Annalisa Colzi
sodoma

Gli Stati Uniti un paese diventato una Sodoma attuale e moderna

Sodoma è sempre attuale? Sodoma è risuscitata negli Stati Uniti!

Avevo ventisette anni. Fino a quel momento nella mia vita, non avevo mai avuto alcuna idea che l’omosessualità fosse sbagliata. Mi definivo omosessuale sebbene sapessi fin dall’inizio che provavo forti attrattive nei confronti delle donne. L’appartenenza alla comunità gay, anche allora, portava con sé alcuni vantaggi: scorciatoie per il lavoro, eventi sociali favolosi, sesso facile ecc.

All’inizio di aprile 1998, mi ammalai di cancro e andai a vivere con mio padre e mia nonna. Un giorno guardando gli album fotografici accuratamente conservati di famiglia, vidi tutto più chiaramente. Tante foto di mio nonno, morto nel 1955, abbastanza giovane ma la nonna non si è mai risposata. Mentre guardavo queste foto, mia nonna continuava a parlare di lui con tutto l’amore e la devozione che avrebbe potuto mostrare come una giovane sposa. I miei cugini, zie e zii da parte di mio padre non erano proprio come i parenti di mia madre. Si aiutavano tra loro. Non avevano le fredde barriere e gli attacchi di alienazione che affliggevano tutti i familiari.

Erano come dovrebbe essere una famiglia. In realtà, erano come le famiglie che esistevano ovunque basandosi su un modello sano e vero: un uomo corteggia una donna, la sposa, fa figli con lei e tiene una lista di obblighi verso la moglie e la prole. Per quanto semplice e disadorno fosse, era bellissimo. Ed era qualcosa che non avrei mai potuto attuare e realizzare stando nel mondo degli omosessuali.

Il mio amore per mio padre crebbe in quel periodo in cui vissi con lui e mia nonna. Pur sapendo che la pupilla dei suoi occhi era mio fratello e non io. Qualcosa stava cambiando radicalmente dentro di me. Mio fratello era cresciuto in uno stretto rapporto con mio padre e, per molti aspetti, aveva interpretato il ruolo del figlio perfetto.

A casa di mia nonna ho goduto di quei silenzi che mi permisero di leggere la letteratura classica che tanto amavo, lontano dal trambusto quotidiano della New York gay, proprio nella quiete dello studio, nella casa di mio padre, ho sentito qualcosa sollevarsi in me.

 

Sulla Main Street, in direzione di Transit Road, c’era una cappella di vetro, aperta 24 ore al giorno, piena di candele. Spesso andavo in quella cappella e restavo per ore ed ore. Desideravo andarci in tutte le ore, anche alle due del mattino e inginocchiarmi davanti alle candele. In quelle ore trascorse in cappella, sentivo tante ispirazioni leggendo e meditando La Sacra Scrittura (La Bibbia) anche se non sapevo se provenissero da Dio o da un demone ma mi sentivo sollevato e guidato. Quella statua di porcellana di Maria mi faceva vedere il fascino della bellezza dei cattolici. In quel momento attraverso gli occhi di quella stuata della Madonna, capii l’importanza delle donne nel piano di Dio. Apri il tuo cuore a loro, all’improvviso sentii…

Nel 1999, mentre frequentavo un seminario, vidi dinanzi a me una bella donna. Mi chiese se potevo aiutarla con alcuni studi. Abbiamo avuto modo di parlare e il mio cuore si è sentito aperto a lei. Il suo sguardo mi faceva sentire un desiderio che non comprendevo. Allo stesso tempo però mi rendeva nervoso e spaventato, ma non scappai. Nel giorno del ringraziamento, sapendo che non aveva nessuno con cui passarlo, la invitai a venire a casa della mia famiglia per cena.

 

Da quel giorno ci siamo molto frequentati come amici, ma dopo poco improvvisamente mi sono ritrovato innamorato di lei. Ci fidanzammo e subito dopo ci sposammo.

Ancora mi chiedo come sia stato possibile tutto questo visto che mi sentivo pienamente gay, non attratto dalle donne?  Come è successo un tale cambiamento in me? Più tardi la risposta arrivò: Dio ebbe misericordia di me, liberandomi dall’omosessualità. Ho iniziato a rendere pubblica la mia storia, a raccontare quel percorso della mia vita burrascoso, oscuro ma mi ha permesso di realizzare la mia vita felice che ho adesso. Oggi sono anche diventato padre.

Sono convinto e questo attraverso i miei vari studi svolti che Sodoma è legata all’omosessualità. Ci sono molti pro-gay che desiderano slegare l’omosessualità dalla storia di Sodoma, infatti affermano che l’omosessualità sodomita non è la stessa dell’omosessualità odierna.

Io ero immerso in un mondo omosessuale,  dove nessuno avrebbe mai potuto dubitare o mettere in discussione che gli uomini si sodomizzassero a vicenda e addirittura risultava essere normale e persino buono. L’atto sessuale tra due uomini è oggettivamente orrendo. È ripugnante, impuro, spiacevole e violento per natura. Mi sono caricato di droghe e alcol, probabilmente innescando il cancro (non lo saprò mai).

Dio ha creato uomini e donne l’uno per l’altro. I corpi maschili non possono fare sesso tra loro, non importa quanto due uomini visivamente attraenti possano sentirsi attratti, è moralmente sbagliato! Quando un uomo vede un uomo bello e vuole fare sesso con lui, è come una persona che vede un cibo delizioso a cui è fatalmente allergico. L’atto sessuale, di cui nessuno vuole parlare, è degradante. Il degrado diventa onnipresente perché è una bugia al centro della propria vita e sempre più la propria vita deve essere strutturata attorno al mantenimento di questa bugia. Le relazioni sociali vengono improvvisamente dirottate o ristrutturate in modo che “l’omosessuale” possa evitare di affrontare la realtà che ciò che fa è disgustoso.

Oggi 2018, nulla è cambiato da Sodoma. Ricordo quando mi sentivo infelice nella vita da gay ma non sentivo il bisogno di combattere. Ero infelice, ma non mi preoccupavo che  tutti  nella comunità gay fossero infelici quanto me.

L’omosessualità ha sodomizzato gli Stati Uniti. Siamo diventati Sodoma. Oggi abbiamo una sfera politica pro-LGBT che è abusiva, crudele e gonfia di ricchezze.

Font: lifesitenews

 

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Ugo

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Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore.

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