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Cuore, mente e labbra per una preghiera fatta bene

Per una preghiera fatta bene c’è bisogno di usare pienamente il cuore, pienamente la mente e le labbra. Vediamo meglio i dettagli.

Preghiamo con il cuore

Si dice che bisogna pregare con il cuore, per una preghiera fatta bene, questa espressione include ovviamente le labbra e la mente. Il cuore esprime sentimento, attenzione… Ecco perchè la Vergine Maria ci invita sempre a pregare con il cuore, perchè chi prega con il cuore, prega con tutto se stesso.

Preghiamo troppo spesso solo con le labbra

Quanti di noi pregano solo con le labbra; la mente è altrove, il cuore non esprime sentimento, l’unica cosa che si muovono sono le labbra. Diciamocela tutta: Se qualcuno vi supplica, solo con le labbra ascoltereste le sue preghiere? No! Credo proprio di no! Preghiamo a cantilena, preghiamo poco e male. Le preghiere non sono formule magiche, le preghiere sono espressioni, movimenti del cuore, pensieri supplichevoli, ricchi di speranza e fiducia. Quando preghiamo solo con le labbra, non otteniamo nessun cambiamento personale.

La preghiera fatta bene è quella che ha cuore, mente e labbra

Dobbiamo imparare a legare il cuore, la mente e le labbra, così le nostre preghiere saranno gradite al Signore. Come fare? E’ semplice, dobbiamo pregare perchè desideriamo farlo ma anche perchè crediamo che la preghiera è il frutto di un amore verso Dio. Perchè crediamo che Dio vede tutto e sente ogni cosa, quindi ascolterà la nostra preghiera.

Un’immagine perfetta

Immaginate che il cuore sia la terra. Una terra fertile, che però senza semi non serve a nulla. I semi sono i nostri pensieri che uniti al cuore diventano frutti d’amore. Le labbra sono le piante che crescono e diventano visibili ( le parole, frutto di espressione di ciò che proviamo).

La bocca parla dell’abbondanza del cuore (Matteo 12,34).

Un cuore vuoto, un cuore freddo, un cuore senza amore, è un terreno contaminato, un terreno sterile. Saranno inutili ogni pensiero buono, perchè un seme in un terreno malato, non produce frutto.

Fermiamoci dunque, prendiamoci qualche tempo, anche dieci minuti al giorno e soffermiamoci nel silenzio, lontani dal rumore del mondo e colleghiamo ” Cuore, mente e labbra”. Cerchiamo dentro di noi ciò che proviamo per Dio e partiamo da lì, da quel pezzetto di terreno e iniziamo a pensarlo proprio come si pensa ad un amante, una persona di cui siamo follemente innamorati. Quei dolci pensieri li metteremo in quel terreno. Così avremo collegato cuore e mente.

Un attimo

Fermiamoci, pensiamo… e da quei pensieri inizieranno a scaturire dei sentimenti per Dio, spesso anche gli occhi partecipano, irrigando quel terreno con le lacrime. Gli occhi come nuvole faranno piovere gocce di lacrime che siano di gioia, di pentimento, di gratitudine, di supplica…irrigheranno il cuore. E’ proprio in quel momento che le nostre labbra tradurranno quei sentimenti in parole, espressione di un cuore fertile, che genere frutti di amore.

Cari amici, questa vuol dire preghiera fatta bene. Gesù ce lo dice:

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. (Mt 6,7).

Dio con una preghiera fatta bene, dove il cuore, la mente, le labbra sono strettamente connesse, non solo ascolterà con piacere ma ci ricambierà con grazie e benedizioni.

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Ugo

Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.

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