Annalisa Colzi
il cielo

Ci stanno rubando il cielo

Camminando per strada capita di osservare tanti e di osservare tanto, e sembra come se, in questi tempi, a molti vogliano rubare il cielo; sembra che siano state ridotte le occasioni per guardarlo, e diciamo “sembra” perchè grazie a Dio il cielo non scompare mai ed è sempre lì, affacciato su di noi con la sua volta colorata; ma forse la società odierna non sta più “investendo” su questa risorsa, perchè con il virus dell’indifferenza e dell’attivismo forsennato sta forgiando uomini tristi e quindi tristi uomini, persi nel loro sguardo, inconsapevolmente costretti ad affaticarsi per le cose che passano, ingolfati negli affari e nei ritmi insostenibili della frenesia, accecati da tutte le novità, dagli scalpori e dai piaceri della terra e del corpo, al punto che non hanno più tempo per prendersi cura di Dio, della propria anima e degli altri, e cioè “non si prendono più il tempo” per amare Dio e il prossimo come loro stessi: non guardano più il cielo…

Quel cielo che ha ispirato santi, poeti, scrittori, artisti..etc.. che li ha forgiati di buoni sentimenti e spesso li ha interrogati sulla bellezza del creato facendoli risalire alla bellezza e all’esistenza viva del suo Creatore… Non facciamocelo rubare! Il cielo è lì, sempre a guardarci in attesa di essere osservato e non solo visto.

Come umanità abbiamo un debito di sguardo verso le cose di lassù, e ci dimentichiamo troppo spesso che mettendo in pratica le Verità del Vangelo, non solo otterremo la vita eterna, ma già cominceremo ad essere felici nonostante le prove di quaggiù. Se molti sguardi sono persi, se molti volti sono tristi, se molti sorrisi sono spenti, è perchè non si vuole guardare e “ascoltare il Cielo”, è perchè in questa società se ne parla poco..

Riprendiamo a parlare del Cielo, delle cose di Dio, di ciò che Lui vuole da noi e per noi. È Lui la Speranza. È Lui la Verità; fuori di Lui non troveremo pace. Il suo Amore è per tutti e sa farsi strada anche in mezzo al traffico di questi 7 miliardi di cuori che ci sono al mondo, e che o consapevolmente o inconsapevolmente, cercano Gesù e ce lo chiedono, e lo pronunciano anche senza nominarlo, e lo fanno tra i gemiti inesprimibili della sofferenza e della storia, parlandoci con lo sguardo di chi sembra senza speranza. Allora ridoniamo loro il Cielo! Leggiamo i segni di Dio! In realtà il mondo ha sete del sacro! Ha sete del Vangelo di Gesù, proprio come Gesù ha sete di tutti noi.
In piedi fratelli e sorelle! Annunciamo Cristo al mondo e riporteremo il mondo a Cristo, il nostro Vero Cielo.

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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