Annalisa Colzi

La testa sotto la sabbia, come gli struzzi, mentre i nostri giovani muoiono

di Annalisa Colzi

Più leggo l’articolo e più mi sale la rabbia. Siamo una massa di adulti assurdi che non guardano più in là del loro naso e che poi cercano spiegazioni quando già le hanno.

Sono arrabbiata! Adesso vi spiego.

Domenica, alle 4.00 di mattina, muore un ragazzino di 16 anni dopo aver assunto una dose di ecstasy. Muore sulla pista da ballo del Cocoricò, famosa discoteca di Riccione conosciuta per gli eccessi che vi si consumano.

Oggi è uscito un articolo sul Corriere della Sera che a leggerlo fa salire la pressione anche a chi ce l’ha bassa; non per colpa del giornalista che, anzi, è stato bravo, ma per le dichiarazioni che vi si leggono.

Analizziamolo:

“Identificato dai carabinieri il pusher che ha ceduto una pasticca di ecstasy a Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello (Perugia), morto probabilmente per un’overdose di ecstasy dopo essersi sentito male mentre ballava al Cocoricò di Riccione. Si tratta di T.C, 19 anni, di Città di Castello, appena diplomato al liceo scientifico. I militari sono andati ieri sera verso le 20 direttamente a casa sua, nella cittadina umbra e gli hanno contestato la testimonianza: in lacrime, davanti ai genitori attoniti, ha ammesso di avere ceduto al morto e ai due amici con cui era in vacanza a Pinarella di Cervia (Ravenna) la dose fatale di ecstasy liquida”.

Ed ecco la confessione: “La droga a Lamberto e ai suoi amici l’ho venduta io a Città di Castello tra giovedì e venerdì. Il resto dei soldi me li hanno dati a Riccione”.

In pratica “il 19enne ha ceduto 3 grammi di mdma, ecstasy da sciogliere nell’acqua”. Di buona famiglia, lo spacciatore, si è diplomato a giugno nello stesso liceo classico, indirizzo scientifico, frequentato dal 16enne.

Dichiarazione dell’avvocato: “È prematuro rilasciare qualsiasi dichiarazione, è una tragedia per tutti. Si conoscevano e andavano nella stessa scuola. Ora bisogna capire bene come sono andate le cose”.

BISOGNA CAPIRE BENE COME SONO ANDATE LE COSE? MA CHE CAVOLO DICE? PIU’ CHIARO DI COSI’ E’ IMPOSSIBILE.

Ma ascoltate come siamo ridotti: “Per i carabinieri ottenere subito informazioni dai due amici non è stato facile, perché in stato confusionale per l’ecstasy. Prima avevano descritto il pusher come un marocchino, poi come un uomo biondo. Solo nella tarda mattina di ieri, dopo aver atteso i familiari, e il dissolversi degli effetti della droga, i due hanno fatto nome e cognome dello spacciatore raccontando la «notte di sballo». Erano partiti in treno da Pinarella di Cervia (Ravenna) dove si trovavano per le vacanze con i genitori di uno di loro, intorno alle 23.30, con la droga in tasca. Arrivati a Riccione, in centro, hanno incontrato il 19enne che aspettava il saldo dell’ecstasy, 250 euro”.

AVETE CAPITO BENE? UN RAGAZZINO DI APPENA 16 ANNI LO SI FA PARTIRE ALLE 23.30 CON IL TRENO PER ANDARE IN DISCOTECA?

NON SOLO, I TRE HANNO PAGATO COME SALDO (E QUINDI OCCORREREBBE SAPERE QUANTO AVEVANO GIA’ PAGATO) 250 EURO.

E’ facile chiedersi a questo punto come, tre giovani studenti, potessero avere così tanti soldi in tasca, soldi a cui occorre aggiungere il costo del treno e l’entrata al Cocoricò. Come potevano averli? Ce lo rivela lo spacciatore: “Ho fatto credito ai tre giovani perché li conoscevo e sapevo che mi avrebbero pagato con la «paghetta» dei genitori”.

Mi viene proprio da dire: “Alla faccia della paghetta!”.

Ma cosa dicono i genitori di Lamberto Lucaccioni? “Sono chiusi nella loro casa di Città di Castello sotto choc. «Voglio sapere tutto, voglio la verità…».

La verità? La verità? Ed è a questo punto che è meglio se me ne sto zitta.

Per la cronaca. Sono andata due volte a Città di Castello per parlare dei pericoli che i nostri giovani quotidianamente incontrano. Ma si sa che solo i figli degli altri hanno problemi. E quindi è molto meglio non ascoltare una poveretta fissata con il maligno.

Questi sono i risultati.

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

12 commenti

Rispondi

  • Ave Maria! Grazie cara Annalisa! Questo il classico esempio dell’inganno di satana che spinge i genitori a pensare “mio figlio non deve mancare di nulla”. Alla fine è proprio il genitore a contribuire alla rovina del figlio. Scusate lo sfogo, ma io provenga da una famiglia povera e non ho mai corso il pericolo di trovarmi con sodi in tasca. Gia Lao Tzu diversi millenni fa diceva che se si vuole bene ai propri figli bisogna far loro provare un po di fame e di sete . . .PER IL LORO BENE! Che il Signore benedica Lei e il suo impegno sempre ed ovunque. Sia lodato Gesù Cristo . . . . sempre sia lodato!

  • Posso solo confermare che la situazione dei giovani adolescenti è esattamente cosi….completamente allo sbando! Giorni fa chiacchierando con una ragazzina 18 enne mi ha confermato che la maggior parte dei ragazzini (alcuni ancora minorenni) fa regolarmente uso di droghe pesanti per non parlare del’ alcol ormai all’ordine del giorno. I ragazzini di buona famiglia hanno i soldi in tasca…chi non ce li ha spaccia per avere la droga gratis e pagarsi i divertimenti! Me ne parlava come se fosse una cosa normale….poiché lo fanno tutti…non è cosi grave… anzi se tu non ne fai uso rischi di essere escluso dal gruppo! Ma io mi chiedo sti ragazzini che rientrano a casa con l’odore di alcol addosso e la pupilla dilatata tu genitore non lo vedi??

  • cara Annalisa, non stancarti di sensibilizzare la pubblica oppinione, anche se dicono che sei fissata. ciao

  • Maligno,ben detto!Allora come mai non parla mai del maligno che si nasconde dietro a questa crisi economica voluta e pilotata?Le ripeto per l’ennesima volta,faccia conoscere al più presto i lavori del giornalista e saggista Paolo Barnard,specialmente il saggio “il più grande crimine”

  • Molti fanno uso di droghe ma molti altri no. Chi ne fa uso dice che è comune ma questa non è voce di verità.

  • Io penso piuttosto che siamo solo all’inizio della nuova era dove tutte le forze del male si stanno scatenando per aver più discepoli nelle loro schiere. ma non solo nei figli ma in tutte le persone, mi sono accorto l’altro giorno scrivendo una email, siamo condizionati a interpretare cose errate in quanto nella realtà sono decisamente diverse e questo perchè si avvicinano fine dei tempi che in tutte le religioni ne parlano ma furchè la chiesa Romana come mai? Sia lodato Dio e che avvenga tutto in modo che poi poniamo fine a tutto questo schifo.

  • Grazie Annalisa per aprirci gli occhi e farci riflettere con i tuoi articoli.INostri ragazzi sono in pericolo e dobbiamo pregarex loro ma come genitori x il loro bene dobbiamo avere la forza e il coraggio di dire dei NO.Chi ama sa guidare , correggere sorreggere.

  • Ho letto un articolo in cui un’infermiera parla delle proprie emozioni e pensieri quando svolge il suo lavoro, sopratutto quando il tentativo di recuperare una vita cosi’ giovane fallisce, non ho parole per esprimere la rabbia che si prova dentro e quanto grande sia il senso di impotenza. Pero’ mi sento di dire che e’ sbagliato dare giudizi affrettati e prematuri, sopratutto quando abbiamo la tendenza a giudicare l’operato giusto o sbagliato dei genitori. Aspettiamo di avere in tasca tutte le informazioni e poi giudichiamo. Forse quei genitori che sono chiusi nel loro dolore nemmeno sapevano che il figlio fosse in discoteca, magari aveva detto loro di essere dalla nonna o chissa’. Conosco una famiglia, quelle che noi definiremmo “buona famiglia”, cattolici, praticanti, catechisti, eppure un bel giorno si sono ritrovati il figlio in ospedale per un collasso da alcool e droga. Aveva detto loro di andare ad un incontro in chiesa con il gruppo giovani. Purtroppo il branco ha sempre piu’ forza rispetto ai genitori che sono sempre visti come matusalemme incapaci di capire la modernita’. Per quello che riguarda i soldi, e’ la cosa piu’ facile da ottenere, e non devo essere io a dirvi come… Il vero problema sta nel capire come arginare e correggere questo trend distruttivo della nostra societa’, come fare per ribaltare la scala dei valori… La preghiera serve ma non basta…

  • Sono un insegnante delle superiori e penso che la causa di queste cose sia:
    1) mancanza di valori trasmessi dai genitori (che spesso non li hanno neanche loro, uno non puó dare ció che non ha);
    2) i genitori non fanno capire ai figli il valore delle cose ma li accontentano in tutto, cosicché questi ultimi pensano che sia loro tutto dovuto;
    3) mancanza di controllo dei genitori sui figli che dovrebbe esercitarsi almeno fino ai 20 anni circa.

  • Il maligno ha preso il comando del mondo attraverso tutti i Poteri che ha aiutato ad affermarsi e che ora lo servono. Basta guardare con occhi limpidi alle varie situazioni e decisioni dei vari Stati, delle Corti per i diritti(?) dell’Uomo ecc. e ci si accorge che il mondo naviga verso l’autodistruzione in una deriva di perversione intellettuale e morale che nemmeno all’epoca di Sodoma e Gomorra. In una lettera del 1915 a Raffaellina, Padre Pio raffigurava un tempo in cui popoli e nazioni sarebbero stati abbandonati da Dio a loro stessi, avendo Dio rinunciato persino a richiamarli e al Suo sdegno perché divenuti sordi e incapaci di ascoltare la Sua Voce. Penso che quella lettera sia una profezia che si adatta ai giorni nostri. leopoldo

  • Carissima Sorella in XP:
    ho letto questa Tua e- mail!
    Armiamoci con chàris, di buona disposizione d’animo, invocando l’Altissimo che, 2° l Suoi disegni, adempi il Suo progetto agapico, a beneficio di ognuno!
    Toto corde nell’Onnipotente, tanti ringraziamenti!
    Vittorio!

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