Annalisa Colzi
legittima difesa

La legittima difesa è un diritto e un dovere

Legittima difesa

basta col buonismo

Finiamola, una buona volta, con questo buonismo da strapazzo che leggo spesso nei messaggi che alcuni di voi mi mandano.

“BASTA!”. Questa parola la voglio gridare al mondo intero. Sono stanca di leggere frasi tirate via dalla Sacra Scrittura; tanto per far dire ciò che a noi fa più piacere.

Per alcuni (mi piacerebbe vedere se ci fossero i loro familiari) combattere contro i guerriglieri dell’Isis è un peccato; non si può fare, non si può uccidere.

Mi chiedo se tali personaggi hanno mai letto il Catechismo della Chiesa Cattolica. Da ciò che scrivono penso proprio di no. E allora scrivo io quello che TUTTI i cattolici devono sapere. L’ignoranza (delle direttive della Chiesa) non è ammessa da chi si ritiene cattolico.

2264. L’amore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. E’ quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto ad infliggere al suo aggressore un colpo mortale.

2265. La legittima difesa può essere non soltanto un diritto, ma un grave dovere, per chi è responsabile della vita degli altri, del bene comune della famiglia o della comunità civile.

2266. Difendere il bene comune della società esige che si ponga l’aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, l’insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorità pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravità, la pena di morte.

Leggete bene! E prima di fare i buonisti pensate che quegli uomini, donne e bambini sgozzati, bruciati, violentati, decapitati potremmo essere noi o i nostri familiari.

Prego Iddio che susciti uomini di buona volontà che corrano a difendere, anche con le armi, queste povere creature che ogni giorno vengono sgozzati come agnelli innocenti.

Annalisa Colzi

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

23 commenti

  • Grazie, Annalisa , ce ne fossero come te.
    Se fossero i nostri figli e familiari, come la penserebbero ,, i buonisti? ,,

  • Qualcuno crede erroneamente che essere Cristiani significhi accettare di subire senza far valere i propri diritti e la propria dignità. Alcuni confondo il perdono con l’accettare di subire soprusi. Non è così!

  • .. ben detto. A volte mi sveglio piangendo .. sento quel dolore avendone assorbito l’ orrore ..a volte non riesco a dormire per la rabbia dell’ ignavia di troppi ipocrit .. preghiamo e agiamo quindi. Buon proseguimento ,,,^

  • Come sempre dimostri una saggezza immensa e ringrazio il Buon Gesù di averti incontrato.

  • Ave Maria! Prima di tutto un GRAZIE di cuore alla sign. Annalisa; che il Signore le renda merito. Facciamo molta attenzione al “buonismo” perchè è l’esatto opposto dell’amore; una grandissima astuzia di satana che ci vuol far credere di essere “bravi”, di avere preso la posizione giusta ecc…. Personalmente lo ritengo uno dei più gravi pericoli, sempre in agguato, per i cristiani di oggi. Sia lodato Gesù Cristo . . . sempre sia lodato.

  • Hai ragione Annalisa, ti aggiungo che abbiamo tanti buonisti misericordiosi sopratutto in qualche formazione politica che di Gesù Cristo , della Chiesa , della fede non gliene frega niente e siedono anche nei banchi del parlamento, qualcuno con qualche carica alta anche. Sono misericordiosi verso tutti ma non verso i loro connazionali che professano la vera fede in Cristo. La Chiesa per loro non fondata da Cristo ma una grande associazione di volontariato . Quindi niente ore di adorazione , niente messa oppure solo quando muore un prete dei loro (vedi Genova) , niente rosario niente Maria anzi attraverso leggi parlamentari approvare tutto ciò che va contro la creazione ( aborto ed altro……..) Serve altro? scusate lo sfogo ma è ora di svegliarsi

  • Grazie per la lezione di catechismo… fino ad oggi non sapevo di questo e mi hai sollevata. Quando pensavo che queste bestie si potessero fermare solo con la morte, un po’ mi sentivo in colpa….

  • innanzitutto la ringrazio per aver rimosso un mio commento critico…. a parte questo, credo la legittima difesa è un dovere non solo per le etnie cristiane ma per tutte le etnie perseguitate nel mondo. Secondo punto la mia critica non è stata incentrata sulla questione della legittima difesa e fermare l’aggressore ingiusto, come ha detto recentemente papa Francesco….. (a parte che le modalità con cui gli Stati Uniti d’America hanno condotto le questioni mediorientali negli ultimi anni è alquanto vergognoso…….. una critica all’occidente sarà permessa in questo blog ?) Ma credo il pericolo più grave è quello di mettere esclusivamente sul piano religioso questo conflitto….. io credo non abbiate la minima idea sulle conseguenze di uno scontro di civiltà. Il titolo “Evviva le Crociate” è alquanto ambiguo e può innescare pericolosi fanatismi…. lo scontro politico e di potere di queste organizzazioni non hanno niente a che vedere con il dialogo inter religioso e la convivenza pacifica dei popoli….e credo la vostra dialettica belligerante mette a non aiuta di certo lo sforzo diplomatico della Chiesa e le intenzioni del Santo Padre

  • Questa è una tua opinione che inserisco perchè più moderata

  • Il Sultano sottopose a Francesco D’Assisi un’altra questione:”II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici”; rispose il beato Francesco:”Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato. Gesù infatti ha detto: “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”. Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi”.

  • Caro Mosè , a mio avviso andrebbe rifatta tutta una catechesi sulla storia delle Crociate, cioè andrebbero spiegate bene alle persone che le hanno ricevute come insegnamento solo in un certo modo. : ” A ma voi Cristiani quanta gente avete ucciso con le crociate?” questo me lo sono sentito dire spesso. Purtroppo sappiamo che la cultura illuministica e massonica di questi ultimi 300 anni non ha fatto altro che cercare di dissacrare la Chiesa , i >Sacerdoti i Vescovi i fedeli e quanto vi era di religioso, comprese apparizioni (vedi Lourdes La Salette Fatima ). Forse è ora che i giovani chiedano lumi ai professoroni di storia dalle medie fino all’università come è stata gestita la storia in questi ultimi anni. Quanto all’ambiguità delle parole Evviva le crociate che mi può trovare d’accordo fino a un certo punto , ma non è ambiguo contrastare la propria fede di appartenenza per paura o per non so quali altri interessi ? (PETROLIO, GAS?????)

  • che le etnie vadano protette in caso di aggressione penso sia doveroso (come ha suggerito papa Francesco recentemente, ma lo diceva anche San Giovanni Paolo II, l’ONU dovrebbe avere un ruolo centrale sulla decisione di queste faccende). Ma ribadisco il mio dissenso nel catalogare questi conflitti come “scontro di civiltà” …. anche perchè le etnie in questione perseguitate dall’Isis, non sono solo di matrice cristiana ma anche etnie di religione islamica come la tribù sunnita Chaitat. Fare tutta questa propaganda anti islamica, citando crociate o cose del genere mi sembra alquanto eccessivo e pericoloso……… per quanto riguarda le critiche dottrinali di non ortodossia alla verità al magistero e accuse di buonismo le rimando tutte al mittente.

  • grazie Annalisa per la condivisione di queste fonti, che permettono un confronto ed un dibattito serio, non basato sul non conoscere.
    Scopro così con orrore che nelle sue fonti la Chiesa riconosce ancora la pena di morte! certo la Chiesa è figlia dei propri tempi (senza mettere in dubbio l’azione dello Spirito, ecc.). Riconoscere la pena di morte (se pur in casi di “estrema gravità” è un politically correct, che difficilmente condivio per una istituzione che si fonda sul riscatto di ciascuno attraverso l’Amore. mi si permetta questo spunto di riflessione che non vuole essere un mero giudizio, ma appunto uno stimolo, visto che Chiesa prima di tutto siamo noi e ciascuna persona fa “lo spirito dei tempi”, iniziare a vedere questo anacronismo, valutarlo, considerarlo, per arrivare a scardinarlo è un processo che ritengo naturale e (in questo caso si) giusto! In questo le istituzioni sovranazionali, che pongono al centro l’uomo e la sua dignità (ONU), sono decisamente più avanti e di questo mi stupisco sempre.
    saluti.

  • Caro Michele, tali istituzioni non sono molto più avanti visto che sponsorizzano l’aborto. E cosa è l’aborto se non la pena di morte e per giunta su un innocente?

  • chi nn riconosce il falso profeta…nn riconoscerà neanche l’anticristo….

  • 2265. La legittima difesa può essere non soltanto un diritto, ma un grave dovere, per chi è responsabile della vita degli altri, del bene comune della famiglia o della comunità civile.

    2266. Difendere il bene comune della società esige che si ponga l’aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, l’insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorità pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravità, la pena di morte.
    Ancora una volta L’ingnoranza culturale emerge gli articoli evidenziono il concetto di legittima difesa; che non ha niente a che fare con tutti i concetti: di guerra giusta, guerra santa, diritto penale o giustizia umana, dente per dente cosi detta legge del teglione, ma ha come scopo quello di difendersi dall’aggressore in maniera proporzionale e di fermare l’aggressione cercando di usare tutti i mezzi per rendere innocuo l’aggressore. Questo in termini pratici vuol dire che prima devo usare tutti quei mezzi possibili che evitono un conflitto dopo di chè se non rimane più nessun’ altra soluzione si può rispondere con le armi; questa è la ligittima difesa in termini diversi non si può e non si deve chiamare legittima difesa. Secondo il mio parere L’Isis è un male da estirpare (legittima difesa) e con questa organizzazione criminale e satanica non c’è più nessun’altro mezzo che quello di agire insieme alla comunità internazionale con l’uso della forza. Cordiali saluti un abbraccio forte e una preghiera di affidamento a Gesù e Maria marcello

  • Annalisa la leggo volentieri da tempo. Su questo tema però credo che il terreno sia molto scivoloso e che occorra essere molto prudenti e attenti per non rischiare, come dice la Madonna a Medjugorje, che “..satana si prende gioco di voi..”.
    Ho trascorso la mia vita finora a creare vita (papà), a curare e sostenere vita (lavoro). Ho rifiutato l’uso di ogni tipo di arma, a suo tempo, sono obiettore di coscienza. Questi punti citati, in particolare 2264, 2265, 2266 non riesco proprio a digerirli in quanto ho scolpiti nel cuore e nella mente due passi biblici in netto contrasto con quelli.
    1. 5° comandamento «Non uccidere» (Es 20,13)
    2. Gesù: «Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio”. Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio» (Mt 5,21-22).
    Ammetto che non mi è mai capitato di affrontare un uomo che vuole uccidere me o un mio familiare e spero che Dio non mi ponga mai davanti a tale situazione. Detto questo, se dovrò dare una priorità a ciò che la Chiesa mi ha insegnato finora credo che senza dubbio valga di più il 5° comandamento (dato direttamente dal Cielo all’uomo) e l’insegnamento di Gesù.
    I punti del CCC sono stati scritti nel corso della storia umana, da uomini e seppur Santi, come S. Tommaso D’Aquino, non sono all’altezza dei comandamenti e degli insegnamenti di Gesù. Quei punti del CCC sono preceduti dai punti 2258-2262 che dovrebbero bastare a chiarire la situazione.
    I due passi biblici citati dicono entrambi: Non uccidere! Stop! Non dicono: non uccidere, tranne questo e questo caso ecc…
    Questi punti del CCC sono terreno estremamente scivoloso e il rischio che vedo è che li potrebbero usare anche finti cattolici per legittimare attacchi sproporzionati (non è forse già successo in passato?). Allora sì che si parlerà di guerre di religione. Allora sì che si parlerà di terza guerra mondiale.
    Il giorno in cui dovrò incontrare il giudizio di Dio voglio essere esente da omicidio. Non so voi.
    Forse Dio mi accuserà di non aver difeso la mia vita, quella dei miei familiari, o del mio popolo?
    Preferisco queste accuse a quella di aver ucciso un solo uomo.
    E’ una questione di priorità, di scelte. E’ un dilemma etico? Forse sì, io ho cercato di trovare una soluzione e l’ho trovata in questo modo. Se mi si dice che sono buonista, rinunciatario o fifone non m’importa nulla.
    Io in buona fede credo in questo modo di seguire Gesù. E spero che Dio mi perdoni anche se nell’estremo bisogno invece di sferzare un colpo mortale reciterò un Pater Ave Gloria, non si sa mai che valga più la preghiera del colpo di un fucile…

  • Carissimo, ognuno è certamente libero di pensarla come vuole e di agire come meglio crede ma le parole del Catechismo della Chiesa Cattolica sono la guida certa per il cammino di ogni cattolico. Tu dici: “Ma la Bibbia afferma questo…” certo, ma l’interprretazione viene fatta dalla Chiesa e a noi viene esposta attraverso Encicliche e Catechismo, altrimenti facciamo come i protestanti che interpretano la Bibbia a loro piacimento perchè sostengono che lo Spirito Santo li illumina.
    Quindi, la Bibbia la possiamo meditare e nella meditazione Dio parla al nostro cuore per una interpretazione soggettiva ma per quella oggettiva è indispensabile seguire la Chiesa.

  • Carissima signora Isabella Spanol
    Non è proprio così come lei ha riportato, la verità è un’altra:
    LE BUGIE DI PINOCCHIO
    Poi ci spiegherete perché è così importante dire bugie , o mezze verità sul conto del Papa. In questa si vuol far apparire le crociate come volute da san Francesco.
    ________________
    Sta circolando in questi giorni un testo falso su san Francesco,
    lo scopo è quello di contrastare le azioni di pace e il dialogo che sta portando avanti il Papa .
    __________
    ECCO COME LA VERITA’ VIENE DEVIATA DA AGGIUNTE, MODIFICHE E TAGLI :
    In molti siti e molti blog viene postato un riferimento alle crociate con un colloquio falsato tra san Francesco e il sultano.
    Lascia molta amarezza che i testi vengano modificati a seconda di cosa si vuole raggiungere, in modo tendenzioso
    Usato in questo modo, per agguerrire le mani e i cuori, non lo condivido assolutamente e perfino San Francesco sarebbe solo “usato”
    Dopo questa segnalazione alcuni siti hanno cancellato il post.
    grazie…
    ________________________
    TESTO FALSATO:
    San Francesco difese le Crociate dinanzi al Sultano d’Egitto
    Il Sultano sottopose a Francesco D’Assisi un’altra questione:”II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici”; rispose il beato Francesco:”Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato. Gesù infatti ha detto: “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”. Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi”.
    [sempre nel sito ecco le logiche conclusioni se il testo fosse veritiero]
    L’episodio è tratta[sic] dal numero 2691 delle Fonti Francescane, una raccolta di testi riconosciuta e approvata dalla Chiesa sulla storia dell’Ordine francescano e i suoi protagonisti. L’Opera è risultata fondamentale per numerosissime questione in materia di fede, o per l’agiografia di numerosi santi, tra cui proprio San Francesco.
    Insomma, in un colpo solo Francesco, il santo prediletto da Dio, che era già divenuto frate e preso i suoi voti, difese l’opera del crociati e propose al sultano la conversione. Egli non riuscì tuttavia nel suo intento, ma suscitò profonda ammirazione nel sultano che lo vide come un sant’uomo e lo trattò con rispetto: dopo aver offerto invano a Francesco numerose ricchezze, lo lasciò tornare incolume all’accampamento dei crociati.
    ______________________________
    LA VERITA’
    il testo che è riportato sopra, linkato e diffuso in più FB è falsato e tendenzioso. Giustificherebbe una nuova Crociata ed è palesemente contrario all’azione di Pace che il Papa sta svolgendo con grande intelligenza e delicatezza.
    Vi immaginate se davvero le azioni folli dell’ISIS le identificassimo con tutto l’ISLAM ?
    CHIEDIAMOCI :
    Perché questa voglia di Guerra a tutti i costi, quando sappiamo che lo Spirito santo ci invita alla Pace ?
    ***
    Infatti il testo riportato non è corretto non corrisponde al Numero 2691 delle Fonti Francescane citato al piede .
    ***
    E’ STATO AGGIUNTO:
    Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato. Gesù infatti ha detto: “Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino”. Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto
    ***
    INVECE DI :
    “quando invadono le vostre terre e vi combattono”
    E’ SCRITTO :
    ” vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani”
    ***
    E’ STATO AGGIUNTO:
    o magari solo rispettare
    ***
    E’ STATO AGGIUNTO:
    e lasciare in pace i cristiani, allora essi
    ***
    QUESTO E’ IL TESTO VERO:
    Il Sultano gli sottopose anche un’altra questione: “II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vi vuol togliere la tonaca, ecc. Quanto più voi cristiani non dovreste invadere le nostre terre, ecc.” Rispose il beato Francesco: “Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove infatti è detto: “Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”. E, con questo ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti a separarlo, ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tenta di allontanarci dalla fede e dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia,quando invadono le vostre terre e vi combattono perché voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione di lui quanti più uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi”. (Numero 2691 delle Fonti Francescane pag. 2161 – 2162 )
    [ questo è il testo integrale corretto come è scritto compresi gli “ecc.” riportato senza modifiche]
    _________________
    CONCLUSIONE
    Ci pare che non sia corretto contraffare le parole di san Francesco e scriverle come citazione quando non lo sono affatto.
    Concordo che le Crociate condotte qualche secolo fa, furono sacrosante ma non ritengo che ci siano oggi seri motivi per avviarne altre. Le guerre che sono state portate dagli Usa e dagli Inglesi nei secoli scorsi non erano sotto l’egida delle crociate bensì erano solo per motivi di potere economico. Riteniamo che l’ISIS vada combattuto là dove si trova, perché il vespaio va distrutto nell’alveare e non dove le vespe si posano. Inoltre auspichiamo non si debba cadere nella trappola di una guerra di religione, come vorrebbero invece i califfati che sostengono e alimentano l’ISIS. .
    ________________

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