Annalisa Colzi
follia

Il fiato del demonio e la nostra libertà

L’opera di satana

dietro la follia dell’uomo

La follia dell’uomo, il fiato del maligno, la libertà dell’uomo. Noi abitualmente (il demonio) non lo nominiamo; eppure lui lavora, tarla, disfa. Anche più forte, in un tempo che vuole ignorare il peccato, e che fa a meno del perdono di Dio. Un bellissimo articolo dal quotidiano Avvenire

E al trentacinquesimo minuto, gol! Tutti esultano davanti allo schermo, in un pub nel Pavese. Un bel ragazzo bruno tifa e urla come gli altri. Ed è qui che ci troviamo sull’orlo di un abisso. Come poteva Carlo Lissi guardare la partita, mentre a casa la moglie e i suoi due bambini giacevano nel sangue? La vicenda di Motta Visconti toglie il fiato. Nello stesso giorno in cui viene fermato, ci assicurano, l’assassino di Yara Gambirasio. Se è vero, anche a Brembate a uccidere è stato un padre di famiglia, con tre figli coetanei di quella bambina trovata morta in un campo, dopo mesi.

È stato un padre, anche a Motta Visconti. E non nell’attimo di un raptus. C’è invece come il filo di una sostanza fredda, che percorre quest’ultima tragedia di provincia. Eppure Carlo Lissi – hanno raccontato i vicini – a Giulia, la figlia maggiore, 5 anni, voleva montare la piscinetta in giardino, e poche sere fa le insegnava a pattinare. E allora, chi, che cosa è stato?, ci chiediamo sgomenti.

Perché fra esseri umani, normalmente, ci capiamo: possiamo arrivare a capire chi ruba, e perfino forse chi uccide, per vendetta, o per soldi. Ma uccidere due figli piccoli nel sonno, quando sono abbandonati e innocenti come agnelli, no, questo non riusciamo proprio a capirlo. Ci interroghiamo fra amici, fra colleghi: follia? Eppure perfino la scelta della sera della partita, con il suo baccano, sembra lucidamente pensata. E la finta rapina messa in scena? Ecco quel filo – freddo, calmo. Se non follia, allora che cosa? Ci mancano le parole, o forse non osiamo pronunciare quella che ci viene in mente.

Il diavolo, probabilmente, dice infine qualcuno; con imbarazzo, perché di quella parola un po’ ci vergogniamo come fosse, il diavolo, una favola per bambini. Il diavolo, probabilmente, annuisce allora un altro; non sapendo, non potendo spiegare altrimenti quel gioire per l’Italia, con negli occhi la festa della morte, là a casa.

Il diavolo: ma non lo diciamo forse con sgomento, eppure con una punta di sollievo? Così come nei delitti nei paesi la reazione istintiva degli abitanti è affermare che è stato qualcuno che veniva da fuori, così anche fra noi l’evocare il diavolo potrebbe in qualche modo sgravare la tragedia della sua umana drammaticità. Perché insomma, se quel padre sabato scorso, o quell’altro, in una notte di novembre, avevano il diavolo nel cuore, non erano in quel momento proprio uomini come noi: erano portati via come rami in una piena, erano trascinati da qualcosa di più grande e terribile di loro. Ma quel demonio che Papa Francesco nomina spesso e apertamente, passa attraverso la libertà degli uomini. Ci deve essere un consenso al male, perché lo spazio per quel male nel cuore si faccia così largo, perché un disegno di morte si stabilisca nel petto – come in un nido.

Il padre di Motta Visconti ha spiegato la sua ‘logica’: la moglie e i figli, ha detto, gli erano ormai d’ostacolo, innamorato come era di un’altra. Ostacolo, quei figli amati fino a non molto tempo fa. Che accecamento: i tuoi bambini, una all’asilo, l’altro che barcolla nei primi passi, «ostacolo». Qualcuno, certamente un nemico, nel tempo deve avere sussurrato, sobillato nel cuore di quell’uomo; e non ha trovato, a resistergli, né fedeltà né memoria. Il nemico soffiava e l’io in quell’uomo si gonfiava, egocentrico, fino a sommergere e annichilire tutto, attorno a sé. Come, forse, è accaduto quella sera del 2010 nella Bergamasca. Quando un padre di famiglia non ha visto, in una bambina di 13 anni, una figlia uguale ai figli suoi, ma solo una inerme povera preda.

Nel suo penultimo Angelus Benedetto XVI ci aveva parlato, come in un monito, proprio di questa eterna sfida, e del continuo dover scegliere, gli uomini, fra l’io, e Dio. In una tragedia come quella di Motta Visconti si vede di cosa può essere capace, se lo si asseconda, il nemico. Noi abitualmente non lo nominiamo; eppure lui lavora, tarla, disfa. Anche più forte, in un tempo che vuole ignorare il peccato, e che fa a meno del perdono di Dio.

Quando fu, dunque, l’attimo in cui quel padre di tre figli si incapricciò di Yara, una bambina? E quando, quanto tempo fa è stato, in una villetta del Pavese, l’istante in cui una moglie e due figli, d’improvviso, sono apparsi «ostacolo»? L’attimo della scelta, magari in una sera come tante, è con la sua vertigine ciò che più dovrebbe spaventarci. La frazione di secondo in cui un uomo spalanca il cuore all’antico nemico. Poi, il resto, è assurdo come l’incubo di un ubriaco. Tre anni e mezzo di vita con una maschera in volto, il lavoro, le tasse, le vacanze, per l’assassino di Yara; oppure, come l’altra notte a Motta Visconti, il giovane padre che gridava ai gol dell’Italia come se niente fosse veramente accaduto.

Marina Corradi

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/IL%20FIATO%20DEL%20DEMONIO%20%20E%20LA%20NOSTRA%20LIBERT.aspx?utm_content=buffer16f14&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

14 commenti

Rispondi

  • se nn c’e Dio c’è l’altro. o sei con me o sei contro di me.
    chiediamocelo e.diciamocelo: non sono con Dio? allora sono col diavolo
    Gesù e solo Gesù mi salva dal maligno che mi fa compiere il male.
    Confessione ed Eucaristia.Fede preghiera.
    GESÙ CONFIDO IN TE.
    GESÙ ABBIAMO BISOGNO DI TE
    VUENI SIGNORE GESÙ.

  • La prima cosa che ho pensato è stata che in casi come questi il Diavolo c’entra, non solo come tentatore, ma deve esserci qualcosa di più…come può un padre e un marito uccidere la moglie e i suoi figli nella lucidità mentale?
    A volte penso: se solo si pregasse di più ovunque….

  • Articolo bellissimo perché intelligente, intelligente perché profondo, profondo perché vero! Senza dubbio foriero di una Verità troppo scomoda per “gli uomini” d’oggi che sovente si comportano come bestie alla mercé dei propri bassi istinti, schiavi e succubi del peccato e di colui che ne è l’oscuro ispiratore. Un essere reale, personale, pauroso e conturbante agisce insinuandosi nella nostra quotidianità e noi, come sprovveduti idioti, facciamo come se niente fosse. Guai ai sacerdoti che un giorno si presenteranno davanti all’Altissimo con le mani grondanti di sangue, del sangue di quelle pecorelle che sono state affidate alle loro amorevoli cure. Quelle pecore che sovente hanno fatto pascolare in pellegrinaggi di dubbia utilità, quelle pecore che sovente hanno radunato in oratorio perché danzassero, recitassero, giocassero purché col cervello e la coscienza spenti, inermi di fronte al lupo che, lui sì, ben consapevole, si aggirava nei dintorni aspettando il momento buono per sferrare il suo letale attacco. Che fine ha fatto la Chiesa Madre e Maestra che non aveva paura di denunciare il Nemico numero uno dell’umanità redenta dal Sangue preziosissimo di Cristo? Che fine ha fatto quella Chiesa che, consapevole di avere dimora in Cielo, a costo della vita predicava e testimoniava Gesù, Vangelo vivo del Padre, senza paura di essere definita moralista e parruccona? Invece oggi in nome di una “misericordia” sui generis, sterile e ingannevole, si è pronti a barattare con piacevoli menzogne, una meravigliosa anche se apparentemente scomoda(per gli uomini d’oggi che sono ciechi e guide di ciechi) Verità! Vieni Signore Gesù!

  • Quante sono vere queste parole….che ho letto con molta attenzione,…da come ho letto la notizia,ci sono stato molto male,…come si puo’,andare a vedere la partita dell’Italia e a far baldoria con gli amici con questo enorme peso sulla coscienza….se fosse successa una lite tra marito e moglie,potrei pure capire,sfociata poi in un raptus,se c;era stato un piacevole rapporto sessuale,vuol dire che tra i due c’era armonia,ma i bambini che centrano,loro dormivano placidamente sotto le ali dei rispettivi Angeli custodi,…non riesco proprio a capacitarmi.La moglie e’ morta con una domanda tra le labbra;Carlo perche’….ed e’ anche la nostra domanda che corre di bocca in bocca……e’ la domanda di Gesu’ dalla croce ;Padre perche’……che non avremo mai una risposta,…noi possiamo capire la risposta del Padre alla sofferenza di Gesu’ sulla croce,alla nostra sofferenza,ma questa e’ difficile da accettere.Anche se gli daranno il massimo della pena,questo non potra’ mai ripagare il male fatto.Saluti da Pasquale lubrano

  • Dalle mie parti, è successo che un giovane padre di famiglia ha sterminato con la pistola, legalmente detenuta, la giovane moglie e i tre figli in età infantile. Poi si è suicidato con la stessa arma.
    Naturalmente, coppia apparentemente senza problemi, tutti e due con lavoro (lui commercialista, lei avvocato), benestanti, casa elegante con domestica romena.
    Quest’ultima è stata la persona che ha scoperto la tragedia, la mattina dopo. Si è sentita male e, fra le lacrime, ha dato l’allarme. Era molto affezionata ai bambini e alla famiglia. Anche lei vittima, in altro modo.
    I genitori della donna uccisa, e nonni dei bambini massacrati, hanno rifiutato di seppellire il marito omi-suicida nella loro tomba di famiglia. E’ stato sepolto altrove.
    Perché tutto questo?
    Finora non si è più saputo niente, e credo che rimarrà per sempre un mistero, al di là di ogni illazione.
    C’entra il demonio?
    In casi come questi, di lucida “follia” che non è follia, ma cinica determinazione e calcolo rigoroso sempre sbagliato, il demonio galoppa e infuria senza alcuna pietà, a suo piacere.
    Misericordia Divina, se non ci sei Tu in questa specie di inferno terreno, come ne usciamo?
    Salvaci!

  • il demonio in questo casi è dentro di loro (è entrato chissà come). azzarderei un’ipotesi: ma questi “gentiluomini” forse si drogavano? (qualche fumatina o qualche sniffatina ogni tanto?)
    il demonio non è solo quel “mostro con le corna”.

  • può anche darsi che ci sia di mezzo la droga, chissà, tutto è possibile, ben poco è comprensibile

  • Il male fa compiere queste azioni, il male il tentatore soffia alle nostre menti, il divisore prova piacere nel vedere distruzione! lancio un appello a voi tutti, perché non iniziamo nuovamente ha parlare in famiglia, tra amici o colleghi di lavoro che il demonio esiste, perché non ci mettiamo in prima linea con la nostra testimonianza, facendo da staffette dell’amore di Gesù, che è minato in questo tempo ancora di più da lui il diavolo? Lui è libero di agire perché inganna tutti con la persuasione che lui non esiste…abile! però se iniziassimo nel mettere in guardia il nostro prossimo di questo reale pericolo, faremmo anche evangelizzazione, parliamo con i nostri sacerdoti, chiediamo loro di parlarne durante la Santa Messa, iniziamo un Tam Tam di passaparola, riprendiamoci il nostro ruolo: esseri apostoli di Gesù! Solo così forse si potrà avere anche un mondo migliore! Facciamo testimonianza, NON DOBBIAMO AVERE PAURA!!!

  • Se non c’e’ Dio c’e’ il diavolo. Il diavolo cosi si impossessa dell’anima un po per volta. Tante preghiere di liberazione sono necessarie e tanti esorcismi. A volte sento dire che in casi di particolare dolore ci si rivolge al prete per capire se una persona ha una fattura o e’ in qualche modo in mano al diavolo. Il prete spesso risponde con superficialità allontanando la persona confidente da questo pensiero. Io penso sia importante capire che ora il demonio e’ ovunque più che mai e che ne siamo facilissima preda da non sottovalutare. Quell’uomo era impossessato ma ora se avrà pentimento sarà liberato per misericordia di Dio. Preghiamo per lui e avremo nel futuro un diavolo in meno aggirarsi in queste tenebre.

  • Dobbiamo essere sempre vigilanti in preghiera ed accostarci ai Sacramenti che ci dona la Chiesa , perchè il diavolo gira come un leone ruggente cercando chi divorare , come ci lascia scritto Pietro nella sua lettera. Solo attingendo alla forza che ci dona Gesù possiamo resistere e ricordiamoci che verremmo passati tutti al vaglio come il grano. Una Santa giornata a tutti con l’aiuto di Cristo e Maria Un abbraccio a tutti i fratelli bisognosi delle nostre preghiere, particolarmente quelli che vivono situazioni particolari di disagio e una preghiera per chi ha sbagliato ed è finito nelle grinfie del maligno.

  • Recitiamo più spesso la coroncina alla Divina Misericordia invocando la potente intercessione di Santa Faustina Kowalska , apostola della Divina Misericordia e segretaria di Gesù come lei ci ricorda dal suo Diario . Leggere spesso il suo Diario che diventa fonte di conversione per tutti. Grazie

  • Certo che è opera del demonio, solo perché questi uomini hanno permesso che lui si impossessasse di loro. Se anche le autorità giudiziarie cominciassero a parlare del demonio, ecco che forse tutti avremo avuto un po più paura del malefico…..

  • Avete ragione Antonella ed Emmanuel, condivido in pieno le vostre opinioni. Un cordiale saluto. Loredana Katia

  • La realtà cristallina che abbiamo tutti davanti sopra cui possiamo basare e costruire ogni cosa è che non vi sussiste nessun male e nessun bene, nessun diavolo o Angelo Custode che proteggeva i bambini. La realtà è che alcune volte certe persone sono già deviate nella loro psiche, e di tanto in tanto a tal punto di fare queste cose orribili e spaventose. In questo sì, dopo il fatto questo individuo è andato pure a vedere la partita, certe volte i problemi si tengono dentro e li si nascondono e quando accadono queste cose la persona dà l’idea di non sembrare capace di certe azioni. Questi sono individui come ce ne sono stati altri e ce ne saranno tanti altri che non si accorgono della loro mancanza di coerenza con la loro stessa natura umana e tutto ciò che naturalmente spinge verso la curiosità per il nuovo e il rispettare il prossimo all’interno di quel senso di stupore che è il fuoco della vita. Il DEMONIO e tutto il male del mondo che peraltro non esistono nemmeno sono solo un’etichetta che date per spiegare qualcosa di nemmeno così complesso seppure orribile. Buona vita a tutti

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