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La legittima difesa è un diritto e un dovere

Legittima difesa

basta col buonismo

Finiamola, una buona volta, con questo buonismo da strapazzo che leggo spesso nei messaggi che alcuni di voi mi mandano.

“BASTA!”. Questa parola la voglio gridare al mondo intero. Sono stanca di leggere frasi tirate via dalla Sacra Scrittura; tanto per far dire ciò che a noi fa più piacere.

Per alcuni (mi piacerebbe vedere se ci fossero i loro familiari) combattere contro i guerriglieri dell’Isis è un peccato; non si può fare, non si può uccidere.

Mi chiedo se tali personaggi hanno mai letto il Catechismo della Chiesa Cattolica. Da ciò che scrivono penso proprio di no. E allora scrivo io quello che TUTTI i cattolici devono sapere. L’ignoranza (delle direttive della Chiesa) non è ammessa da chi si ritiene cattolico.

2264. L’amore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. E’ quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto ad infliggere al suo aggressore un colpo mortale.

2265. La legittima difesa può essere non soltanto un diritto, ma un grave dovere, per chi è responsabile della vita degli altri, del bene comune della famiglia o della comunità civile.

2266. Difendere il bene comune della società esige che si ponga l’aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, l’insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorità pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravità, la pena di morte.

Leggete bene! E prima di fare i buonisti pensate che quegli uomini, donne e bambini sgozzati, bruciati, violentati, decapitati potremmo essere noi o i nostri familiari.

Prego Iddio che susciti uomini di buona volontà che corrano a difendere, anche con le armi, queste povere creature che ogni giorno vengono sgozzati come agnelli innocenti.

Annalisa Colzi

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