MARIA E GIUSEPPE

In continua lotta ma felici di stare insieme

Stare insieme oggi vuol dire convivere. Ma solo la parola convivenza rappresenta già una certa freddezza: noi non dobbiamo convivere ma vivere e farlo insieme. La parola convivere è distacco, soprattutto perché lega due persone fisicamente, sentimentalmente (di questo ho i miei dubbi) ma ciò che è certo è che non potrà mai legare spiritualmente. Solo il matrimonio in Chiesa promettendo davanti a Dio ha valore ( ovviamente cristianamente parlando).

Stare insieme è una parola grossa che non può essere ridotta ad un semplice vivere sotto lo stesso tetto. Stare insieme vuol dire condividere gioie e dolori, condividere le proprie idee, sacrificare a volte i propri desideri per fare spazio a quelli del proprio coniuge. Stare insieme vuol dire saper perdonarsi e fare pace.

Io e mia moglie litighiamo spesso, siamo in continua lotta; siamo davvero diversi, perciò chi dice Dio prima li fa e poi li accoppia, posso affermare che si sbaglia di grosso. Ma la cosa bella è che proprio nelle nostre continue lotte riscopriamo quanto bene c’è tra noi, quanto amore ci lega. Quando litighiamo, quando siamo infatti in subbuglio dopo un litigio; sentiamo il cuore a metà, come se mancasse qualcosa, quel qualcosa è proprio la persona amata, la persona di cui Dio ha scelto e l’ha affidata alle nostre cure, al nostro amore, al nostro cuore, e che un litigio ci fa sentire distaccati. Ecco allora che riscopriamo quanto siamo importanti e fondamentali, l’uno per l’altro; comprendiamo il vero significato di essere non solo una sola carne ma anche un solo spirito.

E’ proprio vero quello che dice Papa francesco riguardo al fatto che seppure ci dobbiamo tirare i piatti, l’importante è far pace, non lasciar passare la giornata senza aver chiesto perdono.

Carissimi amici, tra marito e moglie il perdono non si dice a parole, ma lo si dimostra con un bacio, con un abbraccio, con uno sguardo, con un sorriso; perché uno sposo vive del sorriso della moglie; perché una sposa, vive dell’abbraccio del marito.

Allora, se vedete che in quest’ultimo periodo litigate spesso: sappiate che è normale. Ciò che non è normale, è quando non abbiamo la forza di chiedere perdono, di passarci sopra, di non saperci mettere da parte per fare spazio all’altro! Allora si che un allarme si accende e dobbiamo correre ai ripari. Cosa fare? Insieme, subito, inginocchio, impugnare il rosario e chiedere l’aiuto di Maria. Posso assicurarvi che la recita del rosario insieme non è solo una forza ma una vera bomba atomica per poter distruggere ogni freddezza, ogni rancore, ogni malincuore. Dopo aver fatto la pace attraverso il rosario, completerà il tutto una bella confessione per liberare il cuore da ogni residuo che l’uragano discordia ha lasciato nel nostro amore di marito e moglie.

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