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Satana crediamo all’esistenza

Credere all’esistenza di Satana

è fondamentale

Il punto di partenza è credere che Satana c’è e che agisce incessantemente su di noi.

E’ importante ricordarlo perché oggi in molti, in troppi, non credono nell’esistenza del demonio e quindi gli aprono tutte le porte.

il clero ha fatto dimenticare Satana e la sua attività

Da qui la situazione attuale di perdita del senso del bene e del male, di sfascio della famiglia, di sfacciata immoralità, di perdita di ogni valore, di cedimento agli istinti più perversi. E non è certo esente da questa colpa, di aver fatto dimenticare Satana e la sua attività, il clero con la sua doverosa predicazione della verità.

Scrive il card. Biffi, arcivescovo di Bologna: “Alcuni teologi, più o meno implicitamente, sono arrivati a dichiarare la morte del diavolo, lo hanno liquidato. Essi sono partiti da un’ermeneutica dei testi della Scrittura e del Magistero basandosi sulla mentalità moderna, che lega Satana a mito e simbolo. La prospettiva, invece, in cui si colloca la S. Scrittura è la descrizione della storia della salvezza attuata da Cristo.

il Figlio di Dio è venuto al mondo, per distruggere le opere di Satana

L’azione di Gesù, fin dal suo inizio, si pone come un’azione che contrasta quella del demonio: il Regno di Dio è giunto sulla terra e lotta contro l’altro regno, quello del “padre delle tenebre”. Per questo non ci interessa tanto il demonio in se stesso, ma perché è inserito nella vicenda di Cristo” (Osservatore Romano, 17 settembre 1998).

E’ chiarissimo Giovanni quando scrive: “Per questo il Figlio di Dio è venuto al mondo, per distruggere le opere di Satana” (1 Gv 3,8). Chi non crede nel demonio e nella sua continua azione, non capirà mai lo scopo della venuta di Cristo e da che cosa Cristo ci ha redenti.

La lotta è stata tra Cristo vincitore e Satana sconfitto. E per ogni uomo la scelta da operare è tra Cristo e Satana.

il demonio è il nemico numero uno

Riguardo al demonio non posso fare a meno di riportare le fortissime espressioni usate da Paolo VI nel suo famoso discorso del 15 novembre 1972, in cui scosse il mondo cattolico sulla presenza del maligno. “Quali sono oggi i maggiori bisogni della Chiesa? Uno dei maggiori è la difesa da quel male che chiamiamo demonio. E’ il nemico numero uno. E’ agente oscuro pervertito e pervertitore, dall’azione misteriosa e paurosa. Tentatore per eccellenza, è il nemico occulto che semina errori. Non è un solo demonio, ma una paurosa pluralità. Questo essere oscuro e conturbante esiste davvero: esce dal quadro biblico ed ecclesiastico (ossia dalla Chiesa) chi si rifiuta di riconoscere questa esistenza“.

Ma allora bisogna vedere il demonio dappertutto? E’ questa una frase più volte ripetuta e che contiene un equivoco. Se tu vedi il demonio nel mal di denti o mentre inciampi per strada (ossia in qualunque caso che ti capita nella vita), sei certamente fuori strada e rischi di diventare un maniaco. Ma che il demonio sia dappertutto e ci assalga 24 ore al giorno è una realtà.

inchiesta sul demonio

il demonio fuggirà da noi

Ce lo ricorda S. Pietro quando afferma che Satana, come leone ruggente, ci circuisce cercando chi divorare (1 Pt 5,8-9). Ce lo ripete S. Paolo affermando: “Non lottiamo contro una natura umana mortale, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo oscuro, contro gli spiriti maligni delle regioni celesti” (Ef 6,12);ossia lottiamo contro i demoni che ci avvolgono completamente.

Si fa eco della Scrittura il Vaticano Il quando afferma: “Tutta intera la storia umana è pervasa da una lotta tremenda, cominciata dall’origine del mondo e che durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno” (Gs 37). Mai la Bibbia ci dice di avere paura del demonio, ma ci pone sempre in guardia e ci dice di resistergli con fede forte, e lui fuggirà da noi.

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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