Annalisa Colzi

Desirée Mariottini uccisa dall’indifferenza generale

Desirée Mariottini uccisa dal vuoto adolescenziale

Sì, lo so che già in tanti hanno parlato di questa ragazzina morta tra atroci sofferenze, ma sento un rigurgito profondo di indignazione e rabbia per l’indifferenza che ha portato Desirée alla morte. Desirée Mariottini uccisa dal degrado e dal vuoto in cui molti adolescenti si ritrovano.

Questa è la triste realtà. Sono tanti gli adolescenti che si rifugiano nell’alcool e nella droga per cercare di riempire il terribile vuoto interiore adolescenziale. Sì, perché durante l’adolescenza vi è un passaggio obbligatorio fatto di ribellione, di tristezze, di corpi che cambiano aspetto, corpi che spesso non soddisfano e fanno vacillare l’identità. Scrive un’adolescente: “Compirò 14 anni a breve e sono stufa. Stufa di tante cose. L’adolescenza viene vista da tanti come l’età felice, l’età in cui ci si possono mettere i pantaloncini prima della cellulite, l’età in cui si possono veder sbocciare i primi amori, l’età delle migliori amiche, degli smartphone, della musica. Non è così. Nessun adolescente è realmente felice. Ognuno di noi vorrebbe essere più bello, più intelligente, più amato. Io, come tante, ho la mente piena di insicurezze e paure. Per il futuro, di non riuscire a raggiungerlo, di bruciare tutto, di raccogliere macerie, resti, di non essere abbastanza.
Sarà la nostra paura? Saranno le nostre insicurezze? Saranno i continui modelli sbagliati?”

I modelli sbagliati uccidono prima l’anima e a volte anche il corpo

In questa adolescenza si è trovata Desirée e in questa adolescenza si trovano tanti ragazzi. Desirée Mariottini uccisa dall’indifferenza generale che non ha saputo cogliere la sua sofferenza. Desirée Mariottini uccisa da squallidi individui entrati in Italia grazie ad altri squallidi individui che dell’immigrazione clandestina hanno fatto il proprio business.

Ma Desirée è stata uccisa anche dopo morta da squallidi individui dei centri sociali che hanno avuto l’ardire di contestare un Ministro, reo solo di visitare un luogo in cui occorre riportare ordine. Viviamo in una società in cui delinquere è diventata la normalità. Viviamo in una società dove si aggirano modelli sbagliati in tv, in internet, nei concerti. Cantanti che attraverso le loro canzoni spacciano droga e alcool. Cantanti che sponsorizzano il suicidio, l’omicidio, la ribellione. Cantanti pilotati da satana (vestito da uomo o donna) e che per un millimetro di successo uccidono le anime. Poi vi sono i delinquenti che stuprano e uccidono le loro vittime dopo che le hanno drogate. Una società succube di immigrati clandestini, supportati da qualche italiano, che invadono palazzi disabitati e li riducono a latrine e in queste latrine entrano i nostri adolescenti per acquistare la morte. E’ un vero e proprio schifo, ve lo dico da mamma che non ha figli ma che sente tanta compassione per  i figli abbandonati a se stessi. Abbiamo finalmente il coraggio di dire: Basta!

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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