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Il male demoniaco si spande come un’epidemia

Il male demoniaco del comunismo ateo contro i suoi figli

Dai gulag sovietici ai nostri giorni, il male demoniaco e le forze del male imperversano nel mondo

Continuiamo a leggere qualche espressione del monaco Arsenio, che fu internato nei gulag di Stalin, a regime durissimo, per ben 25 anni.

“Alcuni – scrive – ritenevano che firmando migliaia di condanne, sterminando i contadini divenuti ricchi (in effetti, quelli che lavoravano di più), condannandoli alla miseria e alla morte, o denunciando migliaia di innocenti, compiessero un’opera giusta. Ma solo quando essi stessi vennero denunciati e diventarono vittime degli interrogatori e delle torture dei gulag, allora cominciavano a veder chiaro, a guarire.

Al campo ho avuto occasione d’incontrare detenuti che erano stati un tempo al sommo potere, dei delatori e persino dei giudici d’istruttoria, ormai preda del male. Con bontà, con parole di compassione, un gesto caritatevole, è stato possibile salvare la loro anima, aiutarli a riconoscere il peccato e ricondurli a Dio.

Tra i detenuti comuni vi era una plebaglia al servizio dei più recidivi e ostinati, che non aveva un atomo di coscienza. Il male demoniaco era la base della loro vita, e non si vedeva come si potesse sradicarlo. Al contrario, altri erano dotati intellettualmente; avevano preso la via del male, ma si poteva parlare con loro; assai spesso questi diventavano dei credenti.

Mi è accaduto più di una volta di confessarli: erano delle confessioni profonde, sincere, ed erano desiderosi di riconciliarsi con Dio.

il male demoniaco

L’antico serpente e il suo veleno

Il male demoniaco – conclude il monaco Arsenio – si spande come un’epidemia; i libri, le riviste, i giornali, la radio e soprattutto la televisione, col progresso, vi contribuiscono. Tutto ciò regna nelle famiglia e avvelena l’anima dei bambini e degli adulti” (pag.257).

La cosa che più impressiona nel fenomeno del comunismo ateo russo, di cui parlò anche la Madonna a Fatima, è che il sistema non combatté nemici (veri o presunti) esterni; o potenze straniere che minacciavano la stabilità dello Stato. Ma mandò alla morte e alla tortura milioni di russi, ossia di propri figli. E senza che questi avessero fatto nulla di male.

Questa cosa difficilmente si spiega se non si considerano le forze del male e il loro modo folle di agire. Il sistema – intrinsecamente perverso, come scriveva il papa Pio XII – implode su se stesso e divora i suoi figli.

Ma Dio è presente anche nei gulag, attraverso i suoi santi; e i luoghi di orrore si trasformarono in luoghi di salvezza eterna per tanti. Ma a quale prezzo!

Tisbita

(Il testo è: “Nessuno ha un amore più grande di questo… Padre Arsenio, Testimone della fede, consolatore delle anime”, Ediz. Il laboratorio della fede, Minucciano LU)

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