Annalisa Colzi
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News televisive in pillole

Alcune news televisive e il pensiero di Papa Francesco

X Factor: torna Morgan, sarà ancora giudice

Forse qualcuno credeva davvero che se ne fosse andato di sua spontanea volontà? Suvvia, siamo seri. Lo sappiamo bene che queste sono le manovre pilotate per far salire l’audience. Infatti tanti italiani, preoccupati della crisi economica, si sono chiesti a più riprese: “Ma Morgan tornerà o no ad X Factor? Ed ecco perché questa quinta puntata era tanto attesa. Però bisogna anche dire che già dalla puntata precedente gli italiani si sono talmente preoccupati o incuriositi da questa vicenda da far alzare notevolmente gli ascolti. Ecco a voi il titolo di sette giorni fa da parte dell’Ansa: “X Factor, Morgan lascia in diretta: gli ascolti fanno boom”.

Italiani, svegliatevi.

Rai, il canone si pagherà in bolletta

E chi, come la sottoscritta non ha televisione? Come la mettiamo? Ah già, dimenticavo che per certi geni al Governo la televisione la guardano tutti. Non sanno che per alcuni è meglio contemplare una montagna di spazzatura che assorbire tutta la fogna puzzolente che esce dalla televisione. E con questo è sottinteso che non darò una lira a questi geni, a meno che si convertano e buttino alle ortiche tutta la massoneria che imperversa dietro le quinte della televisione. In quel caso sono disposta a ricomprare la scatola nera e guardarla.

E meno male che c’è Papa Francesco che non le risparmia a nessuno

Nel suo intervento alla Fao, Papa Francesco ci ricorda che:  «Oggi si parla molto di diritti, dimenticando spesso i doveri; forse ci siamo preoccupati troppo poco di quanti soffrono la fame. È inoltre doloroso constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla priorità del mercato, e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria. E mentre si parla di nuovi diritti, l’affamato è lì, all’angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina!».

«C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi. Purtroppo questo paradosso continua a essere attuale». Parole vere, visto e considerato che basta guardare nei cassonetti della spazzatura in certe ore della giornata per rendersi conto di quanto cibo gettano le mense scolastiche, i supermercati, gli alimentari, gli ospedali ecc… E’ una vergogna e una responsabilità grave di cui dovremo rendere conto a Dio.

In ultimo il Papa ricorda, anzi accusa che: “Non ci sono soldi per il lavoro, ma per le guerre sì“.

 Annalisa Colzi

annalisa colzi

Mi chiamo Annalisa Colzi e di professione faccio la scrittrice anche se non possiedo nessun titolo di studio. Sono nata il 20 novembre del 1962 sotto il segno della Croce (questo è il mio segno zodiacale). Sono sposata, abito in una delle più belle zone d’Italia, la toscana e precisamente a Montemurlo, un paese in provincia di Prato.

9 commenti

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  • Cara Annalisa mi dispiace se il mio modo di pensare puo’ essere visto come antiquato e tradizionale ma a me sentire un papa che oggi parla di persone che non riescono a riempire la pancia o, ieri, di come non riescono a lavarla ( docce in vaticano) a me fa di una tristezza unica! E’ assolutamente cosa buona parlarne e usare toni forti con chi fa orecchie da mercante ma non puo’ parlare sempre del corpo, delle sue esigenze e di come vivere al meglio questa vita quasi fosse l’unica! LUI E’ IL VICARIO DI CRISTO!!! e dovrebbe sapere che noi abbiamo un anima ed e’ quella che va curata prima di tutto E’ QUELLA CHE VA RIEMPITA PERCHE E’ CON QUELLA CHE CI SI PRESENTA DAVANTI AL PADRE. Il Signore ci ha dato la vita non perché la vivessimo in maniera appagante magari cercando tutti i piaceri di questo mondo ma perché la vivessimo rispettando i Suoi insegnamenti e facendo la Sua volonta’! Se oggi stesso il Signore mi chiama, Lui non guardera’ se la mia pancia e’ piena o vuota ma lo stato della mia anima: Quanta gente muore con la pancia piena ma con un anima vuota, LA COLPA DI CHI E’, non e’ forse di coloro che non ci hanno avvertito perche’ presi dal mondo ci hanno indotto a vivere una vita sempre piu’ appagante e piena di piaceri quasi a farci pensare che una vita puo’ essere tranquillamente vissuta senza Colui che c’e’ l’ha donata? Io gradirei un papa che cominciasse le sue omelie con un bel SIA LODATO GESU CRISTO, che continuasse ripetendo all’infinito che il Signore e’ in ognuno di noi, che Lui ci ascolta,ci guarda e si commuove quando noi ci facciamo piccoli piccoli cercando di vederlo attraverso una preghiera offerta col cuore. Sono stanco di un papa che vuole farsi bello agli occhi del mondo che addita coloro che, fermi nella fede, continuano imperterriti a professare gli insegnamenti di Gesu’ che vengono addirittura visti come coloro che “costringono” i fedeli a portare pesi enormi !!! Quali sarebbero questi pesi, forse gli insegnamenti del Signore?? Ah se cosi fosse, meglio portare pesi per 5, 10, 20 ma pure 30 anni che non portarli per sempre. Non dimenticate che il Signore e’ in ognuno di noi e che ci conosce meglio di quanto noi conosciamo noi stessi, Lui ci ha dato la vita, non sono stato io a decidere di nascere in un paese industrializzato piuttosto che in un paese del terzo mondo, non sono stato io a decidere se avere gli occhi per guadare o piedi per camminare ma sappiate che dovro’ dare conto di tutto! anche di quello di cui non ci si accorge di avere! Sappiate che quando saliremo al Padre probabilmente ci chiedera’ conto del dono della vista, di quanto l’abbiamo usata solo per guardare i nostri interessi fingendoci ciechi a quelli degli altri o del dono delle mani di quanto magari le abbiamo usate solo per arricchire i nostro patrimonio magari a discapito di quello di un nostro fratello piu’ bisognoso. Questo e’ fondamentale, che nessuno creda nella gratuita’ della salvezza molto di voga in questi tempi: In un omelia ho addirittura sentito affermare che non serve fare sacrifici perché sembrerebbe come “comprare” quello che gratuitamente abbiamo gia’ ricevuto con la morte di Gesu’ NON E’ COSI’, ma non sono io a dirlo!!! ho sentito dire che se qualcuno pecca, beh c’e’ il Signore che ci difende e mostra al Padre le piaghe, e’ un buon difensore Lui, NON E’ COSI’. Spesso capita di farci prendere dalla furia di lodare l’uomo dimenticando che l’unico che dobbiamo lodare e’ Dio! Il papa non ha detto niente di eclatante affermando quanto sopra, anzi, solo che in lei vedo come la voglia di lodarlo ovunque e comunque quasi volesse metterlo in bella mostra e schiacciare coloro che oggi gli stanno andando contro. Come ho gia’ scritto in un post precedente, ho il vago presentimento che a breve ci saranno dei grossi cambiamenti dottrinali (pastorali) ed allora cosa faremo continueremo a seguire l’uomo o Colui che e’ la via la verita’ e la vita? Io non riesco a dimenticare quello che nello scorso sinodo si e’ cercato di far passare!! Ad oggi ci sono delle situazioni davvero imbarazzanti, diversi sacerdoti subiscono la derisione e l’umiliazione da parte di divorziati risposati che pretendono di ricevere la comunione quasi fosse salvifica MA NON LO E’. Domani mattina se il papa decide di dare la comunione ai divorziati-risposati questo non vuol dire che non staranno peccando, noooo il loro peccato rimane agli occhi del Signore! Io non vedo l’ora di vedere un papa che protegge i veri cattolici, quelli che magari fanno sacrifici per seguire la sana dottrina, quelli che nel pieno delle difficolta chiedono un po di spazio sotto il manto della Madonna che mai ne rifiutera’ l’aiuto , quelli fedeli alla tradizione senza farli passare per eretici-babbioni-retrogadi: Ecco vorrei un papa che facesse quello per cui e’ stato chiamato !!! ESSERE LA VOCE DI CRISTO IN TERRA ESSERE COLUI CHE RISPONDA AI VARI ATTENTATORI ULTIMI DEL MATRIMONIO …… NON OSI L’UOMO SEPARARE CIO’ CHE DIO UNISCE!!!

  • Un consiglio a tutti quelli che seguono questo blog,andate a vedervi la conferenza di Paolo Barnard fatta a Migliarino l’anno scorso,cosi’ forse come dice Annalisa,gli italiani si svegliano da questa criminale crisi economica

  • Io ho mollato la telvisione da ormai tre anni, non sento più neanche lo stimolo di accenderla.

  • Saluti Luciano, è tanto che non la sentivo . Spero tutto bene. televisione ? purtroppo devo averla perché moglie e figlie la guardano. Io la guardo il meno possibile. Inquina la mente solo la sua presenza; è la dimostrazione di come Satana si insinua nelle cose nostre , anche buone per rovinarci. meno male che la preghiera assidua mi sorregge. Io credo che se la Misericordia Divina non sorreggerebbe il mondo sarebbe già distrutto da un pezzo. Ringraziamo tutti i nostri santi in cielo che intercedono per noi. Potremmo organizzare una novena con l’intenzione che si spengano tutte le televisioni magari. Con la preghiera si ottengono molte cose. Un caro saluto a tutti

  • @Giuseppe… Molto forte e bello il tuo attaccamento. Mi permetto una critica: La storia e’ piena di persone che si sono convertite perche’ ridotte alla fame o altre condizioni umane indicibili. Nei paesi del terzo mondo molte persone si sono avvicinate alle missioni solo perche’ viene dato loro del cibo… E’ quindi solo una questione spirituale? Il discorso e’ ampio e va guardato in tutti i suoi aspetti.

  • Ci risiamo Giuseppe!

    Sempre a gettare veleno sul Papa!

    Alcuni esempi ?

    Dici, con tono sdegnato, che hai “ sentito che se qualcuno pecca, beh c’è il Signore che ci difende e mostra al Padre le piaghe…”: chiaro il riferimento all’omelia (che consiglio di leggere) di Papa Francesco in Santa Marta: http://www.news.va/it/news/un-buon-avvocato-3-giugno-2014
    .
    Ci confessi che non riesci “a dimenticare quello che nello scorso Sinodo si è cercato di far passare”. Ma che cosa si è cercato di far passare? Il vero spirito con cui Papa Francesco ha indetto il Sinodo sulla famiglia, al di là di tante velenose insinuazioni, lo puoi trovare, ben sintetizzato in una sua preghiera riportata su questo articolo: http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/testo-preghiera-del-papa-per-la-famiglia.aspx .

    Infine ci confidi che vorresti “un papa che facesse quello per cui è stato chiamato…”: vorresti dire che Papa Francesco non lo è?

    Ti saluto, augurandoti di cuore di trovare veramente il volto di Gesù.

  • Caro Giuseppe, io non credo affatto che il Papa “voglia farsi bello agl’occhi del mondo”. Ecco che, prendendo come spunto quella tua frase, vorrei approfittarne per spezzare una lancia, anche più di una in realtà, a favore e in difesa del Santo Padre perché è davvero triste che riceva critiche proprio da noi cattolici. Innanzitutto, dovremmo evitare di credere tutto ciò che dicono i media. Siamo davvero certi che il Papa voglia la comunione per i risposati? Eviterei anche di soffermarci troppo su singole frasi che, se decontestualizzate, possono facilmente essere oggetto di equivoci. Noi credenti gli dobbiamo obbedienza e rispetto; non ce lo impone solo l’umiltà (Cristo ci ha chiesto di dire: “siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare”) ma anche la dottrina della Chiesa: “obbedire a Dio significa obbedire alla Chiesa e questo, a sua volta, significa obbedire al Papa e viceversa”. Sai chi disse tale frase? La disse, in linea col Magistero, il cardinale Jean Daniélou. Chi era costui? Era, guarda caso, un gesuita che, durante i primi anni ’70, suo malgrado, fu coinvolto in uno scandalo che fece parlare a lungo la stampa francese e internazionale. Il 20 maggio del 1972 fu trovato morto sulle scale di casa di una spogliarellista ventiquattrenne (nella cui abitazione fu rinvenuta una cospicua somma di denaro). I “benpensanti” insinuarono, da subito, che il prelato fosse un “cliente” di quella donna (e chissà, anche, che Dio lo avesse “incenerito” sul luogo del misfatto proprio per punirlo, nonché per esporlo a pubblica gogna). Poi, però, fu proprio quella ragazza a svelare la verità: “veniva per portarmi dei soldi per aiutarmi a pagare l’avvocato di mio marito, che era stato imprigionato”. Aveva, da giorni, come testimoniato da più persone, un principio di infarto in corso. Venne così fuori che il cardinale non fosse nuovo a certi gesti di profonda carità cristiana, anche e soprattutto verso certa gente definita “poco raccomandabile” (tra cui prostitute e spogliarelliste). Purtroppo, però, il suo buon nome era stato ormai macchiato da certe ignobili calunnie. Dunque, riflettiamoci sopra mille volte prima di giungere a conclusioni affrettate. Ebbene, tornando al Papa, io credo che Bergoglio sia rimasto, né più, né meno, ciò che era prima della sua elezione a Sommo Pontefice e cioè un pastore. Proprio lui, poco tempo dopo essere diventato Papa, rivolgendosi al clero, disse: “siate pastori con l’odore delle pecore addosso”. Chi è un buon pastore? Citando le parole di Nostro Signore, lo è colui che, avendo 100 pecore, dopo averne persa una, lascia incustodite, seppur momentaneamente, le altre 99 per mettersi alla ricerca della pecorella perduta e, dopo averla ritrovata, tutto felice, se la mette in spalla, la porta all’ovile, e fa festa coi propri amici perché in Cielo c’è più felicità per una pecorella ritrovata che per tutte le altre 99 che non si erano mai perse. Rimproveriamo al Papa di bacchettare noi cattolici praticanti e di accarezzare, invece, i “peccatori”; ebbene, Nostro Signore non fece lo stesso? “Pubblicani e prostitute vi precederanno nel Regno dei Cieli”, lo disse proprio a coloro che continuavano, “imperterriti”, ad osservare la legge di Mosè. Ecco che, seguendo certi discorsi, il Signore li avrebbe dovuti lodare. Quei farisei, in effetti, erano campioni nell’osservanza formale della Legge, dediti alla preghiera e al digiuno, pagavano la cosiddetta “decima” su ogni sorta di ortaggio e frumento, peccato, però, che il loro cuore si fosse indurito ancor più della pietra. Si vantavano di essere “figli di Abramo” ma di loro, San Giovanni Battista, disse: “razza di vipere, non sapete che Dio può far sorgere “figli di Abramo” anche dalle pietre?”. Noi cattolici praticanti, talvolta, ci insuperbiamo a tal punto da considerandoci migliori degl’altri, giudicando tutto e tutti in forza del fatto di essere “gli eletti”, quelli che pregano Dio tutti i giorni, che vanno a messa tutte le domeniche, che digiuniamo e che si sforzano di rispettare tutti i comandamenti. Il Signore, però, ci ha chiesto anche dell’altro: di essere servi dei servi. E’ pura illusione pensare di amare Dio se, parimenti, non amiamo gli altri con tutto noi stessi. Caro Giuseppe, dici di “non vedere l’ora che un papa protegga i veri cattolici, quelli che magari fanno sacrifici per seguire la sana dottrina, quelli che nel pieno delle difficolta chiedono un po di spazio sotto il manto della Madonna che mai ne rifiutera’ l’aiuto” ma io ti ricordo ciò che disse Nostro Signore nella parabola dei lavoratori della vigna. Tutti, alla fine, furono retribuiti alla stessa maniera, sia coloro che avevano lavorato tutto il giorno, sia coloro che avevano lavorato una sola ora. Coloro che avevano lavorato di più, avendo avuto la stessa ricompensa di coloro che avevano lavorato meno, mormorarono tra loro sentendo di aver subito un’ingiustizia. Ma il padrone della vigna (cioè Dio), rivolgendosi ad uno di loro, disse: “amico, io non ti faccio torto. Non avevamo convenuto per un denaro? Prendilo e va via. Non sono forse libero di fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Ecco che i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi”. Tale parabola, sia chiaro, non va equivocato. Non ci dice che anche il più impenitente dei peccatori erediterà il Regno dei Cieli, ma che fino all’ultima ora della nostra vita Dio ci aspetta a braccia aperte per accoglierci in Paradiso. Bisogna, pertanto, fare l’impossibile affinché nessuna pecorella vada perduta. Evitiamo di considerarci membri del club dei “veri cattolici”. Cospargiamoci, invece, il capo di cenere e abbandoniamo la tentazione di giudicare l’operato del Papa, retto dallo Spirito Santo, né dobbiamo giudicare gli altri. Ho letto in giro per il web (non su questo blog) cattiverie assurde su Francesco. Secondo alcuni sarebbe un apostata, secondo altri, addirittura, l’Anticristo, un lupo travestito da agnello. C’è poi chi sostiene, fin anche, che la sua elezione si sia svolta irregolarmente. Dovremmo vergognarci anche solo a pensare certe cose. Sia lodato Gesù Cristo.

  • sono più di trent’anni che non possiedo televisori e non seguo palinsesti, spegniamo i televisori, accendiamo i cuori..

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