Annalisa Colzi
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discoteca

A casa di uno sconosciuto dopo la discoteca. Secondo voi, è una cosa intelligente?

Violentata dopo la festa dei 18 anni

drammatico compleanno in discoteca

Con la maggiore età dovremmo avere anche più senno. Ma vi sembra logico che una ragazza vada a casa di uno sconosciuto con cui ha pomiciato in discoteca? Purtroppo oggi va di moda fare le “libertine” ed i risultati sono questi.

ROMA – Doveva festeggiare il 18esimo compleanno in discoteca. E’ finita in ospedale dopo una terribile violenza sessuale. E’ accaduto alla periferia nord-ovest della capitale, in zona Cornelia, dove una ragazza aveva progettato di far festa in compagnia di alcune amiche ma queste, alla fine, a causa di vari disguidi, avevano declinato l’invito. Decisa, nonostante tutto, a celebrare il raggiungimento della maggiore età, che sarebbe sopraggiunta a mezzanotte, la giovane era andata da sola nel locale. Qui ha conosciuto un giovane egiziano con il quale è nata una complicità culminata con lo scambio di qualche bacio. Poi, alle prime ore della mattina, una volta usciti dalla discoteca, il giovane l’ha invitata a seguirlo a casa sua: qui è stata stuprata da un amico del ragazzo.

Minacciata e costretta al rapporto

Una volta giunti nell’abitazione, la giovane si è appartata con l’amico conosciuto poco prima, il quale, ad un certo punto si è addormentato. Ed è proprio in questo frangente che è entrato in scena l’amico. Avvicinatosi alla ragazza, le harivelato le sue intenzioni ed al suo rifiuto ha minacciato di picchiarla se non avesse acconsentito ad avere un rapporto sessuale. La giovane, a questo punto, intimorita, non ha avuto scelta. Il giorno seguente, lasciato l’appartamento, si è recata presso un consultorio familiare, dove ha raccontato l’accaduto e dove le sono state prestate le prime cure. Dal consultorio è stata avvisata la sala operativa della Questura e sul posto si sono recati gli agenti del commissariato San Giovanni.

Arrestato in caserma, dove aveva l’obbligo di firma

Le indagini – rese difficili però dal fatto che la giovane non era in grado di riferire l’ubicazione dell’appartamento – hanno comunque consentito di individuare il violentatore. Dopo ripetuti tentativi, il ragazzo conosciuto in discoteca ha risposto al numero che aveva fornito alla giovane e, su suggerimento degli investigatori, la ragazza ha fissato con lui un appuntamento per la stessa mattinata alla fermata metro Cornelia. All’arrivo del ragazzo, è scattato il controllo: insieme a lui gli agenti si sono recati nella sua abitazione e hanno scoperto che il connazionale che aveva violentato la ragazza, un 23enne egiziano, aveva già precedenti di Polizia: lo hanno quindi catturato e arrestato quando si è recato presso una stazione dei Carabinieri per assolvere agli obblighi di firma.

12 novembre 2014 | 15:29

© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_12/violentata-la-festa-18simo-drammatico-compleanno-discoteca-007c54b8-6a76-11e4-bebe-52d388825827.shtml

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

7 commenti

Rispondi

  • CHE DIRE DI QUESTA GIOVENTU’ LIBERA?MA DA COSA?QUALCUNO SE CREDE MI AIUTI A CAPIRE grazie

  • Io mi metto invece.nei panni di una diciottenne che si ritrova sola la sera del suo compleanno,perchè amiche e amici,PSEUDO AMICIZIE, l’hanno lasciata da sola.
    Forse è stata avventata,ma credetemi,non mi sembra proprio che la condanna che ha già subito,abbia bisogno di ulteriori aggravi.

  • Credo che la nostra società sia malata di SUPERBIA! Sicuramente se avessimo tutti un briciolo di UMILTA’, il Signore sarebbe sempre unito a noi e certe cose forse non accadrebbero. Ritorniamo (io per prima) al Signore per la ” via dell’UMILTA’.

  • Troppa libertà concessa ai figli dai genitori. Un giovane comincia a ragionare da adulto dopo i vent’anni, ma non prima !

  • Por favor me lo pueden traducir al español. Gracias , Dios los bendiga

  • riporto:
    Purtroppo oggi va di moda fare le “libertine” ed i risultati sono questi.

    Troppa libertà concessa ai figli dai genitori. Un giovane comincia a ragionare da adulto dopo i vent’anni, ma non prima

    me lo diceva anche mia nonna quando avevo 18 anni, la quale lo aveva sentito da sua nonna.
    quanto tempo è passato e non è cambiato nulla: le ragazze sono sempre state “libertine” per le loro madri o nonne e sempre fonte di scandalo.
    tenendo conto che è un comportamento rischiosissimo da parte della ragazza, sarei curiosa di sapere se avesse suscitato il medesimo scandalo se l’uomo, invece di un giovane egiziano, sarebbe stato il figlio, che so, di un “notabile” della città: chissà….

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