Annalisa Colzi
persone transessuali e cambio di genere

Le persone transessuali hanno il diritto di cambiare giuridicamente il loro genere?

Le persone transessuali hanno il diritto di cambiare giuridicamente il loro genere senza diagnosi medica nell’importante riorganizzazione

Le persone transessuali hanno iniziato ad ottenere giuridicamente il loro cambio di genere senza una diagnosi medica.

Il ministro Tory ha svelato ampi cambiamenti pianificati per la legge, pochi giorni dopo esser stati richiesti dal capo del partito laburista, Jeremy Corbyn.

Apparso questa settimana ad un evento con Tory e Justine Greening, il signor Corbyn ha affermato che la legge “obbliga le persone transessuali a sottoporsi a test medici invasivi”, e ha aggiunto: “questo è sbagliato”.

Il Ministro delle Parità, signora Greening, ha annunciato una consultazione sui cambiamenti previsti oggi, dicendo: “questo Governo è impegnato nel costruire una società aperta a tutti che lavora per tutti, non importa quale sia il genere o la sessualità”.

I Ministri intendono cambiare le normative esistenti, il che significa che coloro che vogliono cambiare ufficialmente sesso, devono prima vivere per due anni con il genere da loro desiderato.

Una consultazione sulla modifica della Gender Recognition Act, che sarà pubblicata in autunno, propone di scartare il requisito secondo cui la gente deve avere una formale diagnosi medica di “gender dysphoria” (disforia di genere) prima di applicare il cambio genere.

I critici hanno affermato che permettere effettivamente alle persone di “auto-identificarsi” come un membro del sesso opposto (cambio di genere), pur mantenendo l’anatomia del loro genere di nascita, potrebbe scatenare casi legali riguardo l’accesso delle donne alle sole corsie ospedaliere, prigioni, bagni e sport competitivi.

L’Istituto Cristiano evangelico ha affermato che i Partiti Conservatori siano ora “fuori dal mondo riguardo la gente ordinaria” e condannavano l’attenzione su quel che chiamavano “movimento transessuale” su “l’attuale moda politica”.

Ma la signora Greening ha definito la mossa il terzo grande “passo avanti” dopo la parità per le donne e la legislazione sui matrimoni dello stesso sesso nel 2013.

L’amministratore delegato di Stonewall, Ruth Hunt, ha accolto i cambiamenti, dicendo: “abbiamo bisogno di un semplice processo che non sia medicalizzato, invadente o degradante. Vorremmo incoraggiare il Governo a garantire che tutte le comunità transessuali siano consultate e agiscano rapidamente riguardo i loro interessi”.

Questa settimana la signora Greening, che ha dichiarato di esser lesbica al Pride di Londra a marzo dello scorso anno, ha promesso di continuare a lottare con la comunità LGBT nonostante le preoccupazioni riguardanti il potere dei Conservatori contro i diritti dei gay (DUP – Partito Unionista Democratico).

La signora Greening ha affermato: “ci sono troppe persone e troppe comunità nel nostro paese, per i quali i diritti LGBT sono qualcosa di sbagliato. Loro pensano che le cose siano andate troppo avanti…e vorrebbero tornare indietro, dove loro stessi si trovano. Il mio personale punto di vista su questo è…a meno che non vinciate questa battaglia, perderete di fatto. E questo è perché dobbiamo continuare a spingere per il progresso”.

Gli uomini gay hanno anche iniziato ad ottenere più diritti nel donare il sangue, grazie alla riorganizzazione annunciata oggi.

Gli uomini gay o chiunque altro faccia sesso con loro sono ancora banditi dal donare il sangue finchè non si daranno alla castità per un anno, ciò a causa di storiche paure sull’HIV.

Quel periodo di tempo è stato ridotto recentemente, da 10 anni.

Ora il Governo ha annunciato che sarà nuovamente tagliato e avrà una durata di 3 mesi.

Il capo di Stonewall, la signora Hunt, ha affermato: “mentre questo è un importante mossa, è fondamentale che questo sia un trampolino verso un sistema che non esclude automaticamente la maggioranza dei gay e bisessuali dal donare il sangue. Ci piacerebbe vedere una valutazione personalizzata dei rischi e sono incoraggiata dal fatto che il Governo, NHS Blood e il Servizio Trapianti siano impegnati nell’esaminare su come realizzare tutto questo”.

Angela

Angela

Mi chiamo Angela e vivo a Mantova. Sono traduttrice, scrittrice e in certi ambiti artista. Dal 2011, sono testimone della presenza e dell’azione di Dio che, dall’inizio dei Tempi fino alla Fine di tutto, ha continuato, continua e continuerà a Convertire, Guarire, Liberare. Più il tempo passa e più mi rendo conto di essere figlia della Divina Provvidenza: se sono qui oggi, è solo grazie alla Sua costante presenza al mio fianco per accompagnarmi, sopra di me per proteggermi e davanti a me per guidarmi

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