Annalisa Colzi

Ho perdonato l’assassino di mio figlio

“Ho perdonato l’assassino di mio figlio” è ciò che questa grande mamma ha fatto. Perdonare è difficile. Perdonare quando ci portano via con violenza una persona amata, è difficilissimo. Ma credetemi sulla parola; per una mamma perdonare chi le uccide il proprio figlio, è impossibile.

Carolina Porcaro è la mamma di Lorenzo Cenzato, il giovane ucciso a 18 anni con un coccio di bottiglia da un ragazzo ecuadoriano 17enne, a Sovico, in provincia di Monza e Brianza, il 10 agosto 2011. Il 21 maggio 2012, in occasione dei festeggiamenti ritiani, Carolina è stata insignita del Riconoscimento Internazionale Santa Rita.

Carolina lo ha fatto senza mezzi termini, anche se il suo cuore sanguinava e continua a sanguinare, ha detto: ” Ho perdonato l’assassino di mio figlio”. Questo suo gesto vale più di un ultimo addio. Vale più di un ultimo bacio. Lei ha imitato Maria nostra Madre che ai piedi della croce ha perdonato l’umanità, causa della crocifissione di Suo Figlio. Impariamo quindi a perdonare, perché se ci è riuscita una mamma che le hanno ucciso il proprio figlio, possiamo farlo tutti.

A volte cado in un profondo sconforto; lo confesso! Quando vedo che video stupidi, video di violenza: diventano virali. E lei? Carolina? Non è da essere virale? No, non lo è perché ha perdonato! Perché…..in realtà l’unico perché è quello più scabroso; l’indifferenza umana alla pietà. L’incapacità umana di sapersi amare. Per questo, il gesto di Carolina che supera ogni atto eroico, diventa incomprensibile.

Esaltiamo tanti vip inutili della televisione spazzatura, e la cosa peggiore e triste, è il semplice fatto che diventano ero e modelli, persone egoiste, persone che pensano solo al proprio benessere fisico psichico ed economico, oltre a mettersi in mostra in ogni schermo….I veri eroi sono le persone come Carolina, perché mentre per il mondo il perdono è sottomissione e sconfitta. Per Dio perdonare è un atto eroico che ci eleva alla più alta e nobile causa dell’amore. Grazie #CarolinaPorcaro di questo immenso esempio che doni a tutti noi cristiani incapaci di dire: Io ti perdono!

Vi lascio con le sue parole bellissime che mi hanno toccato nel profondo del cuore:

«Ringrazio nostro Signore per aver scelto me per essere la mamma di Lorenzo. E’ stato un grande dono, non lo ringrazierò mai abbastanza per avermelo dato in questi anni, anche se la separazione terrena è lacerante. La morte ci fa ricordare che la nostra vita è una prova. Ci sono giorni, ci sono dolori. Dobbiamo apprezzare ogni piccola cosa e rispettare la vita. Vorrei che tutti oggi potessimo tornare a casa lasciando da parte ogni rancore, per un rinnovato senso di amore. Vorrei fare arrivare il mio abbraccio al ragazzo che mi ha tolto il figlio e ai suoi genitori, in attesa di un incontro, perché deve vincere il bene. Soprattutto a voi ragazzi vorrei dire che mai dobbiamo permetterci di offendere una persona ma imparare a essere un po’ più umili, a non permettere che prevalgano l’egoismo e la prepotenza ma che il rispetto sia la regola di una vita gioiosa e fraterna. Grazie, vi voglio bene.

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Ugo

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Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.

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