Annalisa Colzi
svegliare le coscienze

E’ ora di svegliare le coscienze…

Un forte richiamo

per non cadere

Genitori, scuola, Chiesa. Il richiamo è forte, ed è per tutti. Forse troppo spesso pensiamo che toccherà agli altri, che nè noi nè i nostri figli cadranno dentro la spirale demoniaca, e non avvertiamo il pericolo…

di Francesco Cardella

il diavolo continua a tentare

Un maggiore ascolto da parte dei genitori, una scuola più attenta e una Chiesa ancor più presente a sostegno dei giovani attratti dalle false dottrine. L’occultismo e le sue moderne diramazioni non vanno più tollerate, ma contrastate e neutralizzate utilizzando possibilmente le armi della cultura e della fede in chiave di prevenzione. Nè è convinto padre Francesco Bamonte, presidente dell’Associazione internazionale degli esorcisti, intervenuto al santuario di Monte Grisa su “Il potere di Satana nell’occultismo”.

Un potere giudicato dagli “addetti ai lavori” ancora forte e temibile. Il diavolo continua a tentare e a sedurre gli uomini, secondo padre Bamonte, come testimoniano i tanti adepti di sette e derive dottrinali. «Parliamo ad esempio dello spiritismo, del satanismo e della stessa New Age – ha rimarcato il “capo” degli esorcisti -. È ora di svegliare le coscienze e far capire alle famiglie quali danni possono essere prodotti sui giovani da queste attrazioni. I danni ci sono, sono evidenti e in aumento – ha proseguito Padre Francesco -. E se anche non vogliamo parlare di diavolo, apriamo almeno gli occhi sulle conseguenze oggettive che queste strade alternative al cristianesimo producono sulla psiche di molte persone».

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Padre Francesco Bamonte

le famiglie devono vigilare

«Le famiglie devono vigilare maggiormente – ha aggiunto il sacerdote – devono farsi più partecipi degli interessi dei loro figli e controllare, e da vicino, le possibili attrazioni a tali culti». Ma il monito riguarda anche altri aspetti sociali in campo educativo: «La scuola non può restare esclusa da questo processo informativo – ha ribadito Padre Bamonte – e la Chiesa stessa, che probabilmente in certi momenti ha sottovalutato la diffusione del fenomeno, deve rivedere il suo intervento, rafforzando il catechismo e incentivando la spiritualità tra i giovani, recuperando in tal modo il suo ruolo educativo».

Il diavolo è insomma avvertito, anche se Satana, nel corso degli ultimi anni oltre alle pentole si è specializzato pure nei coperchi, ricamando le sue trame con i colori preferiti, spaziando da culti e ritualità magiche sino al “cavallo di battaglia”, quello della possessione. Un aspetto, quest’ultimo, che ha indotto l’associazione presieduta da padre Belmonte ad aumentare gli specialisti in tonaca, passando dal centinaio di esorcisti di pochi anni fa in Italia agli attuali 250.

e chi ha paura del diavolo?

E a Trieste, chi ha paura ancora del diavolo? Una delle città cardine del culto assieme a Torino, gode ancora di una certa letteratura, tradizione che ama spesso sposarsi ad un dibattito in campo psichiatrico. Una cosa è certa. Da queste parti le cerimonie di stampo satanico vanno sempre di moda, celate magari dietro un voglia di trasgressione o dalle versioni “ fai da te” di Halloween.

La logistica qui però aiuta. Il Carso, e lo stesso versante nei pressi di Monte Grisa, continua a rappresentare il teatro per le rappresentazioni di impatto. Costumi, musica, alcool e sesso e la miscela è servita. Servita particolarmente calda magari nelle tappe che coincidono con alcune festività abrogate dal Cristianesimo, come quella del 1° maggio, Beltane, la “festa del fuoco”, eccellente pretesto per abbinare elementi agresti e tinte pagane care a Satana e soci. Solo pochi anni fa padre Amorth, il più noto degli esorcisti in Italia, ricordava l’importanza di un controllo maggiore a Trieste, soppesandone tuttavia il peso psichiatrico…

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/03/16/news/monte-grisa-accoglie-il-capo-degli-esorcisti-1.13140431?refresh_ce

immagine: http://www.interris.it/2015/05/27/60398/posizione-in-primo-piano/schiaffog/il-diavolo-esiste.html

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annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

LA VERGINE MARIA E IL DIAVOLO NEGLI ESORCISMI DI FRANCESCO BAMONTE

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