misteriosi del triangolo delle Bermude hanno certamente un’origine naturale, ancora sconosciuta e solo in piccola parte nota alla scienza – appena la punta di un iceberg.
    Potrebbe trattarsi di qualcosa del genere anche per il paesino del messinese.
    Ma un esorcismo non può far male a nessuno, al più non farebbe niente nel caso di fenomeni naturali, come si spera siano. Se invece desse risultati significativi (caso non augurabile), bisognerebbe continuare a oltranza e insistere chissà per quanto tempo.

  • SVELATO IL MISTERO DI CANNETO DI CARONIA

    Niente paranormale, né influssi diabolici e nessun bisogno dell’esorcista. Trattavasi di un piromane, che appiccava il fuoco e operava sabotaggi al fine di ottenere rimborsi statali e/o assicurativi… e fare quattrini con le truffe.

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