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Sono come una radio? Vi prego non spegnetemi……

Reiki, l’energia che cura!?!?!?

e io che pensavo allo sport

Pensavo fosse l’attività fisica, invece era il Reiki!!!

Ieri casualmente ho avuto tra le mani un giornale. Non è il mio genere, ma spiegava come si deve avere cura della pelle nella stagione estiva. Vanitosa come sono, ho pensato di sfogliarlo. Mi sono poi resa conto che certi cosmetici costano quanto la mensa che mio marito paga, mensilmente, per la mia bimba che frequenta le elementari!! Mi rassegnerò a rimanere brutta…

Ma non è di questo che vorrei parlare. Sfogliando il giornale sono incappata in un articolo dal titolo “L’energia che cura“. Ho pensato che, essendo appena iniziata l’estate, si riferisse allo sport, al movimento, all’attività fisica che scarica l’energia del corpo, liberandolo dalle tensioni e donandoci benessere e salute, ma mi sbagliavo.

Si parlava invece di Reconnective Healin, un metodo messo a punto dal medico americano Eric Pearl. Scrivo queste informazioni specifiche solo perchè sia possibile risalire alla fonte, in realtà mi secca fare pubblicità a questo tipo. Secondo questo medico, il nostro corpo è fatto di energia e di luce (sento puzza di bruciato!), e mettendo in sintonia questi due elementi si ottengono le guarigioni. Cito: “Nell’ultimo ventennio migliaia di persone con le patologie più disparate, dai tumori alla sclerosi multipla, hanno sperimentato forme di guarigione nelle quali l’unico rimedio utilizzato è l’energia trasmessa dalle mani dall’uomo. Come si spiega?” Già come si spiega? Voi avete un’idea? A me ha iniziato a frullare in testa qualcosa….

Cito: “Disponiamo di tecnologie, come la risonanza magnetica nucleare, che consentono di misurare questa energia e di vedere come gli esseri viventi rispondono quando, per esempio, si sottopongono a una seduta di agopuntura o di Reiki (un metodo d’utilizzo dell’energia di guarigione trasmessa attraverso le mani)”. Ecco, ci siamo arrivati! Bisognava capirlo prima, non parliamo di sport, ma di discipline energetiche!!

Cito: “Di fatto, tali discipline sono diventate meno “esoteriche” da quando la scienza ha dimostrato che anche noi umani siamo prima di tutto energia e che la materia stessa non è altro che energia allo stato solido. Tutto ciò che esiste è inoltre immerso in un campo di informazioni (il cosiddetto campo 2.0) (mi sto perdendo…) che ha la capacità di mantenere equilibrio e ordine. In questa prospettiva, lo stato di salute perdura quando siamo in sintonia con le frequenze di questo campo. Ma se perdiamo la sintonizzazione (come quando non riusciamo più a sentire bene una trasmissione alla radio), ecco che si crea la malattia, intesa come squilibrio e disconnessione dallo stato di unità, ordine e sincronicità che caratterizza tutto ciò che esiste.

Oggi sempre più scienziati intendono la guarigione come un processo di riconnessione con l’enorme mare di energia, informazione e luce in cui tutto è immerso. E l’idea che un medico e un’operatore specializzato possano facilitare questo processo, “armonizzando” la persona con specifiche frequenze (mi sto perdendo ancora di più…) è ormai sostenuta anche da prove sperimentali. Sempre facendo un’analogia con la radio, è come se cambiasse canale, sintonizzandoci su un’emittente che trasmette in modo più chiaro”.

Devo ricordarmi di chiedere ad Annalisa se nei miei testi posso usare le faccine; non potendolo fare adesso, vi descrivo quale avrei messo: avete presente su WhatApp quella con gli occhi sgranati, le guance rosse e un’espressione molto perplessa? Sì? Bene, io avrei messo quella! Siamo come delle radio!? Ma io pensavo che il Buon Dio avesse avuto molta più fantasia nel crearci e ci avesse lavorato tanto! Pensavo alla perfezione del nostro essere, alla profondità della nostra anima, al fatto di essere stati creati a Sua immagine e destinati alla Vita Eterna.

In realtà scopro che sarei costituita da un’antenna, un’autoparlante, alcune frequenze, la lucina di standby, qualche circuito, il bottone on-off e che non potrei nemmeno cambiare la frequenza da sola perchè dovrebbe intervenire il medico o l’operatore specializzato per farlo, quando il mio corpo iniziasse a confondere le onde! Questa teoria non mi convince…

Cito: “(...) il dottor William Tiller (…) ha dimostrato che molte varietà di energia e luce fluttuano positivamente attraverso il guaritore e il ricevente. E un recente studio condotto dal dottor Gary Schwartz (…) ha dimostrato che 10 minuti di Reconnective Healing sono più efficaci di un ciclo di fisioterapia nel risolvere problemi di mobilità agli arti”. (…) “In pratica, – spiega Pearl – ci ammaliamo quando le nostre onde luminose non sono sincronizzate. Guariamo se ritroviamo la sincronia perduta”.

Fisioterapisti attenzione! Di questo passo vi ritroverete senza lavoro e dovrete fare dei corsi accellerati da un maestro di Reiki che farà fluire attraverso le sue mani l’energia che circola nell’universo e ve la consegnerà. Nonostante i vostri anni di studio e i vostri esami, non vi è stato detto, infatti, che nella creazione opera una forza chiamata Energia Vitale Universale in grado di donare la felicità, la pace e l’armonia a tutti coloro che si aprono ad accoglierla. Fossi in voi protesterei, era tutto così semplice e invece quanti anni avete passato sui libri? E’ paradossale vero?

Eppure sono tanti i medici e i paramedici che supportano queste terapie alternative. Terapie che non si basano su alcun dato scientifico; e che quindi devono giustificarsi in qualcosa di diverso dalla scienza naturale. Ricordiamoci ad esempio che la disciplina del Reiki è coadiuvata dagli spiriti guida; cioè entità negative chiamate demoni che realmente intervengono nella vita di chi li invoca. Spiriti guida che difficilmente accettano di essere rimandati nel loro mondo tenebroso. E per liberarsi dei quali è necessario ricorrere ad esorcismi per lungo tempo.

Colui che ingenuamente li aveva invocati in una situazione di difficoltà, si ritrova a vivere in una disperazione ancora più grande e devastante per l’anima e il corpo. Il benessere iniziale (come spiega Annalisa Colzi nel suo libro “SPIRITISMO, NEW AGE, MAGHI, SAI BABA…”) il classico «specchietto per le allodole», ben presto diviene baratro in cui sprofondare sempe più; a meno che la Grazia di Dio non intervenga a bloccare questa discesa.

Nonostante tutto questo, il Reiki viene utilizzato nelle strutture ospedaliere italiane in modo crescente. Dopo l’Ospedale San Carlo di Milano abbiamo anche il Centro oncologico ematologico subalpino dell’Azienda ospedaliera San Giovanni Battista di Torino (Ospedale Molinette).

Cito: “In Svizzera, diverse casse mutualistiche rimborsano questi trattamenti, mentre negli Stati Uniti molti ospedali dispongono di medici e infermieri che praticano questa disciplina in corsia: il (…) di New York, per esempio, ha sei dottori e 25 infermiere che trattano i pazienti con il Reiki (!!!). E presso il (…) di New York, l’infermiera (…) esegue trattamenti di questo tipo prima e dopo le operazioni chirurgiche. Visti i risultati indubbiamente positivi, c’è da scommettere che questo piccolo esercito di adepti sia destinato ad ingrossarsi sempre più”.

Vorrei sperare di no, invece! Certo, la situazione degli ospedali italiani è a volte da brividi e a tutti noi è capitato di non essere ascoltati o capiti in pieno dal proprio medico o dallo specialista (a pagamento se vuoi essere visitato entro due mesi). Il mio desiderio e la mia speranza è che tutti, medici, infermieri, primari, chiunque abbia a che fare con i malati, si metta una mano sulla coscienza e lavori con amore, dedizione e serietà. Tante sono le cose che potrebbero migliorare. E tante quelle che si potrebbero scoprire se questo mondo fosse meno legato ai soldi.

Non vorrei mai, nè per me, nè per i miei cari, ritrovarmi un giorno in una struttura ospedaliera e dovermi mettere nelle mani (letteralmente) di praticanti del reiki. Una persona cara mi ha detto nei giorni scorsi: il dottore cura, solo Dio guarisce. E’ solo questo quello che desidero. Un medico che mi curi con cura e un Dio che è Padre Buono e medico delle anime e dei corpi; che mi ami e, se è Sua Volontà, mi guarisca. L’Energia Vitale e Universale, la lascio… all’Enel.

Per approfondimenti sulle terapie energetiche (e altro) vi consiglio il libro di Annalisa Colzi “SPIRITISMO, NEW AGE, MAGHI, SAI BABA…” editore Città Ideale.

L’articolo che ho commentato è su GIOIA N.22 del 13/6/2015   pag.141

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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