Annalisa Colzi
mary Wagner

Mary Wagner: In carcere per essere dalla parte della vita

Pellegrinaggio a Medjugorje dal 30 agosto al 3 settembre 2018

L’attivista pro-vita canadese Mary Wagner rimane in carcere dopo il suo arresto dell’ 8 dicembre, avvenuto al centro per aborti di Toronto dove lei e un’altra attivista cercavano di convincere le donne a scegliere la vita per i loro bambini non ancora nati.

Verso le 9 del mattino dell’8 dicembre, Mary Wagner è entrata al Women’s Care Clinic, salendo al quinto piano dell’edificio di Toronto. La accompagnava un’altra donna, che dice di chiamarsi Immolatia.

Mary Wagner aveva con sè delle rose, alle quali attaccava un modello di un bambino di 10 settimane nell’utero, un biglietto con i contatti delle Sisters for Life (Sorelle per la Vita, ordine religioso che si dedica alla protezione della vita umana ), e un altro biglietto con su scritto “Puoi tenere il bambino. L’Amore troverà un modo.” Immolatia aveva invece con sè un cartellone con le stesse parole.

La polizia è arrivata alle 10:30 e, circa 30 minuti più tardi, ha trascinato via la Wagner passando per l’ingresso principale con le mani dietro alla schiena, ammanettata. Immolatia è stata invece scortata fuori da due poliziotti. 

Mary Wagner è accusata di aver commesso atti dannosi e violazione della libertà vigilata. Non è stata accusata utilizzando la legge 163, anche detto “legge della zona-bolla”, che vieta agli attivisti pro-vita di avvicinarsi più di 50 metri (estendibile a 150 metri se richiesto) a una delle otto cliniche abortive della provincia canadese. Il governo dell’Ontario ha approvato la legge il 26 ottobre 2017, ma non ha ancora finalizzato le regolamentazioni per l’implementazione. La Wagner ha rifiutato di farsi rilasciare su cauzione perchè non può in buona coscienza promettere di stare lontana dalle strutture abortive. Rimarrà quindi in prigione fino al processo, che potrebbe avvenire tra diversi mesi.

Ogni giorno Gesù viene condannato ad una morte terribile sulla moderna collina del Calvario in questi luoghi di uccisione. Lui ha riassunto tutto il Vangelo in cinque parole: “l’avete fatto a me”ha raccontato Immolatia a LifeSiteNews.  Da cattolica battezzata, sono chiamata ad aiutare Gesù a salvare le anime” ha aggiunto.

Coloro che desiderano scrivere a Mary Wagner possono indirizzare la corrispondenza all’indirizzo : Vanier Center for Women, 655 Martin St., Milton, ON L9T 5E6

Fonte: LifeSiteNews
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Emanuela A.K.

Emanuela A.K.

Linguista e poliglotta, cattolica appassionata e amante della natura e del sushi, nel tempo libero l'autrice si dedica all'approfondimento della fede e allo studio di sette e movimenti cristiani in Italia e all'estero

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