Annalisa Colzi
giudicare un prete

3 cose da sapere prima di giudicare un prete

 E’ facile giudicare un prete, anche perché: “certe cose un sacerdote non deve farle, perchè è grave, se lo fa un laico è normale” purtroppo è quello che pensano la maggior parte dei cristiani. Giudicare un prete è un grosso ma dico grosso peccato. Non siamo noi i giudici, a noi tocca pregare.  Voglio raccontare alcune vicende veramente accadute che fanno riflettere, e ci insegnano 3 cose da sapere prima di giudicare un prete.

C’era in una baracca squallida e misera un povero uomo anziano. Il vecchietto tossiva ripetutamente. Nessuno mai se ne era accorto di lui.

Questo vecchietto viveva solo e quando aveva bisogno di qualcosa batteva sulla parete di legno. Dopo pochi minuti entrava una povera zoppa che viveva anche lei in una baracca, chiedendo l’elemosina. Si aiutavano a vicenda!

Questo vecchietto mangiava solo se qualcuno povero come lui gli portava qualcosa. Un vero strazio, una vera sofferenza. In quella baracca non c’era nemmeno una finestra, era costretto a lasciare la porta di legno aperta per poter fare entrare un pò di luce. Io prete, mi sentii male nel vedere scene del genere. Mi trovai in quel luogo povero per caso? No, nulla è a caso!

Ecco la prima cosa da sapere, nulla avviene a caso e quando ci capita dinanzi agli occhi situazione del genere bisogna sapere che Dio ci sta chiamando a compiere qualcosa di buono.

giudicare un prete è sbagliato anche perchè più delle volte sta in realtà facendo del bene

Il misero uomo era assediato anche dagli insetti. Cosa fare? Lasciarlo lì? Era un vero delitto morale, anche se non sapevo cosa fare. Così insieme alla gente della mia parrocchia, aiutammo quella povera gente.

Quando, ritornai a visitarlo, trovai la baracca ben pulita, il suo corpo rinfrescato da un bagno e ricoperto di nuova biancheria, provai nell’anima una profonda gioia.

L’ammalato mi ringraziò con queste parole: Che Iddio vi ricompensi tutto con la salute ed il Paradiso!

Ero davvero felice vedere quell’uomo risollevato. Capitò però una cosa strana. Ritornando in Parrocchia. Lungo la strada, vidi un cane corrermi dietro in atto minaccioso. La donna, certamente la padrona, richiamò il cane. Suo marito però la rimproverò dicendo: Lascia che il cane se lo mangi! Che cosa farne dei Preti? Vedi va girando per strade senza fare nulla tanto a lui lo pagano!

All’udire quelle parole preferii non rispondere! Giudicare un prete? Ecco perchè è sbagliato!

La seconda cosa da sapere è che non solo non si giudicano i sacerdoti, ma non si giudica nessuno.

È l’una dopo la mezzanotte e battono alla porta. Bisogna alzarsi dal letto ed andare ad assistere una moribonda.

È necessario far lungo cammino per giungere al posto. Qui trovo, sopra un povero giaciglio, una donna quasi tremante, e di color cadaverico. Amministro così l’olio santo degli infermi e vado via.

Son già le due e mezza di notte; le vie sono deserte. Sono avvistato in una traversa da alcuni uomini, che sono intenti a caricar un autocarro.

– C’è il Prete!

– Chi sa a quest’ora dove è andato!

Tra loro commentano, quasi a mezza voce: I Preti ne combinano più degli altri! … Ciò che non possono fare di giorno, lo fanno di notte!

Uomini miserabili mi viene da dire! Giudicate perversamente, perché siete cattivi. Il ladro crede che gli altri siano pure ladri, e l’immorale pensa che anche gli altri siano nella disonestà. Ecco la terza cosa da sapere prima di giudicare un prete: se sei malvagio non tutti sono malvagi, e soprattutto che non bisogna mai giudicare dall’apparenza cosa che facilmente purtroppo facciamo tutti!

Il Prete è odiato, anzi molto odiato. Ma da chi? Dai cattivi. Se si domandasse ai ladri ed ai facinorosi: Amate voi i carabinieri?  risponderebbero: Noi odiamo i carabinieri! Se si facesse la stessa domanda ai veri galantuomini, risponderebbero: I carabinieri sono necessari e meritano riconoscenza e rispetto. Chi odia la Chiesa e i suoi ministri, dà una prova chiara della sua condotta reprensibile.

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Ugo

Ugo

Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.

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