Annalisa Colzi
sua buona madre

Sua Buona Madre così chiamava Maria

Sua Buona Madre

Una storia d’amore

Il santo che chiamava Maria la sua buona Madre: fede incrollabile e preghiera continua

Tutti i santi hanno amato la Santa Vergine Maria ma, nei tempi moderni, i due campioni sono, secondo me, san Luigi Maria Grignion de Montfort e san Massimiliano Maria Kolbe. Il primo scrisse quello straordinario libretto “Trattato della vera devozione a Maria” che tutti dovrebbero conoscere a memoria.

Prete vandeano, missionario itinerante, figura d’altri tempi, morto a soli 43 anni; il “buon padre Luigi da Montfort” (come lo chiamava la gente) era un innamorato di Maria fuori misura.

sua buona madre

davanti all’immagine della Madonna

Scrive di lui uno dei suoi biografi, Giuseppe De Luca: “Quando il giovane Grignion era davanti ad un’immagine di Maria, sembrava non conoscere nessuno, immobile e senza azione, stava per delle ore intere ai piedi dell’altare a pregarla, a onorarla, a reclamare la sua protezione, a dedicarle la sua innocenza, a scongiurarla di essere la guardiana, a consacrarsi al suo servizio. Tutti sanno che egli la chiamava sua buona Madre, ma non tutti sanno che dalla sua più tenera giovinezza egli andava a Lei con una semplicità infantile, a domandarle tutto il suo necessario sia temporale che spirituale; era così sicuro, per la grande fede che aveva nelle sue bontà, di ottenerlo che mai né dubbio, né inquietudine, né perplessità l’imbarazzavano su niente: tutto a pare suo era fatto, quando aveva pregato la sua buona Madre, e non esitava più” (1).

fiducia incrollabile

Il Montfort aveva una fiducia incrollabile nella Vergine, la pregava in continuazione; quando la nominava si commuoveva e smuoveva i cuori. Parlava e convinceva. Fu lui per primo a parlare di “schiavitù” a Maria e portava al polso una sorta di bracciale di ferro per indicare la sua appartenenza totale a Dio attraverso la Vergine Maria.

Noi vogliamo ascoltare la Madonna, viverne le parole sante che Ella ci dice nelle varie apparizioni di questi tempi; ma soprattutto e prima di tutto vogliamo amarla come ci ha insegnato l’apripista Luigi Maria Grignion de Montfort. Sì, perché amarla è ascoltarla, ascoltarla è amarla. Ed è Lei che ci fa entrare nella vita divina, Lei che ci fa entrare nel cuore dei fratelli con una preghiera che veramente ottiene, dal momento che la preghiera della Madonna è “onnipotenza supplice”, come insegna la teologia perenne. C’è un Esercito di Maria, eccome, ma prima di militare occorre amare; amare Colei che ci guida perché la fiducia nella Madonna è il grande segreto della vita spirituale, soprattutto oggi.

innamorati di Maria

I grandi santi di questi tempi sono i santi innamorati di Maria. “Tutto posso il colui che mi dà la forza”, dice san Paolo a proposito del Signore Gesù (Fil 4,13). Gli fa eco san Massimiliano Maria Kolbe due millenni dopo: “Tutto posso in Colei che mi dà la forza”.

(1) De Luca Giuseppe, S. Luigi Grignion da Montfort, Postulazione Generale Montfortana, Roma 1943, pagg.67-68

Tisbita

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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