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L’attacco di satana alla Chiesa

Nelle visioni della mistica Anna Katharina Emmerich

l’attacco di satana alla Chiesa

di Annalisa Colzi

Circa 33 anni fa, la Madonna a Medjugorje ci spiegava quello che ora abbiamo davanti ai nostri occhi: l’attacco di satana alla chiesa.

Lo faceva attraverso il seguente messaggio:

«Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai!

Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto.

Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi.

Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria.

Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta!» (14 aprile 1982).

La Chiesa, quindi, sta subendo un grande attacco dalle forze del male.

E’ un attacco incessante, violento, distruttivo. Un demone in particolare sta lavorando all’esterno ma soprattutto all’interno della Chiesa e il suo nome è: Relativismo.

Dopo le dimissioni del Santo Padre, un amico mi ha ricordato alcune visioni della mistica Anna Katharina Emmerich, beatificata dal Papa Giovanni Paolo II nel 2004. Mi sembra che queste rivelazioni ben si adattino al contesto storico che stiamo vivendo.

le visioni della beata Anna Katharina Emmerich

Ecco alcuni brani:
Nel tempo di Pasqua dell’anno 1820 Anna Katharina Emmerich ricevette la visione nella quale le venne mostrata l’intera devastazione portata dalla miscredenza alla Chiesa e il futuro rinnovamento della medesima. Le venne detto che la visione comprendeva sette periodi di tempo; purtuttavia essa non fu più in grado di definire questi periodi.

si deve supplicare Dio giorno e notte

Il 10 agosto così raccontò: Vedo il santo Padre in grande assillo; abita in un altro palazzo circondato da poche persone di fiducia, le sue forze stanno per confrontarsi con la fazione cattiva. Se le forze del male avranno la meglio egli soffrirà ancora grandi tribolazioni prima della sua morte.

Vedo la chiesa delle tenebre in crescita e influire in modo negativo sul mondo del sentimento. La pena del santo Padre e della Chiesa è realmente così grande che si deve supplicare Dio giorno e notte.

gli è vicino un prete ricolmo della grazia di Dio

Io sono stata guidata questa notte a Roma, vedo il santo Padre in una grande pena d’animo ancora nascosto per sfuggire alle sinistre minacce. Egli è stanchissimo e del tutto sfinito dagli assilli, dalla tristezza e dalle preghiere. Si nasconde perché non può più reggere, gli è vicino un prete che è un suo devotissimo amico ricolmo della grazia di Dio, che vede e annota molto, e comunica tutto fedelmente al santo Padre.

A questo sacerdote dovetti rivelare, in preghiera, quelli che erano i traditori e i cattivi intenzionati: altissimi funzionari e fiduciari stessi del santo Padre. In questo modo il Papa sarebbe stato messo in guardia in modo da non confidarsi più con chi gli era vicino, ma che in realtà era suo nemico.

Egli è così debole che non può più camminare

25 agosto: Non so come stanotte giunsi a Roma, mi trovai vicino alla chiesa di S. Maria Maggiore e vidi colà molta gente povera e devota piena di paura e preoccupazione a causa del ritiro del Papa. Per questo motivo c’era inquietudine in città e la gente si era recata a supplicare la Madre di Dio. (…) Le persone adesso pregavano in modo tranquillissimo. Vidi allora apparire la Madre di Dio, la quale mi disse che il pericolo sarebbe aumentato e perciò la gente dovrebbe pregare ferventemente in modo devoto, con le braccia aperte e distese e rivolgere solo tre Pater al Supremo.

scorsi una figura femminile ergersi maestosa nella grande piazza di fronte alla Chiesa

A Natale del 1819 vidi intorno alla Chiesa di Pietro una enorme quantità di persone, alcune occupate a distruggerla e molte altre, invece, a ripristinarla.

Vidi il Papa in preghiera circondato da falsi amici, i quali spesso agivano in contrasto alle sue disposizioni.

Tra queste immagini mi apparve tutta la parte anteriore della Chiesa in piena rovina. Solo il Santissimo reggeva ancora.

Io ero molto afflitta e pensavo sempre: dove sarà l’essere che vidi salvare la Chiesa con l’abito rosso e la bandierina bianca?

Poi scorsi una figura femminile ergersi maestosa nella grande piazza di fronte alla Chiesa. Vidi che essa si librò leggermente in alto e giunse sulla cupola, ivi giunta afferrò con entrambe le mani il suo immenso mantello dai raggi dorati e lo allargò sulla Chiesa in segno di protezione. I distruttori non potevano più farsi avanti e in nessun modo erano in grado di avvicinarsi allo spazio coperto dal mantello.

tutti accorsero in un sol punto per ristabilire l’edificio della Chiesa

Incoraggiati da questa apparizione, i costruttori della Chiesa aumentarono il loro lavoro. Si raggrupparono in quel luogo uomini vecchissimi, storpi e persone cadute nella dimenticanza, come anche molti giovani forti, donne e bambini, religiosi e laici, tutti accorsero in un sol punto per ristabilire l’edificio della Chiesa.

Poi vidi giungere un nuovo Papa con una processione. Sebbene questo fosse più giovane del Papa precedente, era anche molto più severo. (…) Prima che il Papa iniziasse la celebrazione il suo contorno era già preparato alle varie sostituzioni; vidi uscire dall’assemblea un certo numero di persone distinte e strettamente religiose che senza obiezioni proseguirono il loro cammino in altra direzione, mentre altri lasciarono l’assemblea con rabbia e brontolii. Il Papa allora, dopo aver proceduto alle sostituzioni di laici e religiosi, iniziò la grande celebrazione nella Chiesa di san Pietro.

pregare per la salvezza della Chiesa

La Chiesa — si lamentò Anna Katharina —, è in grande pericolo, io devo chiedere e supplicare chi viene da me di pregare per la salvezza della Chiesa.

(…) Quando vidi la Chiesa di Pietro in quella condizione e come tanti religiosi avevano contribuito all’opera di distruzione, senza che ciò apparisse pubblicamente, ebbi una tale pena che invocai la pietà di Gesù.

la Chiesa risulterà sui suoi nemici nuovamente vincitrice

In seguito a tale invocazione mi apparve il mio Sposo celeste, come un giovane, e mi parlò per lungo tempo. Egli mi disse che la Chiesa solo apparentemente sembrava crollare sotto questo peso, ma in verità da questo carico ne verrà la tranquillità e la Chiesa risulterà sui suoi nemici nuovamente vincitrice.

Se anche un solo cristiano cattolico le resterà fedele, essa potrà vincere ancora.

Il Signore mi mostrò come alla Chiesa non siano mai mancate persone che pregano e soffrono per la sua causa e mi mostrò tutto questo in relazione al martirio che ha dato il contributo e la forza più grande alla Chiesa e allo sviluppo del cristianesimo, e come Egli stesso avrebbe dovuto continuare a patire a questo fine.

i cristiani intesi nel senso vero della parola non esistono più

In virtù di questi sacrifici e contributi di sangue la Chiesa risorgeva sempre di nuovo, in tutte le epoche.

In innumerevoli immagini il Signore mi fece la grazia di farmi vedere, in sempre più vasti esempi, tutta la miserabile attività dei cristiani e dei religiosi, e perciò mi esortò a pregare e soffrire per tutti in modo perseverante.

Fui resa consapevole che i cristiani intesi nel senso vero della parola non esistono più. Restai molto addolorata nell’apprendere questa realtà.

E voi cosa ne pensate?

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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