liberata dai demoni
TESTIMONIANZE

Liberata dai demoni

DONA ORA CONTRIBUENDO ALL'APOSTOLATO DELL'ESERCITO DI MARIA

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Questa è la testimonianza di una ragazza che ho conosciuto personalmente. Una storia sofferta ma che ha portato la giovane alla consapevolezza che solo in Dio si trova la perfetta felicità.

«All’età di diciotto anni iniziai ad avere un grave problema alla tiroide. Fu l’occasione per finire nelle mani di un medico agopuntore. Dopo alcune sedute iniziai effettivamente a stare meglio e questo mi portò ad approfondire il mondo delle terapie «alternative».

Mi dedicai due anni allo yoga e nel frattempo lessi il libro scritto dal medico agopuntore che trattava di taoismo, buddismo, meridiani, ecc.

Senza neanche accorgermene entrai nel mondo dell’esoterismo. Iniziai ad utilizzare il pendolo pensando che fosse il mio angelo custode. Volevo aprire i chakra e far risalire la kundalini perché pensavo che tutto questo mi avrebbe avvicinato a Dio. Gli insegnanti mi dicevano che anche Gesù aveva fatto tutto questo e che la Chiesa lo nascondeva. Queste parole mi rassicuravano.

Sono stata fidanzata tre anni con il maestro che, nel frattempo, andava anche con altre donne ma questo l’ho scoperto successivamente.

Una notte ebbi una crisi di pianto e invocai l’aiuto di Dio. Ero disperata e dissi a Gesù: “Io non so cosa c’è che non va nella mia vita, non capisco più niente, ti chiedo la verità e anche se amo questa persona la lascerò per seguire Te, ma ti prego di darmi un segno”. Il segno arrivò dopo tre giorni quando scoprii che il mio fidanzato mi tradiva. Da quel momento la mia storia con lui terminò ed io iniziai un vero cammino di conversione.

La prima grazia che chiesi a Gesù fu il dono della castità che mi fu concessa. Feci una bella confessione e inizia ad andare regolarmente alla Santa Messa e alla adorazione ma, stranamente, stavo sempre peggio sia fisicamente che spiritualmente. La mattina appena sveglia, per esempio, sentivo come delle pugnalate alla schiena che mi bloccavano, non potevo più muovermi, oppure pugnalate al cuore tanto che andai anche a fare un elettrocardiogramma perché pensavo di avere problemi cardiaci. Ma non c’era niente.

Dopo sei mesi da questo mio percorso mi recai in pellegrinaggio a Medjugorje ma appena tornai rimasi bloccata a letto, non riuscivo ad alzarmi, mi girava fortemente la testa ma neanche la dottoressa che venne a visitarmi capì che cosa avevo. Poi, un giorno improvvisamente finì tutto ma ero sempre più confusa, disperata, mi sentivo persa, avevo delle crisi di pianto senza motivo, di notte mi svegliavo urlando, avevo incubi terribili e mi sentivo attaccata da forze oscure.

Iniziai ad andare alla Santa Messa tutti i giorni, ma dopo un mese non ero nemmeno più in grado di uscire di casa, neppure per andare al lavoro. Era il mese di settembre ma la mattina quando mi svegliavo sentivo dei fortissimi brividi di freddo ed ero come paralizzata.

Se qualche giorno riuscivo a partecipare alla Santa Messa non riuscivo a concentrarmi, sentivo una forza che cercava di strozzarmi ed infatti cominciavo a tossire perché facevo fatica a respirare, nella mia testa percepivo voci terribili che bestemmiavano. A quel punto pensai di rivolgermi ad un esorcista e partecipai ad una preghiera di guarigione. Ovviamente durante le preghiere sarei scappata anche perché tutti i malesseri vennero fuori ma resistetti. Con grande fatica mi misi in fila per ricevere l’olio esorcizzato ma, appena l’esorcista mi fece la croce con l’olio mi irrigidii come una tavola di legno; caddi a terra ed iniziai ad avere come delle convulsioni, stavo malissimo, non rispondevo più di me stessa. Fu un’esperienza terribile ma anche meravigliosa perché sperimentai l’amore di Gesù in una maniera sconvolgente.

Tornai alla preghiera di guarigione ma poiché le reazioni erano sempre peggiori, m’indirizzarono da un esorcista. Rimasi malissimo quando scoprii di essere posseduta. Infatti, quando l’esorcista iniziava a pregare su di me io non potevo più controllare niente del mio corpo, era come se tutto il mio essere venisse usurpato, cominciavo a strisciare per terra, a parlare con una voce che non era la mia, anche una lingua strana. Ci volevano sei uomini grossi per tenermi nonostante io pesi poco più di 50 kg.

Non volevo credere di essere posseduta e ogni volta mi imponevo di stare seduta sulla sedia ma inevitabilmente i miei propositi svanivano.

Ci vollero più di cento esorcismi per ottenere la liberazione. Naturalmente gli esorcismi senza una vita di grazia non servono a niente. Occorre coadiuvarli con un vero cammino di conversione fatto di confessione settimanale, adorazione, Santa Messa quotidiana, distacco dal peccato. Ma, d’altra parte, è questa la vera felicità.

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Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

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