IL SOLDATO DI MARIA

La Beata Vergine Maria chiamò a radunata i suoi soldati

Allorquando la Beata Vergine Maria chiamò a radunata i suoi soldati… alcuni disertarono, alcuni si scusarono per la mancata partecipazione dicendo di avere, per esempio, la macchina in doppia fila. Alcuni si arruolarono invece. Lei chiamò come la luce di un lampo e brillò nelle tenebre che si fingevano ciel sereno per riprendersi il genere umano e ricordargli la sua appartenenza al Sacro Cuore di Gesù Cristo, suo Figlio, asserendo che, ancora e sempre, Egli promette una vita possibile e priva di peccato. ( Si rifletta, per un’istante, a una civiltà che rispetta i Comandamenti di Dio. Un paradiso. Non uccidere. Non desiderare la donna d’altri. Rispetta il padre e la madre… e via dicendo.)
Una unica e sola via, a dispetto di altre egocentriche, che permette di contemplare il Cielo e pregare non solo per se stessi ma per tutto il mondo intero.

In molti accorsero come se non aspettassero altro. In molti si destarono dal torpore di una felicità comoda costruita sul sangue delle vittime innocenti sacrificate in nome di un falso idolo dannato. L’uomo si convinceva, in quel modo ambiguo, di poter osare tutto, di poter profanare tutto. La vita, i bambini, il potere, gli anziani, l’ingenuità degli animali, la giustizia.

Nonostante tutto Lei, rivelandosi con gentilezza, attirava a Se molti che come il risveglio da un incubo avvertivano finalmente il malessere interiore che brama di ricoprirsi di vanità, di superbia e di ego e ricordava loro di poter essere meglio di così. Lei, come il lampo, trapassava i loro cuori rinfrescandoli di un amore desiderato nel più profondo dell’animo e sinceramente diverso da quello venduto da satana.

Perché è lui il problema e non il riscaldamento globale, direbbe Padre Livio. Il problema non è la legge sull’aborto ma il semplice concepire un’idea simile senza riflettere sulla responsabilità individuale che ognuno ha riguardo alla propria sessualità e alla vita; permettendosi, tra le altre cose, di criticare gli uomini del Signore che per amore rinunciano a tutti i beni e i piaceri materiali, dei sensi e del corpo, dominandosi mentre loro, che sanno, non son capaci di sottomettere nemmeno uno dei loro vizi per l’amor di nulla.

Lei, dal suo naturale punto di vista, spoglia l’uomo dal vizio, dalla concupiscenza e lo vede per come desidera essere, un essere straordinario potentissimo in preghiera. Con quegli occhi, azzurri, prova pietà e misericordia e balena nella sua mente per risollevarlo al grado di discepolo e figlio. Balena e abbaglia di verità sulla schiavitù del giudicare gli altri, del pettegolezzo, della pigrizia o della noia… dell’invidia!

La gravità del pericolo del tempo libero che costringe a rimanere soli con se stessi e con la propria coscienza mettendo a disaggio l’essere. Queste cose vengono meno perché Lei irradia e riempie i vuoti che lasciano lo spietato egoismo di questo nuovo umanesimo e di questa moda nel soddisfare ogni capriccio dei sensi del corpo come le bestie che non son più bestie di noi a questo punto.

Parliamo di un essere banderuola che non è capace di promettere e mantenere. Di educare, di lavorare per il quieto vivere del prossimo e rimandare al mittente la proposta, scritta nero su bianco, di cedere la propria dignità spegnendo la voce dello spirito col vizio soffocandola chimicamente, antidepressivi e quant’altro, tradendo suo fratello. Di questo essere nulla rimarrà che potrebbe congiungersi a Dio.
Eccomi, fu la risposta di molti. Eccomi a Te che accedi per vie misteriose al mio ventre meravigliandomi con un amore che il mondo non sente più e che guadagno nel bel-essere di Abele. Il vero miracolo, sinceramente, non è il corpo umano ma la sua anima.

Si incamminarono, dunque, coloro che udirono il suono della voce di mamma come la voce in strada che richiama il figlio dal gioco per la cena portando con se le speranze di un amore che nulla toglie o deruba ma che dona invece e si fa derubare. Un uomo, ripeto, visto senza giudizio e senza superbia rimane un uomo ma si accende e, l’anima accesa dell’uomo che prega è meravigliosamente bella; della donna è ancora più bella. È di vitale importanza comprendere questo poiché è sempre più difficile voltarsi indietro e godere di una bella vista di consolazioni, di opere buone e di lavoro utile che possa dar conforto allo spirito in continua crescita.

È sempre più difficile non vergognarsi del proprio operato nel quale vivono i figli dei figli. Del resto siam responsabili personalmente della qualità del seme.

In un buio simile, un crepuscolo, al crepuscolo di un giorno la Sua scintilla illumina, si illumina, e così fa risplendere tutti i luoghi che portano il Suo Nome riportandoli alla luce. Lourdes, Fatima, Guadalupe si esaltano a nuova linfa che ha scelto Medjugorje quale fonte e punto d’incontro o di divisione… un antivirus. Sempre e solo la stessa Parola.
Il mondo è pieno di uomini straordinari perché l’uomo è straordinario. Fa cose straordinarie facendo cose ordinarie intrappolandosi all’inferno, dentro se è un inferno. Invece, la Beata Vergine Maria esplode nei cuori ravvivando la via delle opere straordinarie in Gesù Cristo. Richiama l’uomo a Se; a ritornare a casa e al Paradiso.

Alla così detta chiamata rispose un gruppo di pellegrini. Un dì si incamminarono, confusi, per quel monte che la Sua voce dissolse nel vento e, tappa dopo tappa, stazione dopo stazione…
… ma lasciamo che narri il pellegrino ordunque, perché di ciò non so come ricercarne alcun paragone se non guardando attraverso i suoi occhi.

di Franck e Watson

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