Annalisa Colzi
volto perfetto di Maria Vergine

Quel volto perfetto a Medjugorje mi sorrise ed era bellissima

pellegrinaggio a Medjugorje 28 settembre 2018

Quel volto perfetto a Medjugorje si stampò nel mio cuore

Cara Annalisa, sento il forte desiderio di scriverti la mia testimonianza. Una testimonianza che coinvolge anche mio marito. Io e lui rappresentiamo i protagonisti di questa meravigliosa vicenda ma intorno a noi altri personaggi si sono susseguiti nel tempo. Ho inserito, volutamente, nel titolo le parole: “Quel volto perfetto a Medjugorje” perché da quell’incontro avvenne la sua conversione.

Io e Riccardo siamo sempre stati credenti ma poco, molto poco praticanti fino al momento in cui mia madre si recò in pellegrinaggio a Medjugorje. Da quel pellegrinaggio ci portò in dono una piccola statua che appoggiai sopra una mensola e un rosario. La sera stessa accadde un fatto inusuale che tutti noi, compresi i nostri due figli, percepimmo. Eravamo seduti a guardare la Tv quando un forte odore di cera ci invase. Non abbiamo mai capito da dove provenisse, so solo che nei mesi successivi ricapitò questa cosa diverse volte.

Nell’agosto del 2010, spronata dalla fede di mia madre, decisi di partire per Medjugorje e in quell’occasione scrissi una lettera alla Madonna dove chiedevo pace, serenità, fede e qualche “segno” da portarmi a casa. Lo so, forse non avrei dovuto chiedere nessun “segno”, ma nel mio cuore sentivo questo desiderio.

Non so se quello che sto per raccontarvi è un “segno” ma per me lo fu. Il giorno dopo il nostro arrivo salimmo sul monte Krizevac. Al collo portavamo i foulard che ci avevano regalati. Scendendo dal Krizevac avvertii dei forti brividi di freddo nonostante avessi indossato un golfino. Ma la sorpresa più grande la ebbi una volta arrivata in camera. Mia madre si accorse di avere perso il suo foulard mentre io, rimasi di stucco, nel vedere che oltre al mio foulard al collo, avevo un altro foulard che mi copriva le spalle come un manto chiuso in un angolo con uno spillo.

Era quello di mia madre. La mia reazione fu un pianto di gioia che durò diverso tempo.

volto perfetto di maria

 

Non fu l’unico “segno” che la Madonna volle darmi per rafforzare la mia fede. Infatti un pomeriggio alle 18.45, ora in cui vi è l’apparizione, scattai delle foto al sole per poi accorgermi che sopra al sole c’era una sagoma di donna. Potrebbe anche essere un effetto ottico ma alle altre persone che, come me, avevano scattato foto non era rimasto impresso niente, a parte il sole.

Tornata a casa feci vedere la foto ai miei familiari che rimasero sbalorditi e fu questo il motivo per cui mio marito mi promise di venire con me in uno dei prossimi pellegrinaggi che avrei voluto fare a Medjugorje.

Io, intanto, iniziai a dire il Santo Rosario tutti i giorni, ad andare alla Santa Messa alla domenica e a confessarmi regolarmente ma sentivo nel cuore che non potevo fermarmi a questo. Se la Madonna mi aveva dato quei “segni” probabilmente voleva qualcosa di più dalla sottoscritta.

Un giorno stavo pregando davanti alla statua della Madonna e le chiedevo che cosa avrei potuto fare per compiere azioni buone; improvvisamente un progetto si presentò nella mia mente: dovevo trasmettere agli altri quello che avevo ricevuto. Così decisi di acquistare una statua della Madonna a Medjugorje e di collocarla in Chiesa per far provare un po’ di gioia medjugorjana a chi non poteva andare in quel luogo benedetto.

Arrivò il giorno in cui partii per Medjugorje con mio marito, il quale mi disse che quello sarebbe stato il primo e l’ultimo pellegrinaggio a Medjugorje, ma la Madonna aveva altri progetti e così arrivati a casa mi raccontò il fatto straordinario che gli era accaduto.

 

L’ultimo giorno del pellegrinaggio si era fermato alla fontanella che si trova nella piazza della Chiesa per riempire una bottiglietta d’acqua. Improvvisamente gli apparve una figura di donna con un vestito rosa confetto, bellissima e aveva un volto perfetto, tanto perfetto da sembrare di cera. La donna gli fece un grande sorriso e, mio marito sbalordito, ricambiò il sorriso e dopo qualche secondo in cui mio marito non sapeva cosa fare, quella donna dal volto perfetto scomparve. E mentre mi raccontava questo episodio mio marito piangeva perché, secondo lui, quella donna dal volto perfetto che aveva visto a Medjugorje, era la Vergine Maria.

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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