Annalisa Colzi
lo sguardo dei miei figli

Lo sguardo dei miei figli pieno di tristezza e paura

Ho visto lo sguardo dei miei figli e ho detto: “Basta! La mia vita deve cambiare”

Lo sguardo dei miei figli pieno di tristezza e di paura – Ho detto basta! – Ho buttato via per sempre quel mazzo di carte divinatorie che aveva distrutto la mia anima – Non mancano le prove della vita”

La mia storia

Una sera si era arrivati all’estremo. Ricordo la stanchezza di mio marito e lo sguardo dei miei figli pieno di tristezza e di paura. E’ stata la scossa più bella della mia vita. Il Signore era lì presente in maniera invisibile; tutto d’un colpo ho detto BASTA! Io devo cambiare, non posso più far soffrire così la mia famiglia.

Lo sguardo dei miei figli e tutto è cambiato

Ho cominciato ad impegnarmi, a non urlare più, a dire le cose con pacatezza e tranquillità. Se la casa non era in ordine ed io ero stanca, così come lo era mio marito dopo una lunga giornata di lavoro, il colpo di straccio i pavimenti lo avrebbero ricevuto il giorno dopo. Il problema della suocera gelosa? Mi dicevo: “Anche io sono madre, lascia fare, anche se non si sopporta; è la sua mamma, non tutti hanno il dono e la sapienza di poter stare al proprio posto e di capire che il tormento della gelosia fa star male anche lo stesso figlio che ha scelto liberamente la persona che ama”.

lo sguardo dei mie figli

La lentezza di mio marito, nelle cose di casa, era diventato aiuto. Lo stavo cominciando ad accettare, perché noi siamo tutti diversi. Insomma ogni gesto, ogni cosa negativa, veniva rivoltata in qualcosa di buono. Certo che sofferenza dover togliere la pelle bruciata di dosso! Quanta fatica a volte rimanere in silenzio! Ammettiamolo, quanto siamo egoiste noi donne a volte (escludo situazioni gravi)! L’uomo che Dio ci mette al nostro fianco è una persona, non ha solo il compito di essere forte, ma quello di essere amato.

Le carte divinatorie nella spazzatura

Anche l’uomo ha le sue fragilità, ha bisogno di essere ascoltato. Insomma, ho pensato e agito per tutte queste cose ed è arrivata la vera conversione del cuore. Ho buttato via per sempre quel mazzo di carte divinatorie che avevano distrutto la mia anima e con loro se ne era andato il mio peccato più grande, la sofferenza che avevo causato ai miei cari. Mi sono avvicinata con costanza ai Sacramenti: S. Messa domenicale, la S. confessione, la preghiera.

E’ già da molti anni che nella mia casa si respira serenità. Non mancano le prove della vita, fanno parte del progetto di salvezza di ciascuno di noi. Chiedo il coraggio e la forza ogni giorno di farmele accettare e portare con amore, ma tutto questo diventa gioia, perché non si fa nulla di male, anzi si è insieme a Gesù e Maria nel mistero più grande. Quando penso a Maria mamma di Gesù e mamma nostra, il mio cuore si inebria di un amore speciale… La vedo chinata su Gesù, il suo figlio amatissimo, gli occhi nei suoi occhi, il loro immenso amore, il loro immenso dolore… E poi la gioia e l’accettazione del volere di Dio per una grandezza più grande, la salvezza dell’intera umanità.

lo sguardo dei miei figli

Nel mio percorso di nuova vita, ci sono state e ci sono ancora tentazioni. L’altro ha cercato di mettere nel mio cuore sentimenti di rimorso, tant’è che molte volte, nel rivolgere la mia preghiera a Gesù, gli chiedo di non farmi voltare mai il capo indietro; quando un giorno sarò davanti a Lui, avrei troppa vergogna, troppa sofferenza nell’averlo così ferito.

Il Consolatore

I pensieri negativi svaniscono subito perché vengo consolata dallo Spirito Santo che mi suggerisce così: “Non preoccuparti, sai san Paolo perseguitava i cristiani; è diventato quel Santo che anche oggi viene citato nelle scritture del Vangelo. E poi sant’Agostino; sua madre Santa Monica ha pregato per la sua conversione 33 anni”. Il balsamo dell’anima, la cura delle nostre ferite è sempre stato lì a prendersi cura di me.

(continua)

Prima parte: Una preda in mano al potere occulto del male

Seconda parte: Compravo libri di divinazione per predire il futuro

Terza parte: Il fascino per l’occulto era ancora presente

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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