RIFLESSI DI LUCE

L’anima è un grande mistero dinanzi a noi stessi

di Padre Giuseppe Tomaselli

L’enigma della vita, cioè la sopravvi­venza dell’anima dopo la morte, può es­sere illuminato, ma solo imperfettamen­te, dalla ragione umana.

Infatti la ragione attraverso il creato può assurgere al Creatore; ammettendo l’esistenza di Dio, può arrivare a com­prendere che Egli è anche remuneratore, tanto del bene quanto del male, perché a Dio non può mancare l’attributo della giustizia. Ma siccome il bene ed il male non sempre nella vita terrena hanno la giusta remunerazione, ne consegue che la ragione è pronta a credere alla vita di oltre tomba, dove può aversi l’adeguata remunerazione.

Si sa d’ordinario che l’anima è spiri­tuale; per convincersene basta riflettere sui meravigliosi frutti dell’intelligenza umana che non possono attribuirsi alla materia. L’anima, essendo spirituale, è semplice, cioè non ha parti, e quindi non può essere soggetta alla dissoluzione co­me gli altri esseri materiali; perciò non è contro ragione che l’anima possa con­tinuare a vivere anche se distaccata dal corpo umano. Sebbene la conoscenza del­la sopravvivenza dopo la mor­te possa aversi con la semplice ragione, però non è tanto facile raggiungerla; e questa conoscenza può nuotare nei dub­bi e cadere anche in certi errori.

E’ la Rivelazione Divina che illumina appieno il mistero della vita, liberando dagli scogli dei dubbi e degli errori.

LA FEDE

La Sacra Scrittura, dice: Solo un soffio è ogni uomo che vive. Come l’ombra è l’uomo che passa; è solamente un soffio che si agita. (Salmo: 38…).

I figli dell’uomo sono come l’erba che germoglia al mattino; al mattino fiorî­sce, germoglia ed alla sera è falciata e dissecca. (Salmo: 38 … ).

E l’uomo, che giustamente è consi­derato il più perfetto degli esseri ed è chiamato “il re del creato”, non deve avere un fine come gli altri esseri, anzi un fine di gran lunga superiore a qua­lunque altro essere?

Si, insegna la Fede Divina; ma il suo fine non è la vita terrena; questa è soltanto un mezzo per raggiungere il ve­ro fine, l’ultimo, quello eterno, nell’altra vita.

La Divina Rivelazione è contenuta nella Bibbia, il libro più documentato e più studiato che ci sia nel mondo.

Gl’insegnamenti della Bibbia sono stati dati all’umanità da Dio stesso, il quale si è servito di uomini straordinari chiamati Profeti. In ultimo, nella pie­nezza dei tempi, è venuta nel mondo la seconda Persona della Santissima Tri­nità, il Figlia Unigenito di Dio, Gesù Cri­sto, Dio-Uomo, avente due nature, la di­vina e l’umana, ed una sola Persona.

Gesù Cristo, Sapienza Incarnata, Maestro Divino, Luce Eterna, ha illumi­nato il mistero della vita. Egli afferma: Io sono la Luce del mondo. Chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. (Giovanni. VIII – 12).

Chiunque ascolta le mie parole e le met­te in pratica, sarà paragonato ad un uo­mo prudente, che edificò la sua casa sul­la roccia. (Matteo. VII – 24).

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