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l Il disperato grido d’aiuto su Whatsapp, con il testo di una canzone “metal”

Sto deragliando su un treno pazzo

il grido silenzioso su whatsapp prima del suicidio

Sul suo profilo whatsapp il testo della canzone metal. Questo articolo lo dedico a tutte le persone che sottovalutano i messaggi negativi che tanti, troppi, cantanti mandano attraversi i testi delle loro canzoni. E’ chiaro che alla base dei tanti suicidi tra i giovani ci siano anche problemi di vario genere. Che però vengono amplificati da questi orribili testi.

La domanda è d’obbligo: Quanti giovani ancora si dovranno suicidare prima di prendere coscienza del pericolo?

“Sto deragliando su un treno pazzo”. Non una frase a caso. “I’m going off the rails on a crazy train”. Sono le parole di una canzone di Ozzy Osbourne , uno dei cantanti preferiti dallo studente di 16 anni, di Fornacette, che si è lasciato travolgere da un treno , lungo i binari non lontano da casa. Non una canzone a caso; la più amata dallo studente, appassionato di musica metal e hard rock, che forse in quel testo così drammatico riconosceva la sua delusione di vivere.

Poche ore prima di andare incontro alla morte, il giorno precedente alla decisione di farla finita per sempre, lo studente ha modificato sul suo cellulare lo stato di Whatsapp scrivendo quelle parole che forse sono passate inosservate a chi conosceva i gusti musicali del giovane. Ma oggi “quell’andare fuori dai binari su un treno pazzo” può suonare come un messaggio preciso. Forse anche una richiesta di aiuto. Non gridata. Scritta sull’inseparabile compagno di ogni giornata, il suo telefono cellulare, rimasto integro dopo il passaggio del treno. Perché il sedicenne non lo ha portato con sé. È stato recuperato lungo i binari; è stata la prima cosa che ha aiutato la polizia ferroviaria e i soccorritori a dare un nome alla povera vittima, dilaniata dal passaggio del treno.

Chissà, forse in quel telefono c’è il segreto che lo studente ha portato con sé, andando incontro alla morte senza un apparente perché. Oggi più che mai gli amici riflettono su quelle parole scritte da uno dei compositori più discussi, proprio per i suoi eccessi, del genere metal. Il cantante, del resto, sin da quando militava nei Black Sabbath, è stato sempre contestato per i suoi atteggiamenti e per la sua musica. Ozzy, tra l’altro, in passato è stato indagato dopo il suicidio di un suo giovane fan. Il 26 ottobre 1984, John McCollum, un ragazzo di 19 anni, venne trovato morto dopo essersi sparato in volto con un colpo di fucile. Al momento della tragedia, aveva un walkman e le cuffie nelle orecchie, con dentro una cassetta di Osbourne. Stava ascoltando Suicide Solution, tratto dall’album Blizzard of Ozz[3.

Un’altra storia. Ma certo che è difficile non pensarci. E la stessa canzone, di cui una frase è diventata l’ultimo stato di WhatsApp dello studente di Fornacette, è il racconto di un profondo disagio; quando parla di “ferite mentali che non guariranno” o aggiunge che la “vita è un’amara vergogna”.

Forse lo studente di Fornacette credeva di vivere “qualcosa di ingiusto”, proprio come dice il testo della stessa canzone. Chi lo conosce profondamente forse con il tempo riuscirà a mettere insieme la spiegazione di un addio alla vita oggi senza un perché. Ora resta il ricordo di un bravo ragazzo, un capo Scout, abituato a confrontarsi con gli altri. Solitario, riservato ma pronto a donare un sorriso a chi gli stava vicino. Appassionato di musica rock e heavy metal.

Per molti un ragazzo forte, come la sua famiglia che aveva saputo superare momenti difficili. Ma forse non era così. E quel peso che aveva dentro deve essere diventato così insopportabile da spingerlo a cercare “un suo treno pazzo”. Così agli amici che sabato 10 gennaio lo avevano chiamato per trascorrere il pomeriggio con lui ha risposto di no. Aveva un altro programma per quel sabato. E lo ha messo in atto.

Sabrina Chiellini

http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2015/01/11/news/l-annuncio-del-suicidio-su-whatsapp-con-il-testo-di-una-canzone-metal-1.10648163

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