SATANA ESISTE

Riti magici afro-brasiliani Candombè, Kimbanda,Umbanda

Riti magici Afro

Monsignor Rubens è un giovane esorcista brasiliano. Ha ricevuto il mandato nel 2013 e dice che non gli manca il «lavoro» poiché in Brasile gli esorcisti sono ridotti al minimo.

Monsignor Rubens ci racconta quali riti magici afro-brasiliani sono presenti in Brasile?

Il più conosciuto è senz’altro il Candomblé, un rito religioso magico importato dagli africani al tempo in cui il Brasile era colonia portoghese. Quando il Brasile divenne Impero vietò questa pseudo religione, anche perché la religione ufficiale era il cattolicesimo. A quel punto però, chi seguiva il Candomblé, per non farsi scoprire, sostituiva i nomi degli idoli che adorava con nomi di Santi. Così Iamansà divenne santa Barbara e via di questo passo. È superfluo sottolineare che santa Barbara non c’entrava niente, come non c’entravano gli altri Santi chiamati in causa. Servivano solo a camuffare l’idolo da loro adorato.

Il Kimbanda, invece si occupa esclusivamente di magia nera africana.

Poi vi è l’Umbanda, una pseudo religione nata in Brasile che è un miscuglio tra Candomblè, spiritismo e fede cattolica. Ma di fede cattolica però ve ne è davvero poca.

Riti magici Afro

Ovviamente tutti questi riti pseudo religiosi attirano una gran quantità di negatività ma le persone che le frequentano se ne rendono conto solo dopo la conversione a Cristo. Questo ovviamente non vale per il Kimbanda, chi ne fa parte, infatti, è ben consapevole di lavorare con e per il demonio.

Ha avuto casi di persone possedute a causa di queste pseudo-religioni?

Si, tante. Ricordo in particolare il caso di una ragazzina di soli tredici anni, di nome Losita. Sua mamma non si prendeva cura né di lei, né degli altri 4 figli, tutti di padre diverso e inoltre frequentava il terreiro, il posto dove viene fatto il culto. Un giorno, la donna, ebbe problemi con qualcuno all’interno della setta e ricevette un maleficio che però si riversò su Losita. La bambina improvvisamente cambiò. Divenne arrogante, inveiva sulle persone, si tagliava con il coltello, o meglio sembravano tagli di coltello, ma avevano la stranezza di guarire all’istante versandoci dell’acqua benedetta.

Losita mi raccontava che quando si guardava allo specchio il suo riflesso le sembrava arrogante, prepotente, forte, ma lei non si riconosceva in queste caratteristiche, anzi si sentiva tutto il contrario, stava malissimo ed era a pezzi.

Riti magici Afro

Come è arrivata fino a lei questa ragazzina?

Un giorno Losita ha avuto una crisi isterica e così la portarono in ospedale ma, un’infermiera più unica che rara, disse loro che la ragazzina aveva bisogno di un sacerdote e non di cure mediche. Vicino all’ospedale vi è la Chiesa dove sono parroco e quella domenica mattina, quando andai ad aprire per la Santa Messa mi avvicinò una giovane che mi disse: «Padre, ho una sorella che vorrei portare da lei perché ha questi problemi». Mi elencò tutti i problemi della sorella e il giorno dopo vennero da me. Durante l’esorcismo Losita si scatenava e, per capire se aveva davvero problemi spirituali, le parlavo in italiano, una lingua che la ragazzina non sapeva e che quindi non poteva comprendere. Le facevo domande in italiano e lo spirito rispondeva alle domande anche se in lingua portoghese. Uscita dalla trance chiesi qualcosa a Losita in lingua italiana ma la giovinetta mi guardò stranita e mi disse: «Che cosa hai detto? Non capisco».

Grazie a Dio ci vollero solo tre sedute di esorcismo affinché fosse liberata.

Questa è una bella notizia perché di solito ci vuole tanto tempo per la liberazione definitiva.

Sì, è un mistero. La ragazzina però è stata brava, fece tutto quello che gli avevo detto di fare: Santa Messa, confessione, preghiera, lettura della Sacra Scrittura. E questo il demonio non lo sopportava proprio. Un giorno Losita, seduta per terra e con le gambe incrociate, stava leggendo la Sacra Scrittura tenendola con le mani. La sua matrigna vide che la Bibbia saltava come se qualcuno la muovesse, ma le mani della ragazzina erano ferme. La matrigna però disse al padre della ragazzina che era una messinscena di Losita per farsi notare. Il giorno dopo, anche la matrigna accompagnò Losita da me e durante l’esorcismo il diavolo, guardando ironicamente la matrigna, disse: «Messinscena vero? io non ti volevo qui. Ci credi adesso? Dovevi rimanere a casa. Speravo che tu continuassi a non credere alla mia presenza nella ragazza, così piano, piano il padre non le avrebbe più dato retta».

Dopo questi avvenimenti la famiglia si è convertita? ha cambiato vita?

Purtroppo non c’è stato nessun cambiamento. La madre biologica è venuta da me per ringraziarmi. Aveva una paura mortale e mi ha chiesto di continuare a pregare per la figlia. Gli risposi che certamente io continuavo a pregare ma che lei, madre, doveva allontanarsi da quel tipo di vita. Purtroppo non penso proprio che lo abbia fatto.

Ovviamente la ragazzina dovrà fare una vita di preghiera e di sacramenti.

Certamente. Dissi a Losita di fare attenzione a come si sarebbe comportata perché era stata colpita da una cosa non proprio bella. La ragazzina però mi rassicurò dicendomi che era suo desiderio non staccarsi dalla Santa Madre Chiesa.

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