Quando Dio trasforma la vita
Ci sono momenti nella vita in cui procediamo nel nostro cammino, convinti di avere tutto sotto controllo, magari ignorando o non riconoscendo i sottili richiami dell’Alto. Quante volte Dio ha bussato alla porta del nostro cuore senza che noi ce ne accorgessimo, o fossimo pronti ad aprire? La vita spirituale di molti è segnata da una serie di mancate occasioni, fino a quando non arriva il momento decisivo, in cui Dio trasforma la vita, ma siamo noi a dover dire si.
Dio trasforma la vita ma non chiede il permesso
A volte, questa chiamata arriva con una delicatezza inaspettata, altre volte è una vera e propria irruzione divina, tipo un evento che sconvolge il piano delle nostre sicurezze e ci proietta in una nuova dimensione di fede. Non si tratta di un lento processo di analisi o di studio, ma di una certezza improvvisa, di una presenza che si manifesta con forza inaudita.
L’Incontro che Illumina l’Anima
Una di queste esperienze trasformative può avvenire in modo semplice e diretto, magari davanti a un’immagine sacra, in un istante, la figura rappresentata smette di essere solo arte e diventa realtà viva, ancora di più, Dio si manifesta, quando siamo dinanzi al Santissimo Sacramento, durante l’adorazione. Altre volte può succedere che Dio trasforma la vita di un individuo, in un luogo sacro, come accade spesso a Lourdes, a Medjugorje.
In un momento così, si può sperimentare l’assoluta, inconfutabile certezza che Dio è presente, è lì, al nostro fianco, e sta “parlando nella sua lingua”. Questa non è un’emozione fugace, ma una cognizione interiore e profonda: la Sua presenza abita nel nostro cuore e in tutto il nostro essere.
Questo incontro con Dio innesca spesso l’inizio abbagliante della conversione. È un passaggio da una fede teorica o assente a una fede viva, personale e totalizzante. Maria, nel piano della salvezza, ha un ruolo importante, non resta a guardare ma con il suo amore materno, ci aiuta a sentire, a rispondere alla chiamata di Dio, affinché Dio trasformi la vita non solo nostra ma anche di quelli che ci circondano. I santi infatti quando si convertirono, a loro volta divennero strumenti di conversione.
La Preghiera come Abitudine e Scudo
Il passo successivo a questa irruzione della grazia è la trasformazione della vita quotidiana, che si traduce nell’assunzione di nuove abitudini spirituali. L’esperienza di fede si radica con la preghiera quotidiana.
Infatti la preghiera costante modella l’anima. La devozione mariana, poi ha un ruolo molto importante, per lo stesso motivo che ho già detto. Ricordiamoci che Dio trasforma la vita, facendoci il dono della fede, ma poi sta a noi alimentarla. La preghiera diventa lo scudo che custodisce questo dono prezioso e ci aiuta a crescere sempre più.. L’amore per Maria, una volta irrotto nella vita, diventa un pilastro incrollabile del cammino di fede, perché Lei ci aiuterà a custodirla, e raggiungere il porto sicuro.
Scopri di più da Annalisa Colzi Pellegrinaggi
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