LIBRI

Quando Dio usa la carta vetrata: Manuale di sopravvivenza per giovani

matricole della sofferenza e per chiunque voglia affrontare la vita senza maschera.

La sofferenza può portare alla salvezza o alla perdizione, alla gioia o alla tristezza, alla pace o all’inquietudine. La sofferenza ha il grande pregio di far riflettere sulle cose importanti della vita e ci aiuta a lasciar perdere tutto ciò che di effimero ci circonda. La sofferenza, se offerta, è l’arma più potente contro il maligno. La sofferenza oblativa porta tante anime alla salvezza.
Ma accettare la sofferenza è la cosa più difficile, occorre divenire dei giganti della fede per sopportare la
sofferenza con gioia, occorre sentirsi amati in maniera speciale da Dio per accogliere con amore la
crocifissione quotidiana.

Per accogliere questo amore è però importante non guardarsi l’ombelico, cioè non essere ripiegati su se stessi ma alzare lo sguardo al cielo ed implorare la sua Misericordia infinita. Occorre lasciarsi cullare dalla tenerezza di Dio e perdersi nel suo amore infinito.
Tutto questo ha fatto Barbara, la cara amica che conosco da anni ma che solo dopo aver letto il suo libro ho
scoperto essere così sofferente.

Barbara, in diverse occasioni, mi aveva fatto cenno della sua malattia ma senza mai andare fino in fondo.
Leggendo il suo libro mi sono resa conto di chi ho avuto accanto. Mi sono resa conto del grande dono che
Dio mia aveva fatto nel conoscerla. Un dono prezioso perché Barbara porta la sua malattia con fierezza e
sono sicura che il Signore utilizza la sua sofferenza come dono d’amore per tante anime.

Il suo libro “Quando Dio usa la carta vetrata” è un vero e proprio manuale di sopravvivenza per gli
ammalati. Un libro sorprendentemente utile per chi non ce la fa più a causa della troppa sofferenza che
ogni giorno deve sopportare. Un libro pieno di ottimismo nonostante Barbara abbia un dolore fisico
costante, che non l’abbandona mai.

Un dolore che però non le ha impedito di farsi una vita, di avere un marito e tre figlie. Un dolore che la tiene legata da sempre ma che non le fa perdere la speranza della guarigione: “So che Dio può tutto e credo che possa donarmi la grazia immensa di un corpo sano, ma nel mentre combatto, come voi, e mi costruisco zattere per non affondare e per rimanere sulla cresta dell’onda durante la tempesta”.
Un libro di cui consiglio la lettura a tutti, malati e sani, giovani e vecchi. Lo consiglio, non perché Barbara è
una mia amica, ma perché questa lettura aprirà gli occhi sul grande evento della sofferenza.

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