ARTICOLI

Santissima Trinità: che confusione

La Santissima Trinità cos’è? Che vuol dire Santissima Trinità?

Quando noi cristiani sentiamo nominare la Santissima Trinità, facciamo finta di sapere di cosa si sta parlando, ma in realtà c’è grande confusione. Di certo è una confusione comprensibile, è normale, avere le idee confuse poiché la Santissima Trinità è un grande mistero non facile da capire. Che ne dite, vogliamo provare a comprendere questa grande verità, una volta per tutte? Proviamoci allora!

I quattro punti fermi della Santissima Trinità

  1. Sono tre Persone, le quali hanno la stessa unica Natura Divina.
  2. Sono tre Persone ma uguali
  3. Sono tre persone distinte.
  4. Sono tre persone non separate.

Sono uguali e perciò lo Spi­rito Santo non è inferiore né al Padre Eter­no, nè a Gesù.

Sono distinte, cioè il Padre non è Figlio, né il Figlio è lo Spirito Santo.

Sono tre persone indivisibili e quindi dove è una, sono anche le altre due. Gesù affermò questa grande verità, quando rispose all’Apostolo Filippo, il quale gli aveva chiesto:

«Signore, mostraci il Padre e siamo contenti.» – Gesù rispose: «Da tanto tempo sono con voi e non mi avete conosciuto? Filippo, chi vede me, vede anche il Padre. Come puoi dunque dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre ed il Padre è in me?» (S. Giovanni, XVI-8).

Delle tre Persone Divine ha il corpo solamente il Figlio, perché, pur restando vero Dio, divenne anche vero uomo.
Riguardo al procedimento delle Persone Divine si presenta un paragone.
Ecco ora andiamo nel pallone, quindi manteniamoci forti perché la parte da comprendere diventa più complicata. Per facilitare la comprensione, useremo un’immagine allegorica:

Immaginiamo, di essere davanti ad uno specchio; in esso vediamo la nostra imma­gine. Mentre ci osserviamo, mostriamo un atto di com­piacenza e di amore verso l’immagine che rappresenta noi stessi.
Però la nostra immagine, tolto lo specchio, non esiste più; quell’atto di compiacenza e di amore nel mirarci, è un semplice atto pas­seggero, che scompare appena ci spostiamo dallo specchio.
Parlando ora di Dio, il Padre sin dal­l’eternità con atto purissimo della sua intel­ligenza vede sé in se stesso, con tutte le sue perfezioni.
Questa conoscenza eterna e perfetta di sè, è la sua immagine; ma l’immagine non è passeggera, bensì eterna, ed è una vera Persona, che è il Figlio. Il Padre emette un continuo atto di amore verso il Figlio, il quale a sua volta lo emette verso il Padre. Questo reciproco atto di amore non è momentaneo, ma eterno, e costituisce un’altra Persona eterna, che è lo Spirito Santo.
Dunque, il Padre sin dall’eternità genera il Figlio per via d’intelligenza, e lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio per via di amore.
Il Padre è il principio del Figlio; il Fi­glio è lo splendore e l’immagine vivente del Padre; lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio.

In ogni cosa, concorrono sempre le tre Persone divine. Esempio: L’Eterno Padre creò il mondo, e lo creò per mezzo del Figlio e lo creò per amore (opera dello Spirito Santo). Dio Padre creò l’uomo, il quale cadde nella colpa; il Figlio lo redense, facendosi uomo; lo Spirito Santo lo santifica, con il suo continuo influsso.
Sono consapevole che tutto questo discorso possa ancora risultare difficile da capire…Ma possiamo concludere dicendo che non è necessario capire fino in fondo questo grande mistero anche perchè la Religione Cristiana è fondata prima di tutto sulla fede.

Ecco delle invocazioni bellissime che fanno comprendere i ruoli delle tre Persone che possiamo recitare ogni giorno:
Gloria a Te, Dio Padre, che mi hai crea­to!
Gloria a Te, Dio Figlio, che mi hai re­dento!
Gloria a Te, Dio Spirito Santo, che mi hai santificato!

Commenta con facebook
Tags

Ugo

Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.

Articoli simili