Annalisa Colzi
gabriella mereu

Gabriella Mereu e la magia satanica della medaglietta

Pellegrinaggio a Medjugorje dal 30 agosto al 3 settembre 2018

Gabriella Mereu e il suo rito diabolico

Non so come altro si possa chiamare, se non diabolico, il rito della medaglietta che questa ex dottoressa (finalmente è stata radiata dall’ordine dei medici) ha fatto fare ad alcune sue pazienti. Gabriella Mereu, nonostante abbia studiato medicina, cura i suoi pazienti in maniera stravagante, usando medicine alternative come omeopatia e fiori di Bach. Non le interessa la scienza poiché, parole sue, la ritiene una grande stronz..a.

Il suo modo di curare le malattie è quantomeno eccentrico. Leggiamo, tanto per fare un esempio, cosa pensa dei malati di epilessia: “L’epilettico di solito è un esibizionista. Curatelo con Heather in 30 ml 4 gocce per 6 volte al giorno per un anno. Durante la crisi ditegli in maniera perentoria solo questo e non altro: Che brutto che sei quando fai così!” oppure “Smettila di fare il morto” nel caso che s’irrigidisca, o ancora “Non penserai che crediamo alla tua sceneggiata!”.

Ma la ciliegina sulla torta è senz’altro il rito della medaglietta

Dopo aver perso un po’ di tempo ad ascoltare le amenità di Gabriella Mereu mi sono seriamente chiesta come le persone possano prenderla sul serio. Eppure in tanti ci cascano, anche coloro che hanno fatto il rito della medaglietta. Vediamo in cosa consiste questo rito:

Gabriella Mereu

Gabriella Mereu suggerisce questo rito a tutte quelle donne che hanno problemi con la propria sessualità. Il rito deve essere fatto di sabato sera per poi concludersi la domenica. Ed ecco la procedura spiegata dalla stessa Gabriella Mereu: “Prendete una medaglietta piccola con l’icona della Madonna, poi infilate un filo tipo collanina. Il filo deve essere abbastanza lungo perché il sabato sera prima di andare a letto vi mettete la madonnina nella vagina. Non importa che arrivi fino in fondo, l’importante è che non esca. La inserite dentro tipo tampax con il filo che esce fuori in modo da poterla togliere facilmente. Poi andate a letto e la mattina che è domenica andate a messa sempre con la madonnina nella vagina. Partecipate a tutta la messa-cerimonia e prendete la comunione senza confessarvi. Questo è un passaggio molto importante. Dopo la messa, vedete voi quando è il momento più adatto, vi togliete la madonnina e andate a seppellirla vicino alle radici di un’albero o dove preferite. Fate una piccola buca e ci mettete la madonnina, coprite e il rito è finito. Questo è un rito molto potente. Mettere la figura della Madonna nella vagina ha un significato molto forte, è dare sacralità alla nostra femminilità, alla vagina a livello fisico e al nostro potere, cosa che la società, la religione e il maschilismo ci ha tolto nei secoli. Il non confessarsi è importantissimo, è rompere uno schema”.

Mi chiedo se la dottoressa, ormai radiata dall’ordine, è consapevole che questo è un rito satanico oppure no. E mi chiedo anche se coloro che hanno fatto questo rito sono consapevoli della negatività a cui sono andati incontro. Una bella confessione e benedizione potrebbe ovviare al problema. Questo sì che è un ottimo rito!

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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